sabato 8 giugno 2013

Ciambelline al vino e cioccolato fondente.

 
 
 
 
Humpf.... C'è stato un breve periodo, marzo per la precisione, in cui sono stata molto brava e decisamente iperattiva per quelli che ormai sono i miei ritmi bloggistici. Poi calma piatta, morte apparente e pensieri negativi. Sempre se si possono definire pensieri negativi delle pippe mentali su un blog di cucina. Sarà che guardare la seconda edizione di Masterchef e vedere persone più o meno comuni preparare salse d'ostrica, cuocere rognoni e quasi gongolare preparando i piccioni, quei tremendi volatili che mi terrorizzano ogni volta che passo in Piazza del Duomo, mi ha fatto sentire un leggero senso di inadeguatezza, pensieri tipo iononsoaffattocucinare. Poi però ogni tanto butto un occhio alle statistiche blogger e vedo con piacere che tante persone approdano qui alla ricerca della semplicità, di ricette che sanno di casa e che tra i più gettonati ci sono i biscotti.
E allora ecco le mie ciambelline al vino e cioccolato. Che se proprio non ci volete il vino potete mettere anche il latte e se invece non volete il cioccolato potete fare la versione che trovate cliccando qui. La farina può anche essere tutta 0 se non amate il sapore del grano saraceno. Ciambelline davvero molto versatili direi.
 
 
200 gr di farina 0
100 gr di farina di grano saraceno
100 gr di cioccolato fondente
50 gr di zucchero vanigliato + qb per la copertura
50 gr di mandorle a lamelle
100 gr di vino bianco (io spumante dolce)
80 gr di olio di semi di girasole.
Tritate il cioccolato nel vostro robot da cucina, unite poi il resto degli ingredienti e frullate fino a che le farine assorbiranno tutti i liquidi. Compattate bene la pasta con le mani e datele la forma di una palla. Dividete l'impasto in pezzi grossi come una noce, rotolateli tra le mani fino ad ottenere dei bastoncini e poi chiudeteli formando le ciambelle, passateli nello zucchero cuocete a 180° per 20 minuti.
Con queste dosi io ho ottenuto 35 ciambelline.

mercoledì 1 maggio 2013

Madeleines all'orzo e ricotta



Il mio esperimento precedente con le madeleines era stato con la versione originale, piena di burro e con l'aroma delle mandorle, ero molto entusiasta del mio stampo nuovo e le ho provate subito. Tutto ciò è accaduto circa 2 anni fa. Secondo voi mi sono piaciute?
Poi un bel po' di tempo fa ho visto sul blog di Dauly una ricetta che mi ispirava parecchio e così ho deciso di dare una seconda chance a questi graziosi dolcetti.
Ovviamente non ho resistito e ho fatto una modifica, memore dell'eccessiva burrosità del precedente esperimento ho deciso di eliminare il burro, stavolta però niente olio, con una proporzione così temevo di ottenere il gusto frittella... E quindi ho messo la ricotta. Sono venute morbidissime e buonissime, non saranno le vere madaleines, ma mi hanno riappacificato con lo stampo, ora non credo più che sia stato un acquisto inutile! C'è un tempo per tutto.


50 gr di farina 00
50 gr di ricotta
20-30 gr di zucchero di canna
15 gr di nocciole
2 cucchiai di latte
un cucchiaino abbondante di orzo solubile
mezzo cucchiaino scarso di lievito per dolci
un uovo

Riducete le nocciole in polvere insieme allo zucchero di canna. Mettetele in una ciotola con la farina, l'orzo e il lievito e mescolate fino a ottenere una polvere omogenea.
Mescolate bene l'uovo con la ricotta e il latte, unite agli ingredienti secchi e mescolate fino ad avere un composto liscio. Fate riposare in frigo per qualche ora (io tutta la notte).
Imburrate e infarinate lo stampo da madeleines e scaldate il forno a 200 gradi. Quando il forno sarà caldo mettete un cucchiaino di composto in ogni vano dello stampo (dovrete riempirli per circa 2/3) infornate e dopo circa 4 -5 minuti - si dovrà esser formata la gobbetta - abbassate la temperatura del forno a 180° e cuocete ancora per 8 minuti.
Se state davanti al forno a guardare le vostre madeleines in attesa della gobbetta lei non si farà vedere! Appena in preda alla demotivazione vi allontanerete per fare altro la gobbetta spunterà per magia, o meglio per shock termico.
Credo che se si salta il passaggio in frigo non ci sia magia che tenga, la gobbetta non verrà.

domenica 7 aprile 2013

Blinis al salmone affumicato e senape



Che poi forse non si chiamano blinis, ma olad'i o oladi, l'ho scoperto il giorno in cui li ho preparati, li volevo provare da anni credendo si chiamassero blinis (del resto tutti li chiamano così...)
Tra l'altro questi hanno pure la farina di grano saraceno, per cui magari non sono neppure gli oladi... In ogni caso qualsiasi cosa siano sono tanto buoni!
Io ovviamente non riesco a seguire una ricetta senza apportare modifiche, se poi si aggiunge il fatto che non avevo la panna acida, stravolgere le cose anche stavolta era la cosa più opportuna. Ho usato il salmone rosso selvaggio comprato per caso al super, promosso!
Le dosi sono per 4, a me sembrano un po' abbontantine però! Comunque ce ne sono avanzati un paio e il giorno dopo erano ancora buoni, è bastato toglieri dal frigo un po' prima di pranzo in modo da consumarli a temperatura ambiente.
La ricetta originale arriva da un libro su antipasti e stuzzichini della Parodi, che ho preso qualche anno fa insieme a un quotidiano.

70 gr di farina 00
50 gr di farina di grano saraceno
1 uovo
un cucchiano di cremor tartaro o lievito per dolci NON vanigliato
150 ml di latte
1 vasetto di yogurt bianco
sale
olio

150 gr di salmone affumicato
un vasetto di yogurt greco
1-2 cucchiai di maionese
1 cucchiaio di senape
aneto qb
pepe rosa qb (facoltativo)

Sgusciate l'uovo separando tuorlo e albume. Versate il tuorlo in una ciotola e sbattetelo, unite il latte tiepido, lo yogurt e mescolate, aggiungete poi le farine e il lievito, mescolate bene e riponete in frigo per almeno mezz'ora.
Montate l'albume a neve ben ferma e incorporatelo pian piano al composto mescolando dal basso verso l'alto per fars sì che non si smonti.
Con uno scottex unto ungete una padella antiaderente, versate un cucchiaio di composto e appena si addensa e inizia a fare le bollicine (come i pancake) voltate il blini/oladi e portatelo a cottura. A seconda della grandezza della padella potete cuocere più blinis per volta.
In una ciotola mescolate lo yogurt greco con la maionese e la senape, unite l'aneto e mescolate ancora. Tagliate il salmone a striscioline.
Mettete su ogni blini un cucchiano della crema preparata, una strisciolina di salmone e qualche bacca di pepe rosa.

sabato 30 marzo 2013

Gli... sciatti. Ovvero fagottini di grano saraceno al bitto e miele di timo.



Ahi, ahi, ahi, ahi... Ho avuto circa un mese e mezzo di estrema costanza con la pubblicazione puntuale del mercoledì, e vi pareva che potesse durare a lungo?
Comunque sono solo in ritardo di qualche giorno, per cui sono miracolosamente riuscita a mantenere lo standard di un un post a settimana, miracolo! :-D
In realtà se non fosse stato per il contest RdA che scade domani credo che questa settimana sarebbe passata senza aggiornamenti, ma avevo ideato e fotografato questa ricettina e volevo fare l'ultimo tentativo.
Liberamente ispirati dal nostro recente weekend valtellinese ecco gli sciatti! Sciatti un po' perchè basta guardarli, tutto sono fuorchè eleganti o presentabili, e poi perchè sono una rivisitazione - molto rivisitata - degli sciatt, quelle meravigliose frittelline di grano saraceno ripiene di formaggio semigrasso che riempiono la vita (e il girovita) di gioia. I valtellinesi impallidiranno, speriamo allora non passino di qua.
Dosi piccine per 2 persone, era un esperimento ardito.

50 gr di farina 0
50 gr di farina di grano saraceno
30 gr di vino bianco
1 cucchiaio (circa 15 grammi) di olio extravergine d'oliva
50 gr di bitto
timo fresco qb
sale

Mescolate bene le 2 farine, salate e aggiungete vino e olio, impastate fino ad ottenere un composto omogeneo che stenderete con il mattarello in una sfoglia sottile.
Ricavate dei quadrati di circa 8 cm di lato, mettete al centro un cubetto di bitto, un paio di foglioline di timo lavate e asciugate e mezzo cucchiaino di mielbio. Chiudete i fagottini ripiegando le estremità verso il centro.
Cuocete a 180° per 10-15 minuti e servite ben caldi.

Come già scritto questa ricetta partecipa al contest della Rigoni di Asiago


 

Buona Pasqua a tutti!

mercoledì 20 marzo 2013

Muffins alle mele con miele di melo




Muffins alle mele con miele di melo. Apelle figlio di Apollo fece una palla di pelle di pollo....
Suona un po' come uno scioglilingua. Tutti questi mieli mi hanno dato alla testa! Che buoni! Quando ho letto la descrizione del miele di melo mi sono sentita profondamente ispirata a rifare i soliti muffins alla mela con qualche modifichina, e siccome si sa che miele e noci è un matrimonio perfetto non mi sono potuta esimere dall'aggiungerne una manciata.
La ricetta è ispirata a quella dei muffins alla banana.



2 mele sbucciate e tagliate a fette (per un totale di 200 gr)
200 gr di farina
100 gr di olio di semi di girasole
2 uova
2 cucchiai abbondanti di mielbio di melo Rigoni di Asiago
4 noci
1/2 bustina di lievito per dolci
un pizzico di bicarbonato

Frullate le mele, aggiungete le uova, l'olio, il miele e frullate fino ad avere un composto omogeneo.
Aggiungete la farina, il lievito, il bicarbonato e le noci spezzettate grossolanamente, mescolate il tutto velocemente, riempite per 3/4 gli stampini da muffins decorate con la granella di zucchero e infornate a 180° per 20 minuti.

E anche questi muffins partecipano al contest RdA






mercoledì 13 marzo 2013

Hamburger di salmone alla senape



Buoni, sani, veloci e leggeri.
Cosa volere di più? Se si aggiunge la salsa sono anche golosi senza appesantirsi troppo, ma volendo si possono lasciare anche nature.
Oggi sono di poche parole, via alla ricetta, che arriva da uno dei corsi della scuola Quaderni e Fornelli, di cui vi avevo parlato tempo fa.

Per gli hamburger:
600 gr di filetti di salmone
2 cucchiai di semi di senape
1 scalogno
un rametto di timo
pane grattugiato
sale

Per la salsa:
1 vasetto di yogurt bianco
2 cucchiai di maionese
2 cucchiai di senape

Mescolate yogurt, maionese e senape, salate e pepate.
Tagliate il salmone a cubetti dopo aver tolto eventuali spine, tritatelo finemente o frullatelo in modo grossolano. Unite al salmone i semi di senape (o la senape se non avete i semi), lo scalogno tritato finissimo, il timo lavato e sfogliato e un pizzico di sale.
Formate gli hamburger con le mani o l'apposito attrezzo se lo avete, passateli nel pane grattugiato e sistemateli sul cestello della vaporiera ricoperto di carta forno. Cuocete per 10 minuti.
Condite gli hamburger con un filo d'olio e servite con la salsa alla senape.

In foto non vedete la salsa, io non l'ho fatta, viva la dieta! Però l'ho provata ed è deliziosa, sta benissimo con gli hamburger ma questi sono ottimi anche senza alcuna salsa.

mercoledì 6 marzo 2013

Maltagliati al pesto di carciofi e arancia



Dalla cucina di Mau & Lele.
Mau: << Leleeeee!!! Dai, è pronto!!!>>
Lele: << Eccomi, arrivo!!>>
Lele si siede e si inizia a mangiare.
Lele: << Sai qual è il problema di queste cose con l'arancia? Sanno di bagnoschiuma...>>
Mau: << Tu mi ammazzi la fantasia. Non ti piace? A me si>>
Lele: << Non ho detto che non mi piace. Però è strano. >>
Silenzio in cucina, si continua a mangiare.
Lele: << Però... è buono >>
E ci è mancato poco che leccasse il piatto.
Io a volte non lo capisco... Uomo prevenuto!

2 porzioni di maltagliati freschi (o la pasta che preferite, fresca o secca...)
2 carciofi
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
un cucchiaio di succo d'arancia
un quarto di buccia di arancia grattugiata
un cucchiaio abbondante di pecorino grattugiato
sale
sale all'arancia
pepe
un limone

Io ho ricavato i maltagliati da alcuni avanzi di pasta all'uovo fatta un po' di tempo fa che avevo conservato in freezer. Se dovessero servirvi delucidazioni su come prepararli cliccate qui, una volta ricavata la sfoglia limitatevi a tagliarla a caso... Io l'ho fatto in modo molto brutale con le forbici da cucina, l'ideale sarebbe con la rotella tagliapasta, ma la mia sfoglia ancora mezzo congelata lo rendeva difficoltoso.
Tagliate e pulite i carciofi, immergeteli in acqua acidulata con il succo di limone.
In una pentola ampia mettete abbondante acqua, portate a bollore e salate. Cuocete i carciofi per 7 minuti e scolateli con la schiumarola, tenendo l'acqua nella pentola. Mettete i carciofi nel frullatore e frullate fino a ottenere una crema granulosa, aggiungete un cucchiaio d'olio, il succo e la scorza dell'arancia, un pizzico di pepe, il sale all'arancia (se non ce l'avete va benissimo il sale comune) e un paio di cucchiai di acqua di cottura dei carciofi. Aggiungete il pecorino grattugiato e mescolate bene.
Riportate a bollore l'acqua di cottura dei carciofi, cuocete la pasta, scolatela bene e unitela al pesto di carciofi.
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