lunedì 27 dicembre 2010

Sformatini di ceci e spinaci


Passato un buon Natale? Noi si, e ne sono davvero felice. Babbo Natale è stato generoso? Vi ha portato qualche regalino utile all'arte culinaria? A me si, e ho già preparato una golosissima torta tratta da un libro ricevuto, ovviamente prossimamente su questi schermi :-D
La ricetta che pubblico oggi è molto semplice e tutto sommato leggera, abbastanza adatta al dopo Natale, prima delle scorpacciate del cenone. Arriva da un giornalino che girava a lavoro, ho apportato qualche piccolissima modifica (la ricotta grattugiata e le spezie in origine non c'erano).

230 gr di ceci
3 uova
1 bicchiere di panna fresca
4 cubetti di spinaci surgelati
2 cucchiai e mezzo di grana grattugiato
2 cucchiai scarsi di ricotta dura grattugiata
noce moscata
curry
sale

Mettete gli spinaci in un contenitore adatto al microonde e cuoceteli per 5 minuti. Strizzateli bene e metteteli nel tritatutto insieme ai ceci sgocciolati. Versate il composto ottenuto in una ciotola capiente, aggiungete un uovo per volta mescolando di continuo. Aggiungete la panna, i formaggi grattugiati, le spezie (io ho messo circa un cucchiaino di curry e una grattugiata di noce moscata) e il sale.
Imburrate 6 stampini monoporzione, cuocete a bagnomaria in forno a 180° per circa 35 minuti.

mercoledì 22 dicembre 2010

Biscotti al miele e vaniglia


In questo periodo ho pochissimo tempo a disposizione e questo sarà l'ultimo post prima di Natale. Quindi ho cercato la foto più natalizia, per augurarvi a modo mio buone feste.
Continua l'imitazione biscotto. Ma devo dire che stavolta la ricetta si discosta tantissimo dall'originale, è tutt'altro biscotto. Sarebbero i tarallucci. Non sapevo che contenessero miele, non si sente in quelli industriali, mentre se ne sente il piacevole retrogusto in questi. Ho variato di poco la ricetta aggiungendo la vaniglia (tra l'altro in fiera ne ho comprato un barattolino da 50 gr, per cui ormai finirà davvero ovunque)
Preparare questi biscotti è stata un po' una seccatura, la dose di farina proposta per me è troppo poca, o forse le mie uova xl da brave ingorde ne hanno voluta di più, comunque ci è voluto un po' prima di ottenere un impasto lavorabile. Dopo tanta "fatica" il risultato sono dei biscottoni molto baby nel sapore (e visti gli stampini usati anche nella forma direi) e super inzuppevoli.

500g di farina 00 (io ne ho utilizzati 600)
200g di zucchero
100g di margarina
2 uova
1 cucchiaio di miele
una bustina di lievito
un pizzico di sale
un cucchiaino di vaniglia bourbon in polvere

Con le fruste elettriche montate a crema margarina e zucchero. Unite il resto degli ingredienti, lasciando per ultimi farina e lievito. Lavorate fino ad ottenere un impasto omogeneo e morbido, aggiungete se necessario altra farina, fino a che l'impasto non si attaccherà più alle mani. Stendete una sfoglia alta 5 mm e tagliate i biscotti con un gli stampini. Cuoceteli in forno a 180°C per 10 minuti su una teglia ricoperta di carta forno.
Buonissimo Natale a tutti!

giovedì 16 dicembre 2010

Cake alla zucca e salame


Nella cucina di Mau & Lele continua la campagna pro zucca rivolta a Lele. Non so se si stia iniziando a muovere qualcosa ma qualche giorno fa gli ho rifatto questi, che ha ufficialmente eletto i migliori muffins (anche se c'è un testa a testa con questi) e gli ho detto liberamente, senza strani sotterfugi, che il giorno dopo avrei preparato un cake salato con zucca e salame, e lui non ha battuto ciglio.
Certo, la strada verso il risotto con la zucca è molto ripida e disseminata di ostacoli, ma forse abbiamo iniziato a percorrerla. Quella della vellutata invece temo sia una battaglia persa in partenza..... E vabbeh accontentiamoci!
Tornando al cake.... In questo periodo abbiamo visitato ripetutamente la fiera dell'artigianato e i salami acquistati solleticavano il mio immaginario insieme alla zucca (poi in realtà ho usato altri salami....). Non avevo voglia di cercare ricette in giro e ho fatto una cosa terribile... Sono partita dai sopracitati muffins di zucca per stravolgerli e trasformarli in cake salato.
E che cake. A me è piaciuto tantissimo, e credo anche a Lele visto che non si è fatto pregare per addentare più fette.

300 gr zucca cotta
200 gr farina
100 gr formaggio grattugiato
50 gr salamini classici
75 gr di salamini chorizo
pepe bianco
aglio e peperoncino in polvere
un cucchiaino raso di curry
100 gr olio extravergine d'oliva
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di lievito per dolci (non vanigliato, mi raccomando!)
1 cucchiaino raso di sale
2 cucchiai di vino bianco secco
acqua q.b.
semi di zucca

Frullate la zucca insieme all'olio, al vino e a poca acqua fino ad ottenere una crema fluida, aggiungete l'uovo e mescolate rapidamente. Spellate e tagliate a fettine i salamini (se usate salami di dimensioni "normali" tagliate le fettine in 4 spicchi). In un'ampia ciotola versate la farina, il formaggio, il lievito, il bicarbonato, il sale e le spezie e mescolate con una frusta per amalgamare bene il tutto. Aggiungete i salami e mescolate. Versate nella ciotola il composto di zucca, amalgamate rapidamente con una forchetta, se il composto dovesse essere eccessivamente denso aggiungete un po' di acqua (l'impasto alla fine dovrà comunque risultare corposo, per cui aggiungete non più di un bicchiere d'acqua.) Rivestite di carta forno bagnata e strizzata uno stampo da plum cake e versatevi il composto. Decorate con semi di zucca e infornate a freddo impostando una temperatura di 170°. Calcolate 30 minuti di cottura dal raggiungimento della temperatura.

lunedì 13 dicembre 2010

Pan brioche al grano saraceno in bocconcini farciti multigusto


Oggi due ricette in una! E perché? Perché avevo iniziato con una, ma poi l'orario del pranzo si è avvicinato pericolosamente (e anche superato lo ammetto) e mi sono stufata di arrotolare, per cui con l'impasto che rimaneva ho fatto un pane in cassetta. Io ho usato per comodità la macchina del pane, ovviamente la ricetta può essere realizzata anche impastando a mano.
Per complicarmi la vita, visto che è divertentissimo avere mille cose sporche sparse per la cucina, ho farcito i bocconcini con quattro ripieni diversi, tutti buoni devo dire (a parte l'uvetta che era destinata solo a Lele), scegliete voi quello che vi piace di più o fateli tutti. Io avrei tanto voluto dei bocconcini al miele e noci, ma niente noci in dispensa.. :(

300 gr di farina 0
200 gr di farina 00
100 gr di farina di grano saraceno
100 gr di zucchero
300 ml di latte a temperatura ambiente
80 gr di burro fuso
1 uovo a temperatura ambiente
20 gr di lievito di birra

per farcire:
miele, cannella, uvetta
gocce di cioccolato fondente
confettura a piacere (io ace)
semi di papavero, latte condensato

Sciogliete il lievito in 100 ml di latte tiepido, a cui avrete aggiunto un cucchiaino di zucchero, lasciate riposare per 10 minuti. Mettete nel cestello della mdp il latte, il burro non caldo, l'uovo, il restante latte, le farine e lo zucchero. Fate un buchetto nel mucchio di farina e versatevi la crema di lievito. Azionate il programma solo impasto e lievitazione. al termine del programma (o dopo un'ora e mezzo di riposo se impastate a mano )prelevate piccole palline di impasto e appiattitele con il mattarello fino ad ottenere delle lunghe lingue. Farcitele come vi piace di più e arrotolatele strette.
Per la farcitura miele e uvetta: spalmate sulla pasta 2 cucchiaini di miele, cospargete di uvetta e cannella.
Per la farcitura al cioccolato: cospargete la pasta di pezzetti di cioccolato.
Per la farcitura al papavero: spalmate sulla pasta un po' di latte condensato e cospargetela di semi di papavero.
Per la farcitura alla confettura: spalmate sulla pasta la confettura (mi rendo conto che potevo anche non dirvelo :D)
Infornate a 150° per venti minuti.
Se anche voi vi siete stufate o si è fatto tardi e lo stomaco brontola versate l'impasto rimanente in uno stampo da plum cake e infornate ancora a 150° per trenta minuti.

giovedì 9 dicembre 2010

Biscotti al grano saraceno e zucchero di canna - O meglio molinetti home made. E un premio per me e per voi



Vi avevo già parlato della mia passione per i biscotti del mulino. Quindi ora sono in piena fase emulativa, ho scoperto che sul sito si trovano le ricette per riprodurre i biscotti a casa e ho deciso pian piano di provarli tutti, visto che sono tutti davvero buoni! La soddisfazione di farli a casa poi è immensa, per cui il mio contributo al sostentamento delle aziende produttrici di biscotti è pressoché nullo, ma credo che comunque riusciranno a tirare avanti anche senza di me :D
Da quando questi biscotti sono stati immessi nel mercato sono immediatamente saliti sul podio dei miei preferiti. Poco adatti alle prime colazioni romantiche di coppia (insomma 'sti cosini di grano saraceno sul sorriso non sono molto affascinanti) sono però perfetti in tutte le altre occasione. Purtroppo non ho la forma imitazione degli originali, ma credo che questi simpatici ricci si prestino perfettamente a dare forma ai miei molinetti. Unica nota negativa, secondo me ci vorrebbe un pochino di farina di grano saraceno in più, i molinetti originali sono più "grezzi" di quelli che si ottengono con questa ricetta, per cui la prossima volta incrementerò un po' la dose portandola da 65 a 100 gr e diminuendo quindi la farina 00.

500 gr di farina 00
80 gr di fiocchi di avena
65 gr di farina di grano saraceno
140 gr di margarina
40 gr di burro
120 gr di zucchero di canna
90 gr di zucchero
1 uovo
80 gr di latte
una bustina di lievito
un pizzico di sale

Mettete nel tritatutto i fiocchi d'avena. Lavorate la margarina con lo zucchero (bianco e di canna) fino ad ottenere una crema ben montata. Aggiungete l'uovo, il latte, il sale, la farina 00, la farina di grano saraceno, i fiocchi di avena tritati e il lievito. Lavorate il tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo. Stendete una sfoglia alta circa 7 mm e tagliate i biscotti con uno stampino. Spolverizzate con zucchero di canna. Cuocete in forno 180°C per 20/25 minuti.
Buon inzuppo!!!




In questo post ringrazio anche la bravissima Shade che mi ha assegnato il mio primo premio! Che emozioneee grazie! :)

Per il ritiro di questi premi ci sono delle regoline:
a) Ringraziare coloro che ci hanno premiato (l'ho fatto e lo rifaccio, grazie Shade!!)
b) Scrivere un Post per il premio (fatto :D)
c) Passarlo a 12 Blog che riteniamo meritevoli (troppo difficile)
d) Inserire il collegamento di ciascuno dei blog che abbiamo scelto (ma di alcuni mettiamolo và!)
e) Dirlo ai premiati (leggete!!!)
Che dire, tutti i blog sono meritevoli e non so come scegliere, per cui, anche se potrà sembrare brutale e poco attento, premio tutti i blog che seguo con costanza, quelli che sbircio ogni tanto e quelli che incontrerò nel mio cammino! :D Ne cito solo alcuni: Meggy, Yle , Crysania, Yaya, Chabb, Onde99... Ma la lista non finisce certo qui!

lunedì 6 dicembre 2010

Plum cake rustico al semolino, mirtilli rossi e yogurt


Wow.... Ambrogio è simpatico e generoso, tanto generoso che nonostante lo si festeggi domani ci ha omaggiati con un delizioso ponte che attendevo con trepidazione dal 1 settembre, cioè da 2 giorni dopo la fine delle ferie estive. Quindi grazie Ambrogio! (Che dite, troppo blasfema?!?!) Vabbeh passiamo a chiacchiere culinarie.
Ehm.... Anche questo plum cake non ha una nascita dignitosa, soliti yogurt abbandonati in frigorifero. C'è da dire che dopo una vita da emarginati, allontanati da tutti, lasciati sempre da parte in qualsiasi momento della giornata, si sono degnamente riscattati. Per cui rendiamo onore ai 2 yogurt alla fragola scaduti (quanto onore in un solo post, eheheh)
Questo plum cake è morbido e umidiccio, usando poi gli yogurt alla fragola è profumatissimo. Ho messo un po' di semolino per renderlo più rustico, ma a dirla tutta non credo che se avessi usato solo farina il risultato sarebbe stato molto diverso. Che dire non resta che provare in entrambi i modi...

120 gr farina
60 gr semolino
2 yogurt alla fragola
2 uova
150 gr di zucchero
1 bustina di lievito
1 fialetta di aroma alla vaniglia
50 gr burro fuso
mirtilli rossi secchi a piacere
granella di zucchero

Montate le uova con lo zucchero, aggiungete la farina setacciata con il lievito, il semolino, lo yogurt, l'aroma alla vaniglia e il burro fuso. Aggiungete i mirtilli. Lavorate con le fruste elettriche fino ad ottenere un composto omogeneo. Versate l'impasto in uno stampo da plum cake imburrato e infarinato, decorate con la granella di zucchero. Cuocete a 180° per 35-40 minuti, fate sempre la prova stecchino prima di togliere il plum cake dal forno.

mercoledì 1 dicembre 2010

Kheer - Crema indiana di riso al cardamomo e pistacchi



Adoro questo dolce semplicissimo e leggero. Finora non l'avevo mai fatto a casa, l'ho gustato solo le volte in cui sono stata al ristorante indiano. Il profumo del cardamomo mi piace tantissimo e la consistenza di questa crema anche. Per cui qualche tempo fa appena mi sono trovata davanti un'ammiccante scatolina di bacche di cardamomo non ho neppure perso tempo a pensare se comprarla o no, era già lì a fare compagnia alle altre spezie della dispensa!
La preparazione del kheer, insieme alla sua leggerezza e bontà lo rendono un dolce da rifare all'infinito, visto che si può mangiare senza la paura della bilancia ;-)


100 gr di riso basmati
600 ml di latte parzialmente scremato
4 capsule di cardamomo
4 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di pistacchi non salati

Mettete il latte in un pentolino dal fondo spesso e fatelo scaldare a fiamma bassa. Schiacciate un po' le bacche di cardamomo aiutandovi con un batticarne. Aggiungete il riso e il cardamomo nel pentolino e portate il tutto a ebollizione, mescolando di tanto in tanto per evitare che il riso si attacchi. Tritate in modo grossolano i pistacchi, anche per questa operazione io ho utilizzato il batticarne, tenetene da parte mezzo cucchiaio e verso fine cottura versate il resto nel pentolino insieme allo zucchero, mescolando bene affinché lo zucchero si sciolga. Rimuovete le bacche di cardamomo.
Il kheer è pronto quando si presenta come una crema densa, con il riso sfatto. Dividete la crema in sei piccole ciotoline e decorate con i pistacchi tritati rimasti.

lunedì 29 novembre 2010

Ravioli ricotta e spinaci con crema di noci e pinoli


Qualche giorno fa ho finalmente comprato la macchina per stendere la pasta, è da tempo che la desideravo, ma non avevo il coraggio di prenderla perché mi faceva un po' paura l'idea di fare la pasta a casa. Poi l'ho trovata a prezzo ridicolo e deliziosamente profilata di arancione vivace per cui non ho potuto far a meno di comprarla.
Il timore di cucinare un piatto immondo ovviamente è rimasto, per cui ho sperimentato un ripieno stra-classico, e una dose ridotta. O meglio credevo fosse ridotta ma ci si poteva mangiare in 4. E ci abbiamo mangiato in due senza avanzare nulla, per cui direi che l'esperimento è riuscitissimo.
La ricetta della pasta l'ho presa dal libro "Scuola di cucina. Pasta, riso, cereali, impasti". Come condimento non volevo un troppo banale burro e salvia, per cui ho cercato qua e là la ricetta della salsa alle noci. Che dire promossa pure lei! Ora non mi resta che scrivere la ricetta, è un procedimento lunghetto ma per niente complicato. La foto è pessima, ma potete immaginare che dopo tanto lavoro l'orario del pranzo è slittato in avanti e la fame era parecchia! :-D

Per la pasta:
200 gr di farina 00
2 uova a temperatura ambiente
1/2 cucchiaio d'olio extravergine d'oliva
1/2 cucchiaino di sale

Per il ripieno:
200 gr di ricotta
5 o 6 cubetti di spinaci surgelati
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
sale

Per il condimento:
una manciata tra noci e pinoli
1 fetta di pane in cassetta
latte
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
sale
olio extravergine d'oliva

Setacciate e disponete a fontana la farina sul piano di lavoro, rompete nel centro le uova, aggiungete l'olio e il sale. Mescolate con un cucchiaio gli ingredienti partendo dall'interno, incorporate sempre più farina raccogliendola dai bordi. Ottenuto un impasto appiccicoso iniziate a lavorarlo con le mani, fino ad incorporare tutta la farina. Se non riuscite a incorporarla tutta aggiungete un cucchiaio scarso di acqua. Lavorate la pasta a lungo e con energia, schiacciatela, separatela e rimettetela insieme. Alla fine dovete ottenere un impasto liscio e compatto. Avvolgete la pasta nella pellicola e lasciatela riposare per un'ora in luogo fresco e asciutto.
Nel frattempo preparate il ripieno. Cuocete gli spinaci e strizzateli bene. Metteteli nel mixer insieme alla ricotta e al parmigiano, salate e azionate il mixer fino ad ottenere un composto omogeneo.
Recuperate la pasta, che sarà bella riposata e prelevatene piccole porzioni. Fate passare tra i rulli della macchina una porzione di pasta, partite dalla larghezza maggiore, cioè 1, e stendetela ripetutamente, ripiegandola ogni volta. Stringete gradualmente i rulli e stendete la pasta con i vari spessori (quindi stenderete 3 o 4 volte la pasta con i rulli in posizione 1, poi in posizione 2, poi 3 ecc. fino ad arrivare al numero 9, lo spessore più sottile).
Ok ora avete steso la vostra pasta. Lungo un lato lungo mettete piccole porzioni di ripieno (circa un cucchiaino) e spennellate con l'albume i bordi della pasta. Ripiegate il lato di pasta senza condimento per la lunghezza ed effettuate delle pressioni decise sui bordi dove intendete tagliare. Tagliate tanti quadrati con la rotella tagliapasta (quella carina ondulata).
Fate cuocere i vostri ravioli in abbondante acqua salata, a cui avrete aggiunto un filo d'olio, per evitare che la pasta si attacchi,per circa 8 minuti.
Ora potete preparare il condimento (beh potete prepararlo anche prima se volete ;-) ).
Mettete nel tritatutto noci, pinoli, parmigiano, sale, un filo d'olio e la fetta di pane precedentemente bagnata con il latte, tritate fino ad ottenere una crema fluida, se serve aggiungete un po' di latte.
Scolate i ravioli con un mestolo forato, metteteli sui piatti e conditeli con la salsa alle noci e pinoli.

mercoledì 24 novembre 2010

Muffins alla panna papavero e pinoli


Vi ricordate di loro?
Mi avanzavano 200 gr di panna fresca, e per restare in tema di colazione cosa fare se non dei muffins? Tra l'altro hanno il fantastico vantaggio di poter essere congelati e farci gioire per tante colazioni dopo solo 3 minuti di scongelamento con l'amico microonde. (Preciso che in realtà a colazione non gioisco, anzi tendenzialmente sono isterica e faccio fatica a tenere gli occhi aperti e la testa dritta, per questo devo sempre preparare dei dolcetti, ho bisogno di qualcosa che mi aiuti ad affrontare il trauma del risveglio post sveglia)
Il cervellino si è messo in moto, non ho trovato ricette che mi ispiravano, non le ho neppure cercate benissimo a dire il vero, e quindi ho improvvisato questi dolcetti a pois.

250 gr di farina 00
150 gr di zucchero
3 cucchiaini di semi di papavero
1/2 cucchiaino di vaniglia bourbon in polvere
1 cucchiaino di lievito vanigliato
1/2 cucchiaino di bicarbonato
una manciata di pinoli
200 gr di panna fresca
3 cucchiai di olio di semi di girasole
2 uova

Mescolate farina, zucchero, vaniglia, lievito, bicarbonato e semi di papavero, aggiungete i pinoli. In un'altra ciotola sbattete le uova con la panna e l'olio. Unite i due composti e mescolate rapidamente. Riempite per 3/4 14 stampini per muffins, decorate ogni muffin con due pinoli e infornate a forno freddo impostando il termostato a 170°. Cuocete per 15 minuti dal raggiungimento della temperatura.

lunedì 22 novembre 2010

Spinacine


Lele ogni tanto reclama cibi industriali e mentre facciamo la spesa io faccio orecchie da mercante e cerco di distrarlo. Per cui cerco di riprodurre a casa alcune cose che mi rifiuto categoricamente di comprare per più motivi, che non starò qui ad elencare pena possibili denunce per diffamazione :)
Così qualche sera fa mi è tornato in mente che durante una delle ultime spese Lele davanti al banco della carne mi ha chiesto le spinacine, non so a me fanno un po' impressione (indipendentemente dalla marca eh!), non si capisce bene cosa c'è dentro e il colore non mi piace. Sono una gran rompiscatole, ne sono pienamente cosciente.
Per cui ho pensato di provare a farle a casa visto che in freezer c'erano sia il pollo che gli spinaci, e così, dopo un lieve litigio con il tritatutto sono nate 5 spinacine.

1 petto di pollo (circa 700 gr prima di scartarne qualche pezzo qua e là)
2 cubetti di spinaci surgelati
1 uovo
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
2 cucchiai di pane grattugiato più quello necessario a impanare le spinacine
sale
olio extravergine d'oliva

Fate scongelare gli spinaci (io ho utilizzato il microonde). Tagliate il petto di pollo a dadini e tritatelo insieme agli spinaci. Mettete il composto ottenuto in una ciotola, aggiungete l'uovo, il parmigiano, il pane grattugiato, il sale e amalgamate il tutto. Formate 5 grosse polpette, appiattitele e passatele nel pane grattugiato. Mettetele sulla leccarda del forno, irroratele con un filo d'olio e cuocete per 25 minuti a 180°.

venerdì 19 novembre 2010

Ciambelline alla panna, o meglio macine home made!


Io ho una vera venerazione per i biscotti, in particolar modo per quelli del Mulino Bianco. Li amo, li ho sempre amati e sempre li amerò. Non li compro spesso perché sono in grado di far fuori un pacco in 3 giorni (e mi riferisco al pacco famiglia, non a quello insulso da 300 o 400 grammi), ma potrei vivere nutrendomi di solo latte e biscotti, e da piccola speravo con tutta me stessa di poterlo fare davvero. Non lo faccio solo perché sono cosciente che potrei avere seri danni nel giro di pochi giorni... Comunque parliamo di questa ricetta.
Avevo una confezione di panna fresca in frigo e non avevo ancora utilizzato il mio nuovo fantastico stampino per ciambelline, per cui ho subito pensato di dover realizzare un tributo a questi fantastici biscotti. E quindi ecco le mie macine home made, buone buone buone! Ho trovato la ricetta sul web, per la precisione qui.
Ora però ho ancora tanta panna e dovrò inventarmi qualcosa.



500 gr di farina 00
50 gr di fecola
150 gr di zucchero a velo
100 gr di burro
100 gr di margarina
1 uovo
5 cucchiai di panna fresca
1 bustina di lievito

Mettete in un'ampia ciotola la farina, la fecola, lo zucchero a velo, il lievito e mescolate bene. Aggiungete il burro e la margarina tagliati a dadini e lavorate con le mani fino ad ottenere un composto sabbioso. Aggiungete l'uovo e la panna, continuate a lavorare trasferendo l'impasto su un piano di lavoro. Formate una palla e fatela riposare in frigorifero per una mezz'oretta. Con il mattarello stendete la pasta in modo da ottenere uno spessore di circa 5 mm. Ritagliate i biscotti con la formina da ciambella. Poneteli sulla placca del forno e infornate a 200° per 10 minuti. Con queste dosi ho riempito 3 placche. Buona colazione!!!

mercoledì 17 novembre 2010

Polpette di cavolfiore


Oggi sono di poche parole...
Ho preparato queste polpette con un giorno di anticipo, il giorno dopo le ho passate in padella aggiungendo un po' di spezie orientaleggianti, consiglio vivamente di speziarle, diventano deliziose! Hanno un sapore delicatissimo e l'aggiunta di spezie da una marcia in più. Io, se non sbaglio, ho aggiunto all'olio un po' cumino, zenzero, curry, cannella.

1 cavolo
100 gr di ricotta
1 uovo
aglio e peperoncino in polvere
sale
pane grattugiato
pepe bianco


Bollite il cavolo fino a che sarà tenero. Fatelo raffreddare e schiacciatelo con una forchetta. Aggiungete la ricotta, l'uovo, l'aglio & peperoncino, pane grattugiato sufficiente a ottenere un impasto consistente ma non duro, salate e pepate. Formate delle polpettine, schiacciatele un po' e passatele nel pane grattugiato. Cuocetele in forno a 180° per una mezz'oretta. Potete anche cuocerle in padella aggiungendo spezie a piacere.

lunedì 15 novembre 2010

Morbidissimo plum cake all'arancia


Oooooh.... Questo plum cake è nel mio archivio da un pezzo, infatti dovrò rifarlo per rinfrescarmi un po' il sapore, eheh... Intanto lo posto adesso, e magari a brevissimo lo ripreparo perché davvero questo plum cake mi ha conquistata. La sua consistenza irreale è davvero perfetta. Super soffice, sembra una nuvoletta. Un perfetto dolce da colazione. L'aggiunta della granella di zucchero gli ha conferito quella marcia in più che ti da la forza di alzarti dal letto solo perché così puoi fare colazione (poi magari a letto ci torneresti comunque). Però il sapore di arancia nella mia versione proprio non si sentiva. Forse perché ho subito spremuto le arance e quindi ne ho dovuto omettere la buccia grattugiata (un genio eh?!)... Comunque visto che era destinato alla colazione non è stato grave, tanto che la prossima volta potrei farlo mettendo il latte al posto del succo, che dite?
Questa ricetta mi è stata consigliata da Yle (che a sua volta l'ha presa da Chabb) quando ho chiesto che torta fare con le arance pronte all'autodistruzione che sostavano da troppi giorni nel mio portafrutta.
Io vi riporto qui la mia versione, si sa che una ricetta passando di mano in mano subisce sempre qualche modifica.

3 uova
200 gr di zucchero
il succo di 2 arance
110 ml di olio di semi
220 gr di farina 00
80 gr di fecola di patate
1 bustina di lievito per dolci
granella di zucchero

In un'ampia ciotola montate i tuorli con lo zucchero, aggiunto poco a poco. Aggiungete il succo delle arance, l'olio, la farina, la fecola e il lievito setacciati. Montate gli albumi a neve e aggiungeteli all'impasto mescolando dal basso verso l'alto per non farli smontare.
Imburrate e infarinate uno stampo da plum cake piuttosto grande (io ho usato quello da 30 cm) e versatevi l'impasto.
Versate la granella di zucchero sulla superficie del plum cake e infornate a 180° per 20 minuti, abbassate la temperatura a 170° e continuate la cottura per 25-20 minuti, fino a che il vostro plum cake sarà cotto (solita prova stecchino, il mio ci ha messo circa 50°, è venuto un immenso dolce altissimo).
Fate raffreddare su una gratella per dolci. Conservate il plum cake ben avvolto in carta stagnola, il mio si è mantenuto morbidissimo per 4 giorni (ehm... facciamo colazioni piuttosto abbondanti!)

venerdì 12 novembre 2010

Pacchettini di lonza con speck e mele


Non sono capace di cucinare la carne, ve l'ho mai detto? Sono proprio un fallimento totale. Non tutta la carne sia ben inteso, ma ho seri problemi con tutto ciò che non è pollo e che non è carne trita. Con tutto ciò che è arrosto e pure con le bistecche. Ma voglio imparare, per cui ogni tanto provo a fare dei piatti di carne (rigorosamente a fette per preservare quel barlume di salute mentale che mi rimane) in modo da non demotivarmi del tutto per esperimenti futuri. Questo piatto è un piatto motivante per me perché è stato facilissimo farlo, non si può fallire ed è buono e particolare insieme, anche se magari non proprio fotogenico. O almeno è particolare nella nostra cucina, dove raramente capita che qualcosa che solitamente si usa per i cucinare al massimo dei dolci finisca nella cena. Per cui questo post mi aiuterà ricordare di esser stata in grado di cucinare della buona carne quando piagnucolerò davanti a un arrosto mal riuscito o una bistecca trasformatasi in arma per la difesa personale, e forse riuscirà a farmi sentire un po' meno inadeguata... Forse.

5 fettine di lonza
5 fette di speck
5 foglie di salvia
1 mela renetta
1 piccolo scalogno
olio extravergine d'oliva
birra
sale
pepe bianco
farina

Tritate lo scalogno e fatelo appassire in padella con un po' di olio. Sbucciate e tritate la mela e versatela in padella, facendola rosolare con lo scalogno. Mettete una fettina di lonza su una fetta di speck e ricopritela a mo' di pacchetto, posatevi una foglia di salvia e fermate il tutto con uno stecchino. Ripetete per tutte le fette di carne. Passate le fettine nella farina, eliminate la farina in eccesso e fatele rosolare in padella con la mela. Sfumate con la birra, salate, pepate e proseguite la cottura per una decina di minuti. Servite la carne accompagnata dalla purea di mela.


Con questa ricetta partecipo a Inventa...Mela la raccolta di Arabafelice

mercoledì 10 novembre 2010

Polpette di zucchine e ricotta


A me piacciono le zucchine. Però comprarne troppe non è geniale, soprattutto perché le zucchine mi piacciono tanto per condire la pasta e io la pasta la mangio solo a pranzo e a casa a pranzo non ci siamo mai. Per cui un chilo e mezzo di zucchine a che mi servono? A preparare tanto sughetto di zucchine da congelare ovvio! Per cui ho grattugiato tante zucchine con la grattugia julienne e le ho cucinate. Ho mangiato dei buonissimi fusilli con le zucchine, ho congelato una parte del sughetto e poi mi girava per il frigo un barattolo colmo di zucchine cotte. Allora visto che avevo bisogno di relax dopo una giornata davvero stancante (si, perché cucinare quando lo dico io mi rilassa) ho fatto delle polpettine di zucchine, aggiungendo poi ciò che dal frigo mi sembrava più adatto a unirsi con le zucchine.

300 gr di zucchine già cotte
200 gr di ricotta
1 uovo
parmigiano grattugiato qb
pane grattugiato qb
semola qb
olio extravergine d'oliva

(Rapidamente vi spiego come avevo preparato le zucchine. Le ho grattugiate con la grattugia a fori larghi. Ho messo a rosolare scalogno e peperoncino in olio extravergine d'oliva. Ho aggiunto le zucchine e ho lasciato cuocere, aggiungendo un dado e sfumando con un po' di vino bianco.)
Mettete in una ciotola le zucchine, la ricotta, l'uovo, il parmigiano e il pane grattugiato, salate e pepate e mescolate fino ad avere un composto omogeneo.
Con le mani inumidite formate delle polpette, passatele nella semola e disponetele in una teglia unta con poco olio.
Infornate a 200° per 25 minuti. Fatele poi dorare per 2 o 3 minuti sotto il grill del forno a metà della sua potenza.

lunedì 8 novembre 2010

Sfoglie di mandorle al cioccolato


Ho corteggiato questa ricetta per una settimana, poi è diventata mia. Tutte le sere, come un'adolescente rintronata alle prese con la foto di una popstar, nel pre-nanna ammiravo la foto del libro e rileggevo la ricetta, aspettando che arrivasse il tanto agognato sabato per farla (e anche per dormire un po'di più e non sentire la sveglia, ma questa è un'altra storia).
Questa ricetta arriva da "Piccola pasticceria" uno dei tanti libri della mia libreria, l'ho trovata per caso mentre cercavo un dolce carino da portare a degli amici che ci hanno invitati a cena.
Non so perchè si chiamano sfoglie, non sono affatto di pasta sfoglia... Sarà per lo spessore, in ogni caso non è importante. L'importante è che sono davvero buoni, golosi, cioccolatosi, burrosi... E si, ammettiamolo, anche terribilmente grassi. Ma una piccola trasgressione ogni tanto ci vuole, no?! Di trasgressione in tragressione a fine anno inizierò a rotolare..........


250 gr di burro
250 gr di farina 00
250 gr di cioccolato fondente
160 gr di zucchero a velo
3 tuorli
1 fialetta di essenza di mandorle
1/2 bustina di lievito in polvere
50 gr di mandorle a lamelle
sale

In una ciotola lavorate a crema soffice il burro morbido e lo zucchero a velo. Aggiungete un tuorlo per volta, poi la farina, l'essenza di mandorle, il lievito e un pizzico di sale.
Fate dei piccoli mucchietti aiutandovi con un cucchiaio e disponeteli sulla placca foderata con carta forno (non siate sceme come me, ho fatto a mano la forma dei biscotti bella perfettina, con non poche imprecazioni vista la consistenza della pasta, che poi in cottura si sono spatasciati diventando immensi, delle pizzette direi... per cui la prossima volta farò dei mucchietti piccini, ecco perchè la ricetta diceva così... O_o).
Cuocete a 175° per una ventina di minuti, sfornate e fate raffreddare completamente su una gratella per dolci.
Disponete le mandorle a lamelle in una teglia e fatele tostare in forno a 200° per 2-3 minuti.
Fondete il cioccolato a bagnomaria e ricoprite i biscotti. Cospargete la superficie dei biscotti con le mandorle e mettete i biscotti in frigo fino a che il cioccolato si indurirà.
Con questo post partecipo al contest di Claudietta

venerdì 5 novembre 2010

Muffins al cacao e noci dell'Amazzonia con cioccolato bianco


Se vi dico come sono nati questi muffins penserete senza dubbio che sono folle. Ma forse già lo pensate, per cui ve lo racconto. Con questa ricetta rispolvero l'etichetta l'omino del cervello, che è nata agli albori del blog e che ho accantonato, ma che stavolta devo utilizzare per rendere onore al mio cervellino...
Questi muffins nascono in palestra, mentre esercitando i quadricipiti femorali pensavo a tutte le imprecazioni conosciute in tutte le lingue del mondo... Insomma dovevo trovare una scappatoia mentale, per cui ho iniziato a immaginare questi muffins, ricordando che in dispensa giacevano inutilizzate le noci dell'Amazzonia. Per cui sono saltata giù dall'attrezzo di tortura e sono corsa a condividere la mia idea geniale con Lele, che ha avuto l'ennesima conferma della mia follia... Ma quando al mattino dopo ha fatto colazione penso che la follia non gli sia affatto dispiaciuta...

150 gr di farina
120 gr di zucchero
50 gr di fecola di patate
50 gr di noci dell'Amazzonia
3 cucchiai di cacao amaro
mezza bustina di lievito per dolci
mezzo cucchiaino scarso di bicarbonato
1 pizzico di sale
100 gr di cioccolato bianco
70 gr di olio di semi di girasole
2 uova
200 ml di latte

Tritate le noci insieme allo zucchero. Mettete il composto ottenuto in una ciotola con la farina, la fecola, il cacao, il lievito, il bicarbonato, il sale e mescolate. In un'altra ciotola mescolate l'olio con le uova e il latte. Tritate in modo grossolano il cioccolato bianco.
Unite i composti delle due ciotole, mescolate brevemente l'impasto e aggiungete il cioccolato bianco. Riempite per 3/4 14 stampini per muffins e cuocete a 175° per 18 minuti.

mercoledì 3 novembre 2010

Polpettone ripieno di erbette e ricotta


Quando mi capita di avere del tempo libero cerco di cucinare in grandi quantità, in modo da congelare una parte di quello che ho preparato per i periodi di carestia (leggi quando sto fuori per 13 ore, rientro a casa e ho solo voglia di ordinare una pizza e di andare a letto, ma magari l'ho già ordinata il giorno prima). Per cui le dosi per questo polpettone sono massicce. Per l'esattezza sono le dosi per 3 polpettoni grandi, ognuno adatto a soddisfare l'appetito di 4 persone senza il bisogno di mangiare altro. Per cui, se volete replicarli dimezzate le dosi oppure fate i 4 salti in padella home made, come faccio io!
Considerata poi la bontà di questo polpettone ripieno secondo me vale la pena abbondare.
Io solitamente nell'impasto del polpettone metto il pane bagnato nel latte, stavolta non lo avevo e l'ho sostituito mescolando un po' di pane grattugiato con il latte.

500 gr di carne trita di suino
500 gr di carne trita di vitello
500 gr di carne trita di bovino
2 uova
una tazza pane grattugiato, più quello necessario per panare i polpettoni
parmigiano grattugiato qb
latte qb
2 cucchiaini di sale

per il ripieno:
600 gr di erbette
250 gr di ricotta
1 uovo
parmigiano grattugiato qb
sale

In un'ampia ciotola mettete la carne e iniziate a "impastarla" con le mani affinché i tre tipi di carne si amalgamino. Riempite una tazza scarsa di pane grattugiato e aggiungete tanto latte fino ad ottenere un composto molliccio. Aggiungete il composto di pane e latte alla carne, aggiungete due uova, il sale e il parmigiano grattugiato. Lavorate fino ad avere un composto morbido e omogeneo.
Mettete a bollire le erbette, scolatele e strizzatele. Tritate le erbette e versatele in una ciotola insieme alla ricotta, l'uovo, il parmigiano e il sale e mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.
Rivestite un ampio vassoio di carta forno, prelevate un terzo della carne e stendetela sulla carta, appiattite con le mani fino ad ottenere una sorta di rettangolo. Ponete al centro un terzo del composto di ricotta ed erbette. Aiutandovi con la carta forno chiudete la carne a salamotto, premete un po' in modo da sigillarla (sempre tenendola avvolta con la carta forno, è più facile) e passate il polpettone nel pane grattugiato. Ripetete il procedimento per 3 volte. Disponete i polpettoni sulla placca del forno ricoperta di carta, irrorateli con un filo d'olio e infornate a 180° per 35 minuti.
Io ne ho tenuto uno da mangiare entro breve e ho tagliato a metà gli altri due, conservandoli in vaschette in alluminio per poi metterli in freezer e scongelarli direttamente in forno.

lunedì 1 novembre 2010

Pane dei morti


Aaaah che gioia, è lunedì mattina e non si lavora! Non mi sembra vero, ben 3 giorni di "riposo", a patto che si possa definire riposo fare le faccende domestiche... Ma almeno la sveglia non suona!
E cosa c'è di meglio del pane dei morti lunedì 1 novembre? Nonostante il nome così lugubre Lele adora questo dolce e così già da tempo avevo deciso di provare a farlo, ho rimandato a lungo (per la precisione è da un anno che avevo intenzione di preparargli questi dolcetti) fino a che sfogliando un quaderno di ricette di una mia collega ho trovato la sua e ho deciso di provarla. L'ha imparata durante un piccolo corso di pasticceria, per cui ho pensato che fosse più che valida. In onore alla mia collega devo dire che questo è il pane dei morti dei ricettario di Sara. Ho dimezzato le dosi, apportato qualche impercettibile modifica ed eliminato i chiodi di garofano che non avevo. Con le dosi che riporto qui vengono circa una ventina di biscotti.
Oltre che ad avere un sapore delizioso questi dolcetti riempiranno la vostra casetta di un profumo irresistibile, vi sentirete tanto Nonna Papera e qualcuno potrebbe bussare alla vostra porta seguendo la nuvoletta profumata, proprio come Ciccio. Devo smettere di delirare? Ok, ok...
Piccolo avvertimento... Nella ricetta non c'erano indicati i minuti di cottura, io li ho fatti cuocere 25 minuti e ho ottenuto dei dolcetti molto croccanti, in realtà il pane dei morti è morbido, per cui vi consiglio di cuocerli per non più 15 minuti.... In caso sappiate i minuti esatti di cottura fatemelo sapere :)

175 gr di amaretti
150 gr di farina
125 gr di zucchero
100 gr di mandorle
50 gr di pinoli
75 gr di scorza d'arancia candita
50 gr di cioccolato fondente
25 gr di cacao amaro
1/2 bicchiere di vino bianco
2 albumi
1/2 cucchiaio di miele
cannella
noce moscata
zucchero a velo

Mettete nel tritatutto amaretti, mandorle, zucchero, spezie, pinoli, canditi, cioccolata e caco.
Versate il composto ottenuto in una ciotola, aggiungete la farina, il miele, il vino e infine gli albumi montati a neve e amalgamate il tutto. Io ho dovuto lavorare l'impasto con le mani, non so se sia corretto, ma con il cucchiaio non riuscivo a far unire tutti gli ingredienti, per cui ho inumidito le mani e ho premuto più volte l'impasto per far inglobare perfettamente tutto.
Aiutandovi con un cucchiaio formate dei biscottoni ovali e disponeteli in una teglia ricoperta di carta forno. Infornate a 180° per circa 15 minuti. Fate raffreddare su una gratella per dolci e una volta che i dolcetti saranno freddi ricopriteli di zucchero a velo.

venerdì 29 ottobre 2010

Taralli. E staffetta dell'amicizia



Temo che i veri pugliesi possano storcere il naso davanti alla mia ricetta. Io sapevo che i taralli vanno prima bolliti e poi cotti in forno. Poi a lavoro girava questa ricetta, l'abbiamo testata nel laboratorio di cucina e visto l'eccelso risultato l'ho rifatta a casa. E anche qui ci è piaciuta tanto.
Questo post sarà lunghissimo perché qualche giorno fa Yaya mi ha invitata a partecipare a un giochino che gira tra i blog, la staffetta dell'amicizia. Io credo che dopo che leggerete (a patto che ne abbiate voglia) le mie risposte vi darete da fare per farmi curare da uno bravo, ma visto che mi ha divertito ricordare vecchie cose ecco qua la mia staffetta, voi pensate un po' quello che volete! ;-) Buona lettura, alla fine troverete la ricetta dei taralli, se la mia infanzia folle non vi suscita interesse andate direttamente a leggervi quella!
Le regole della staffetta sono semplici:

- Scrivere un post inserendo il logo della staffetta;



- Postare queste 8 domande:

1- quando da piccoli vi domandavano cosa volevate fare da grandi cosa rispondevate?
2- quali erano i vostri cartoni animati preferiti?
3- quali erano i vostri giochi preferiti?
4- qual’è stato il più bel vostro compleanno e perché?
5- quali sono le cose che volevate assolutamente fare e non avete ancora fatto?
6- quale è stata la vostra prima passione sportiva e non?
7- quale è stato il vostro primo idolo musicale?
8- qual’è stata la cosa più bella chiesta(ed eventualmente ricevuta) a Babbo Natale, Gesù Bambino, Santa Lucia?

- Rispondere voi stessi alle domande!
- In ultima cosa passare il testimone a 14 blogger che vorreste conoscere meglio.


1- La maestra, poi la psicologa. Per una settimana il mio sogno è stato quello di lavorare in banca come mio zio, probabilmente avrei fatto bene a seguirlo!!!
2- Aaaah i cartoni... Mi piacevano tanto tutti quelli melensi, i drammoni tipo Remì... Sognavo un cane come Spank e un figlio come Andrea di Kiss me Licia (il bambino obeso e tozzo con i capelli azzurri!). Aprivo specchietti cercando di trasformarmi in una super gnocca dai poteri magici ma senza risultati... Si, avevo tanti cartoni del cuore...
3- Mi piaceva giocare a Barbie, principalmente le facevo traslocare e cambiavo la disposizione dei loro mobili. Poi amavo andare in cortile con la mia amica del cuore a fare tortini di fango, fiori e menta. Mi piaceva saltar giù da un alto "marciapiede" del cortile tenendo l'ombrello aperto... Dite che ero strana?!?!?
4- A questa non so rispondere. Da piccola mi piacevano i compleanni con gli amichetti. Ora mi piacciono i compleanni perché i miei fanno la vacanzina a Milano e mi vengono a trovare. L'ultimo compleanno, nonostante il periodo no, mi è piaciuto grazie alla sorpresa che mi ha fatto Lele.
5- Mmmmh... trasformarmi in una super gnocca dai poteri magici? :-D Scherzi a parte le cose che proprio volevo assolutamente fare credo di averle fatte, poi ci sono tante cose che vorrei fare e spero di riuscirci... Al momento vorrei fare un piccolo corso di cucina, voglio prender la patente (su questo ci sto lavorando), vorrei fare tanti viaggi e finora ne ho fatti pochi.
6- Da bambina ho fatto tantissimi sport senza mai appassionarmi davvero a uno in particolare, mi piace la danza ma non sono assolutamente in grado di muovermi...
7- Da bimba il mio primo cd (non contando quelli con canzoncine) è stato dei Tazenda... Sarda sono! :-D
8- Io sto ancora aspettando che quel vecchiaccio mi porti il Dolce forno Harbert...
Passo il testimone a chiunque abbia voglia di fare questo giochino, visto che tante di voi avranno già ricevuto un invito "ufficiale" io sono già in ritardo!
Oggi vi parlo anche di un nuovo aggregatore di ricette, Smilla Magazine, ho ricevuto un invito a registrarmi su questo bel sito e l'ho fatto. Vi copio dal sito stesso una breve descrizione del servizio che offre Smilla:
"SMILLA è un magazine che offre una rassegna stampa quotidiana degli articoli pubblicati su siti di informazione e blog dedicati al mondo della cucina. SMILLA estrapola per ogni articolo uno snippet o breve riassunto che dir si voglia, fornendo così una notizia incompleta, che può essere letta nella sua versione integrale, seguendo il link apposto alla fine di ogni testo."
Smilla Magazine - Edizioni ricette


E ora ecco a voi i taralli!

500 gr di farina 0
1/2 cubetto di lievito di birra
1/2 bicchierino di vino bianco
100 ml di acqua
150 gr di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaino di zucchero
1/2 cucchiaio di sale

Sciogliete il lievito nell'acqua tiepida zuccherata. Lasciate riposare per 10 minuti. Mettete nella macchina del pane (o impastatrice o ciotola, se usate le vostre dolci manine) il vino, l'olio, la farina e il lievito, azionate la macchina (o iniziate a impastare a mano) per pochi minuti. Aggiungete il sale e lavorate ancora. Continuate a lavorare l'impasto a mano, fino ad ottenere una pasta omogenea e morbida. Fate riposare al caldo per circa un'ora.
Staccate piccole porzioni di pasta, formate dei bastoncini lunghi quanto un dito e non troppo larghi, chiudeteli ad anello pizzicandone le estremità per farli rimanere chiusi. Disponeteli sulla leccarda ricoperta di carta forno. Cuocete a 180° fino a che saranno dorati. I miei si sono cotti in circa mezz'ora.

mercoledì 27 ottobre 2010

Muffins speziati alla zucca e gocce di cioccolato


Sto diventando diabolica. Ho chiesto a Lele di assaggiare questi muffins per avere un parere, visto che sono in gran parte inventati al momento, dicendogli che si trattava di muffins alle spezie e cioccolato. Ho omesso l'ingrediente principale. Ma ricordate che vi ho parlato del suo odio per la zucca già qui? Quindi non potevo dirglielo.
Solo dopo che ha espresso un notevole gradimento con dolcissimo sorriso annesso gli ho chiesto "Sai cosa c'è dentro?!?" e lui miracolosamente non ha smesso di amarmi (forse) e mi ha però chiesto se la mia missione nella vita è quella di fargli mangiare la zucca. Forse si, forse sono qui per questo, forse invece no, ma nel dubbio continuerò a cercare escamotage per propinargli la zucca!
A me questi muffins piacciono molto, oltre che per il successo scritto sopra, perché rientrano nella mia idea di cibo salutare... Insomma la zucca e l'olio extravergine sono salutari! ;) Inoltre le spezie fanno un po' Natale e visto il tempo deprimente e il freddo è un pensiero carino e festoso...


300 gr di zucca cotta (io l'ho cotta con il microonde, in partenza erano 500 gr)
200 gr di farina
170 gr di zucchero di canna
100 gr di olio extravergine d'oliva
1 uovo
1 cucchiaino di lievito
noce moscata qb
cannella qb
zenzero qb
succo d'arancia (latte o altro liquido a vostra scelta)
gocce di cioccolato fondente qb

Fate raffreddare la zucca dopo averla "strizzata" un po'.
In una ciotola mescolate la farina con lo zucchero, il lievito e le spezie. Frullate la zucca. Mescolate la zucca frullata con l'olio, aggiungete l'uovo. Unite il composto di zucca agli ingredienti secchi e mescolate con una forchetta. Se il composto risulta troppo asciutto aggiungete un po' di succo d'arancia. Unite al composto le gocce di cioccolato fondente precedentemente passate nella farina, così da non farle precipitare nell'impasto.
Versate l'impasto negli stampini per muffins. Fate cuocere a 170° per 20-25 minuti.
Con queste dosi ho ottenuto 12 mini-muffins.

lunedì 25 ottobre 2010

Gratin di broccoli e patate allo zafferano



Come tanti cibi ho iniziato a mangiare i broccoli quando mi sono trasferita a Milano. Se mia mamma me li avesse presentati davanti quando ero più giovincella credo che sarei caduta dalla sedia in lacrime. Invece una sera a cena a casa di Lele suo papà mi ha proposto di assaggiarli e così ho fatto (ero mooolto timida, non me la sentivo di rifiutare...). Da allora ho scoperto che mi piacciono parecchio e ho iniziato a mangiarli spesso. Ai tempi della "fissa-per-il-broccolo" ho quindi improvvisato il piatto che vi presento oggi e che non preparavo da un bel po' di tempo. Stavolta per renderlo un po' più particolare ho deciso di insaporire la besciamella con lo zafferano. Si è rivelata un'ottima idea, questa versione è infatti ancora più buona dell'originale! Fotografare questo piatto non è stato semplice, non si presenta bene esteticamente e infatti la foto è discutibile, mangiare questo piatto invece è stato molto semplice!

3 patate di media grandezza
500 gr di broccoli (solo le "rosette")

pecorino grattugiato

per la besciamella allo zafferano:
400 ml di latte
40 gr di burro
40 gr di farina
1 bustina di zafferano

Lavate i broccoli. Lavate e pelate le patate e affettatele sottilmente. Cuocete i broccoli in acqua salata per 8 minuti. Cuocete le patate per 5 minuti. Preparate la besciamella stemperando nel latte una bustina di zafferano.
Foderate una teglia con la carta forno. Fate un primo strato di patate, spolverizzate con abbondante pecorino e un terzo della besciamella allo zafferano. Utilizzate tutti i broccoli per il secondo strato, ricoprite ancora di formaggio e besciamella. Terminate con uno strato di patate, su cui verserete la besciamella rimanente e poi una spolverata generosa di pecorino. Infornate a 200° per 5 minuti, poi abbassate la temperatura a 160° e proseguite la cottura per 10 minuti. Mettete sotto il grill a 60% per pochi minuti, fino a che si formerà una leggera crosticina.

venerdì 22 ottobre 2010

La torta di mele di Marcella



Questa ricetta mi è stata data da una signora che fa volontariato nel centro in cui lavoro, Marcella appunto. O meglio ho imparato questa ricetta da Marcella che fino all'anno scorso ci dava una mano durante il laboratorio di cucina e con cui più volte abbiamo preparato questa torta... Per cui questa per me sarà sempre la torta di mele di Marcella, anche se magari è la torta di mele di chissà chi.
Una torta semplicissima, buona, sana e leggerissima. Una torta di mele con tante, tantissime mele che le conferiscono una piacevole e umida scioglievolezza.



1 kg di mele (io ho usato renette e golden)
100 gr di farina
100 gr di zucchero
un uovo
1 cucchiaino di lievito per dolci.
latte qb
In più io ho aggiunto:
mezzo cucchiaino scarso di vaniglia bourbon in polvere
una puntina di bicarbonato
zucchero di canna

Sbucciate le mele e tagliatele a dadini piccoli. In una ciotola mescolate con una frusta farina, zucchero, lievito, vaniglia e bicarbonato. Aggiungete l'uovo e tanto latte fino ad ottenere una pastella densa (circa un bicchierino da liquore pieno). Versate le mele nella ciotola e mescolate con un cucchiaio di legno. Versate l'impasto in una tortiera da 24 cm ricoperta di carta forno, spolverizzate con lo zucchero di canna e infornate a 165° per 30 minuti.



Con questa ricetta partecipo alla raccolta Il tempo delle mele di Stefy e Rosy


mercoledì 20 ottobre 2010

Gnocchetti di zucca al taleggio e porcini



Sapete che Lele odia la zucca? Io non riesco a capacitarmene poiché da quando l'ho scoperta la amo. Quanto è buona la vellutata? E il risotto? Ma niente non riesco a convincerlo, neppure leggendogli stralci del capitolo sulla zucca di un libro che si intitola "Superfood" e che parla degli alimenti salvavita. Questi gnocchetti non sono certo un alimento salvavita, a dirla tutta possono ammazzare visto l'apporto calorico, ma si muore felici e soddisfatti.
Comunque sono riuscita a comprare questi gnocchetti alla zucca con l'approvazione (tiratissima) di Lele, quando sbirciando attraverso la confezione gli ho letto il nome della ricetta consigliata.
Zucca, funghi, taleggio, mmmmmh non potevo non prepararli al più presto!
Il condimento è sicuramente perfetto anche per gli gnocchi di patate.
Sicuramente tante di voi preparano gli gnocchi di zucca con le proprie mani, ma avere un fidanzato così demotivante sul versante zucca non mi spinge a provarci, per cui questi gnocchetti pronti si sono rivelati perfetti!
Ho apportato una modifica secondo me indispensabile, ho sostituito gli champignon con i porcini, di cui ho fatto una generosa scorta che conservo in freezer. La ricetta è per 3, noi abbiamo mangiato in 2 fino a scoppiare. Al massimo ci sta una fettina di mela per concludere il pasto.

500 gr di gnocchetti di zucca
300 gr di porcini
200 gr di taleggio
1 spicchio d'aglio
1 peperoncino secco
olio extravergine d'oliva
mezzo bicchiere di vino bianco
sale
noce moscata

In una padella antiaderente fate rosolare lo spicchio d'aglio e il peperoncino. Aggiungete i porcini tagliati a pezzi non troppo piccoli. Cuocete per qualche minuto e sfumate con il vino. Quando il liquido si restringerà salate e spegnete la fiamma. Tagliate il taleggio a dadini. Cuocete gli gnocchetti in abbondante acqua salata, scolatele utilizzando un mestolo forato e fatele saltare in padella insieme ai porcini. Aggiungete in padella il taleggio e mescolate fino a che il formaggio sarà filante. Insaporite con una grattugiata di noce moscata e servite.

lunedì 18 ottobre 2010

Strudel alle erbette e formaggi


Io sono fatta così, vado a periodi in cui entro in fissa con qualcosa. Un po' su tutti i fronti, compreso quello culinario. E ultimamente sono in fissa con gli strudel salati. Ho scoperto che sono più golosi delle normali torte salate, perché la presenza della sfoglia è più "massiccia". Per cui continuo ad arrotolare la sfoglia su se stessa. La forma per niente "contenitiva" mi ha impedito di fare la solita salsina a base di uova che verso abitualmente sulle quiche, per cui ho cercato di fare un ripieno più asciutto. Il risultato ci è piaciuto, per cui eccolo qui, pronto ad esser ricucinato in futuro!
Continuo ad utilizzare sfoglia pronta perché non ho ancora trovato il coraggio di cimentarmi nella sua preparazione, e onestamente se mai imparerò a prepararla credo che continuerò ad utilizzare anche quella del super, è buona e il tempo a mia disposizione scarseggia sempre.

1 rotolo di sfoglia
600 gr di erbette
50 gr gorgonzola
150 gr mozzarella per pizza
parmigiano grattugiato

semi di sesamo

pepe bianco

Cuocete le erbette senza salare l'acqua di cottura. Scolatele e strizzatele per bene. Srotolate la sfoglia e ricopritela con le erbette. Versate sulle erbette abbondante parmigiano, e mettete al centro della sfoglia una fila di cubetti di gorgonzola. Aggiungete infine la mozzarella tagliata a fette.
Arrotolate la pasta, chiudetene le estremità e spennellatela con un po' di latte. Se vi piace aggiungete un po' di sesamo e del pepe bianco.
Infornate a 200°per 25 minuti.

venerdì 15 ottobre 2010

Triangolini di lenticchie e soia


Mi piace sperimentare ricette vegetariane e mi piacciono molto i legumi. Inoltre a casa nostra non mancano mai quelli in scatola. Tra le varie scatole avevo della soia, ormai da un bel po' e non sapevo assolutamente cosa farci.
Per cui ho deciso di unirla alle lenticchie, di cui mi era rimasta una sola confezione, per farci delle polpette vegetariane liberamente ispirate a queste fatte qualche settimana fa.
Ho usato i fiocchi di miglio perché mi sono accorta troppo tardi di aver finito il pane grattugiato, e i fiocchi continuano a sostare nella nostra dispensa....
Quindi secondo me queste polpette possono esser fatte di sole lenticchie e il pane grattugiato è perfetto.

1 scatola di soia
1 scatola di lenticchie
4 pomodori secchi sott'olio
sale
1 spicchio d'aglio
fiocchi di miglio qb (o come già detto pane grattugiato)
1 uovo
semi di sesamo
olio extravergine d'oliva

Mettete nel mixer la soia e le lenticchie ben sgocciolate dal liquido di conservazione, azionate fino ad ottenere una crema consistente. Aggiungete i pomodori secchi, l'aglio, il sale e l'uovo e frullare ancora. Aggiungete tanti fiocchi di miglio quanto basta ad ottenere un composto dalla consistenza lavorabile. Formate delle polpette, schiacciatele leggermente (io mi sentivo molto creativa dopo il laboratorio di pasta di sale che ho fatto a lavoro qualche giorno fa e gli ho dato forma triangolare) e passatele nei semi di sesamo. Mettete le polpette in una teglia unta con un filo d'olio. Infornate a 160° per 15 minuti.

mercoledì 13 ottobre 2010

Ciambellone ai mirtilli rossi, gocce di cioccolato e yogurt


La storia di questo ciambellone nasce in modo quasi disonorevole. Nasce da un'allegra compagnia di 4 vasetti di yogurt scaduti ognuno di gusto diverso dagli altri. Lele ne ha mangiati due (anche perché è lui il responsabile della scadenza, a me tendenzialmente gli yogurt non piacciono e quindi non li compro, se non per fare i dolci) e ho usato gli altri due per una torta. Ho cercato di fare in modo di utilizzare i due gusti più abbinabili tra loro, anche se tanto alla fine il sapore della frutta non si sente, per cui ho scelto amarene & ciliegie e mirtilli. Mi è sembrato carino aggiungere dei mirtilli rossi secchi e, perché no, delle gocce di cioccolato fondente. Avendo dimenticato di fare rivenire un po' i mirtilli fino al momento di aggiungerli all'impasto ho pensato di farli bollire brevemente in una soluzione di acqua e limoncello.
Il risultato finale è stato un ciambellone soffice e oserei dire quasi dietetico, vista la totale assenza di grassi aggiunti. Fondamentalmente è una rivisitazione della celeberrima "torta 7 vasetti", in cui il settimo vasetto è un altro yogurt anziché un vasetto d'olio.

2 vasetti di yogurt
3 vasetti di farina
2 vasetti di zucchero
1 bustina di lievito
3 uova
1/2 vasetto di gocce di cioccolato fondente
una manciata di mirtilli rossi secchi
limoncello
acqua

Montate i tuorli con lo zucchero. Aggiungete prima lo yogurt e poi la farina setacciata con il lievito. Infarinate le gocce di cioccolato e unitele all'impasto. Aggiungete i mirtilli precedentemente sbollentati in acqua e limoncello, lavorate con le fruste elettriche fino ad ottenere un impasto omogeneo. Montate gli albumi a neve fermissima e aggiungetele a cucchiate all'impasto, mescolando dal basso verso l'alto con un cucchiaio di legno per non smontare il composto.
Versate l'impasto in uno stampo da ciambella e cuocete a 180° per 25 - 30 minuti, vale sempre la prova stecchino.

lunedì 11 ottobre 2010

Tortina morbida alla marmellata


Questa torta è molto piccola. Piccola piccola ma massiccia. Questa è una buona e ipercalorica torta. Diciamo che la dose di burro è altina, in futuro proverò a ridurla ulteriormente e non di soli 20 grammi!
Comunque questa tortina è stata nella mia testa per giorni, l'ho adocchiata sul forum di cucina di Alfemminile e l'avrei voluta fare subito, ma avevo ancora mezzo ciambellone da smaltire e ho dovuto sopportare un'estenuante attesa... Aaaah le fatiche della vita :-D
Poi il ciambellone è finito e lo stesso giorno ho preparato questa tortina, che fortunatamente non ha deluso le mie aspettattive.
Sa di bambino. No non da cannibalismo eh, ma ricorda i sapori delle torte che si mangiano da bambini e le sensazioni correlate. La prossima volta la farò con la marmellata di mirtilli, e poi di lamponi, e di fragole, di ciliegie, di ace (l'avete mai provata?!?! è buona buona buona!). Sarà la micro torta di tante nostre colazioni.
Solo una volta, tanto tempo fa, ho fatto una torta senza lievito, avrei potuto serenamente usarla come arma per difesa personale, per cui stavolta avevo un po' timore, invece è davvero soffice!

100 gr burro (erano 120, ma diminuite pure ulteriormente)
120 gr zucchero
120 gr farina
2 uova
marmellata di albicocche della mamma di Lele (ma voi usate pure quella che avete a casa ;-) )

Montate il burro fuso con lo zucchero. Aggiungere le uova e lavorate fino ad avere una crema soffice. Aggiungete la farina.
Versate il composto in uno stampo da 18 cm ricoperto di carta da forno. Livellate l'impasto con il dorso di un cucchiaio e versate la marmellata a cucchiaiate sulla superficie (usate un cucchiaino)
Cuocete in forno caldo a 180° e fate cuocere per 25 min, la torta sarà dorata in superficie.

venerdì 8 ottobre 2010

Olive in crosta


Questa è una ricettina perfetta come aperitivo, stuzzicante antipastino. Insomma buona buona. Anche più che buona. L'unico inconveniente è che una volta che si inizia a mangiarle smettere è difficilissimo.
Anche questa ricetta, come i panini ai fiocchi di latte, arriva da qui.
Io ho preferito comprare le olive verdi giganti, che hanno una polpa bella corposa e per una simile golosità mi sembra si prestino molto meglio delle normali olive verdi denocciolate. Comunque anche questa varietà si trova senza nocciolo al super, costa un po' di più ma ne vale la pena. Guardate che polpa consistente!



Ecco le mie dosi.

2 barattoli di olive verdi giganti denocciolate (totale in grammi 280, da sgocciolate)
150 gr di farina
90 gr di parmigiano grattugiato
90 gr di burro morbido
4 cucchiai di acqua fredda

Sgocciolate bene le olive, mettetele ad asciugare su un vassoio ricoperto di carta assorbente e ricopritele con un ulteriore strato di carta. Tamponate un po' con le mani e lasciatele lì.
Mettete in una ciotola la farina, il parmigiano, il burro a pezzetti e l'acqua, lavorate brevemente e date all'impasto la forma di una palla, avvolgetela con la pellicola e mettetela in frigo per almeno mezz'ora.
Togliete la pasta dal frigo. Assicuratevi che le olive siano ben asciutte. Staccate un piccolo pezzo di pasta per volta, appiattitelo tra le mani e avvolgetevi un'oliva, richiudete e rotolatelo tra le mani come per fare una polpetta, in modo che l'oliva sia ben sigillata nella pasta. Proseguite fino ad esaurire tutta la pasta. Se vi avanzano delle olive non credo sia un problema per voi mangiarle così, nude e crude tanto sono buone queste olivone!
Mettete le olive in frigo per almeno 2 ore. Infornate a 170° fino a che la pasta sarà ben dorata.
Quelle avanzate (tutte ste olive per due era umanamente impossibile) le ho congelate, qualche giorno fa le ho scaldate in forno ed erano buone come appena fatte.

mercoledì 6 ottobre 2010

Muffins al caffè e profumo di mandorle


Dico subito una cosa: nel fare questi muffins ho sbagliato qualcosa, la loro consistenza non era la solita sofficissima dei muffins. Sono venuti un po' gommosi :( Perché? Forse pretendere di averli morbidissimi senza aggiungere nessun grasso è utopia pura? Mah...
Vi chiederete allora perchè li pubblico... Ecco il perché... Il sapore è davvero buono, quel misto mandorla e caffè è delizioso e vale l'aggiunta di qualche grasso (burro o olio? Devo decidere) la prossima volta. E poi sono estremamente orgogliosa della bellezza degli zuccherini romantici! Ma quanto sono belli???? Questa storia degli zuccherini sta prendendo una brutta piega, ne voglio altri! Anche se poi l'idea dei coloranti mi angoscia... Ma tanto tutto fa male, per cui facciamoci del male con qualcosa che soddisfa il nostro senso estetico. Il mio si avvicina pericolosamente al kitsch in questo settore zuccheroso.
Comunque nonostante la consistenza un po' gommosetta a colazione sono perfetti, dopo un rapidissimo inzuppo nel caffelatte!

125 gr. di farina 00;
1 uova intere;
70 gr. di zucchero;
100 yogurt greco
10 cl. di latte;
1 cucchiai di caffè solubile
1 pizzico di sale;
1 c.no lievito
1 pizzico bicarbonato
1/2 fialetta mandorla

Mettere in una ciotola gli ingredienti secchi e in un'altra quelli liquidi. Mescolarli separatamente e poi unirli. Non è necessario avere un composto privo di grumi, anzi, l'impasto va mescolato rapidamente. Riempire per 3/4 gli stampini per muffins e ricoprire con tanti zuccherini (se li usate).
Infornare a 160° per 15 minuti. Con questa dose ho ottenuto 7 muffins.

Tornando al discorso grassi da aggiungere voi quale aggiungereste? Cosa ci vedete meglio? Dite, dite...

lunedì 4 ottobre 2010

I miei primi canederli tirolesi





I canederli nella mia testa sono sempre stati un piatto non alla mia altezza. Non so perché, li ho sempre considerati una cosa difficilissima. Ma qualche tempo fa ho deciso che volevo provarli e così mi sono procurata qualche panino da far seccare. Poi ho dimenticato il sacchetto in frigo per tempo immemore e così i miei panini non erano più leggermente raffermi come chiedeva la ricetta, ma totalmente raffermi, tanto che ridurli a dadini è stato un pochino faticoso. Ma il risultato è stato davvero perfetto, mentre mangiavo mi sentivo molto orgogliosa, anche se sono talmente facili da fare che quasi non c'è motivo di gongolarsi... Ma davvero non me l'aspettavo! (Soprattutto non mi aspettavo che il procedimento per farli fosse così demenziale, se no non avrei aspettato tanto a lungo... ma comunque meglio tardi che mai)
Ho seguito la ricetta del libro "Cucina regionale italiana" di una certa Lisa Biondi dimmezzandone le dosi, temevo potesse venir fuori una schifezza immangiabile, per cui l'idea di cucinare per 4 non mi è sembrata opportuna. Ho anche eliminato il prezzemolo previsto dalla signora Lisa, non so non ce lo vedevo poi così bene...



Per cui eccovi le mie dosi per due persone:
100 gr pane raffermo
100 ml latte
1 uovo
50 gr speck
40 gr farina
4 steli di erba cipollina
1 litro di brodo
noce moscata
sale

Sbattete l'uovo con il latte, aggiungete la noce moscata, il sale e l'erba cipollina tagliuzzata. Unite lo speck sminuzzato e il pane tagliato a dadini piccoli, mescolate e lasciate ammorbidire. Aggiungete la farina, lavorate l'impasto e con le mani umide create delle polpettine grandi quanto una noce. Mettetele a cuocere nel brodo per 15 minuti.

venerdì 1 ottobre 2010

Ruoli invertiti: Lele cucina, Mau mangia! Gnocchi alla sorrentina di Lele


Martedì è stato il mio compleanno. Sono diventata ventottenne. Lele è rientrato da lavoro e mi ha mandata in esilio in sala a godermi un episodio di uno dei miei telefilm preferiti. Quando ho sentito il profumo del soffritto ho capito che mi stava cucinando qualcosa! Mi sono emozionata, non è propriamente un cuochetto... Si va bene al mattino mette il bollilatte sulla fiamma, ma non credo possa definirsi cucinare.
10 anni fa mi ha proposto un piatto di gnocchi alla sorrentina, dicendomi che li mangiava quando faceva il militare e che erano buonissimi. Il suo procedimento consisteva nell'aprire la polpa di pomodoro, versarla in una ciotola, tagliare la mozzarella, unirla al pomodoro e condirci gli gnocchi. O_o Io ai tempi sapevo cucinare solo le uova al tegamino, ma ero già in grado di capire che il pomodoro andava cotto e così abbiamo fatto. Un piatto immangiabile... Bleah. Sono rimasta talmente turbata che non li ho mai più provati. E inoltre lui non si è quasi più avvicinato ai fornelli (giusto 2 o 3 volte in tutti questi anni per fare le crepes, che sa fare molto meglio di me)
Così ha deciso di provare a cucinarmeli seriamente per il mio compleanno. Ha cercato la ricetta su google e alla fine è finito su un blog, questo per la precisione. In pausa è andato a comprare tutto l'occorrente e alla sera si è messo all'opera per farmi una sorpresa.
I tempi sono stati un po' lunghi, ma il risultato ottimo! Davvero, è stato bravissimo e mi sono praticamente commossa, anche perché ha pure ripulito il piano cottura :-D
Le foto non rendono affatto giustizia alla bontà del piatto, complice il flash. Inoltre la mozzarella si è sciolta lasciando un effetto antiestetico sui piatti... Ma non potevo non rendere onore alla buona volontà che Lele ha avuto. Per cui doverosa pubblicazione di questo semplicissimo ma buonissimo piatto! Fidatevi! ;-)

mezzo chilo di gnocchi di patate
1 barattolo di polpa pomodoro a pezzi
1 spicchio di aglio
1 cucchiaio di olio evo
una decina di foglie di basilico
un goccio di latte
sale q.b.
200 gr di mozzarella fiordilatte
parmigiano grattugiato

Scaldate l'olio e rosolate lo spicchio d'aglio con qualche foglia di basilico, eliminateli non appena diventano croccanti. Aggiungete la polpa di pomodoro, un goccio di latte e 100 grammi di mozzarella tagliata a piccoli dadini. Mescolate di continuo fino a sciogliere completamente la mozzarella. Salate, aggiungete abbondante parmigiano, basilico spezzettato e spegnete la fiamma. Condite gli gnocchi con il sugo, aggiungete la restante mozzarelle e metteli in forno per qualche minuto.

Grazie Lele!

mercoledì 29 settembre 2010

Rotolo bello col culatello - Ovvero strudel salato con melanzane culatello e gorgonzola



Rotolo bello col culatello è un'idea di Lele, è il suo piccolo contributo al blog e quindi non ho potuto non ribattezzare così questo strudel quando mi ha chiesto "Come lo chiamerai sul blog?" e io gli ho risposto in modo molto didascalico lui ha tirato fuori questo nomignolo scioccamente divertente. Per cui rotolo bello col culatello sia.
Come ogni cibo appartenente alla famiglia delle torte salate è nato in modo del tutto casuale. Avevo scongelato le melanzane per fare gli involtini, ma i vari ingredienti che c'erano in frigo mi hanno fatto pensare che avrei potuto fare un nuovo strudel, anche se la mia sfoglia stavolta era rotonda. Direi che l'idea è stata proprio buona, un risultato davvero gustoso per un'ottimo pranzetto del sabato, così buono che si è portato via anche la pioggia che scrosciava incessante da quasi 24 ore (come? Ah dite che non è merito dello strudel?!?! Sarà...)


Un rotolo di pasta sfoglia
Melanzane grigliate
100 gr circa di culatello
Gorgonzola dolce
Semi di papavero
Latte

Srotolate la pasta sfoglia direttamente sulla leccarda del forno. Ricopritela con uno strato di fette di culatello. Fate poi uno strato di melanzane grigliate. Mettete un cubetto di gorgonzola su ogni fetta di melanzana. Arrotolate la sfoglia e poi richiudetene i lati ripiegando un po' la pasta e premendo con la forchetta. Spennellate con il latte e spolverizzate con i semi di papavero. Infornate a 200° per una ventina di minuti o comunque fino a quando lo strudel sarà ben cotto.

Con questa ricetta partecipo al contest di Elisina "Dite cheese".

lunedì 27 settembre 2010

Panini ai fiocchi di latte e gocce di cioccolato


In questo periodo ho sperimentato 2 nuovi modi per fare i pan goccioli, entrambi senza aggiunta di burro. Uno è questo, l'altro lo rifarò al più presto documentando con foto. Entrambe le ricette sono promosse, nulla da invidiare ai ricchi cugini industriali.
Per questi panini mi sono ispirata a questa ricetta apportando però qualche piccolissima modifica, non avevo il lievito di birra fresco e avevo una gran voglia di aggiungere gocce di cioccolato, inoltre non ho utilizzato l'uovo per spennellare i panini, ma il latte. Il bicarbonato ho proprio scordato di metterlo... La prossima volta lo metterò.
E così vi dico un po' quello che ho fatto io, utilizzando la fidata amica macchina del pane.

200 gr di fiocchi di latte
100 gr di acqua tiepida
1 uovo
350 gr di farina
mezzo cucchiaio di lievito di birra disidratato
4 cucchiai di zucchero
2 cucchiaini di sale
gocce di cioccolato fondente qb
latte qb

Mettete nel cestello della mdp gli ingredienti, seguendo l'ordine dell'elenco, ad eccezione del sale, che aggiungerete dopo pochi minuti di impasto. Avviate la mdp con il programma solo impasto. Al termine del programma lasciate riposare la pasta ancora per un'oretta. Tiratela fuori dal cestello e lavoratela ancora un po' su un piano di lavoro infarinato, inglobando le gocce di cioccolato. Staccate dei pezzi di pasta e lavorateli dandogli la forma di una pallina. Io ho ottenuto 11 panini grandetti. Spennellatele con il latte e fatele lievitare a 40° per 45 minuti. Se volete aggiungete altre gocce di cioccolato sulla superficie dei panini, spingendole un po' con uno stecchino, come ho fatto io.
Infornate in forno caldo a 170° per 20 - 25 minuti, mettendo in forno anche una teglia con un po' d'acqua per non far seccare troppo il pane durante la cottura.
Related Posts with Thumbnails