venerdì 29 ottobre 2010

Taralli. E staffetta dell'amicizia



Temo che i veri pugliesi possano storcere il naso davanti alla mia ricetta. Io sapevo che i taralli vanno prima bolliti e poi cotti in forno. Poi a lavoro girava questa ricetta, l'abbiamo testata nel laboratorio di cucina e visto l'eccelso risultato l'ho rifatta a casa. E anche qui ci è piaciuta tanto.
Questo post sarà lunghissimo perché qualche giorno fa Yaya mi ha invitata a partecipare a un giochino che gira tra i blog, la staffetta dell'amicizia. Io credo che dopo che leggerete (a patto che ne abbiate voglia) le mie risposte vi darete da fare per farmi curare da uno bravo, ma visto che mi ha divertito ricordare vecchie cose ecco qua la mia staffetta, voi pensate un po' quello che volete! ;-) Buona lettura, alla fine troverete la ricetta dei taralli, se la mia infanzia folle non vi suscita interesse andate direttamente a leggervi quella!
Le regole della staffetta sono semplici:

- Scrivere un post inserendo il logo della staffetta;



- Postare queste 8 domande:

1- quando da piccoli vi domandavano cosa volevate fare da grandi cosa rispondevate?
2- quali erano i vostri cartoni animati preferiti?
3- quali erano i vostri giochi preferiti?
4- qual’è stato il più bel vostro compleanno e perché?
5- quali sono le cose che volevate assolutamente fare e non avete ancora fatto?
6- quale è stata la vostra prima passione sportiva e non?
7- quale è stato il vostro primo idolo musicale?
8- qual’è stata la cosa più bella chiesta(ed eventualmente ricevuta) a Babbo Natale, Gesù Bambino, Santa Lucia?

- Rispondere voi stessi alle domande!
- In ultima cosa passare il testimone a 14 blogger che vorreste conoscere meglio.


1- La maestra, poi la psicologa. Per una settimana il mio sogno è stato quello di lavorare in banca come mio zio, probabilmente avrei fatto bene a seguirlo!!!
2- Aaaah i cartoni... Mi piacevano tanto tutti quelli melensi, i drammoni tipo Remì... Sognavo un cane come Spank e un figlio come Andrea di Kiss me Licia (il bambino obeso e tozzo con i capelli azzurri!). Aprivo specchietti cercando di trasformarmi in una super gnocca dai poteri magici ma senza risultati... Si, avevo tanti cartoni del cuore...
3- Mi piaceva giocare a Barbie, principalmente le facevo traslocare e cambiavo la disposizione dei loro mobili. Poi amavo andare in cortile con la mia amica del cuore a fare tortini di fango, fiori e menta. Mi piaceva saltar giù da un alto "marciapiede" del cortile tenendo l'ombrello aperto... Dite che ero strana?!?!?
4- A questa non so rispondere. Da piccola mi piacevano i compleanni con gli amichetti. Ora mi piacciono i compleanni perché i miei fanno la vacanzina a Milano e mi vengono a trovare. L'ultimo compleanno, nonostante il periodo no, mi è piaciuto grazie alla sorpresa che mi ha fatto Lele.
5- Mmmmh... trasformarmi in una super gnocca dai poteri magici? :-D Scherzi a parte le cose che proprio volevo assolutamente fare credo di averle fatte, poi ci sono tante cose che vorrei fare e spero di riuscirci... Al momento vorrei fare un piccolo corso di cucina, voglio prender la patente (su questo ci sto lavorando), vorrei fare tanti viaggi e finora ne ho fatti pochi.
6- Da bambina ho fatto tantissimi sport senza mai appassionarmi davvero a uno in particolare, mi piace la danza ma non sono assolutamente in grado di muovermi...
7- Da bimba il mio primo cd (non contando quelli con canzoncine) è stato dei Tazenda... Sarda sono! :-D
8- Io sto ancora aspettando che quel vecchiaccio mi porti il Dolce forno Harbert...
Passo il testimone a chiunque abbia voglia di fare questo giochino, visto che tante di voi avranno già ricevuto un invito "ufficiale" io sono già in ritardo!
Oggi vi parlo anche di un nuovo aggregatore di ricette, Smilla Magazine, ho ricevuto un invito a registrarmi su questo bel sito e l'ho fatto. Vi copio dal sito stesso una breve descrizione del servizio che offre Smilla:
"SMILLA è un magazine che offre una rassegna stampa quotidiana degli articoli pubblicati su siti di informazione e blog dedicati al mondo della cucina. SMILLA estrapola per ogni articolo uno snippet o breve riassunto che dir si voglia, fornendo così una notizia incompleta, che può essere letta nella sua versione integrale, seguendo il link apposto alla fine di ogni testo."
Smilla Magazine - Edizioni ricette


E ora ecco a voi i taralli!

500 gr di farina 0
1/2 cubetto di lievito di birra
1/2 bicchierino di vino bianco
100 ml di acqua
150 gr di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaino di zucchero
1/2 cucchiaio di sale

Sciogliete il lievito nell'acqua tiepida zuccherata. Lasciate riposare per 10 minuti. Mettete nella macchina del pane (o impastatrice o ciotola, se usate le vostre dolci manine) il vino, l'olio, la farina e il lievito, azionate la macchina (o iniziate a impastare a mano) per pochi minuti. Aggiungete il sale e lavorate ancora. Continuate a lavorare l'impasto a mano, fino ad ottenere una pasta omogenea e morbida. Fate riposare al caldo per circa un'ora.
Staccate piccole porzioni di pasta, formate dei bastoncini lunghi quanto un dito e non troppo larghi, chiudeteli ad anello pizzicandone le estremità per farli rimanere chiusi. Disponeteli sulla leccarda ricoperta di carta forno. Cuocete a 180° fino a che saranno dorati. I miei si sono cotti in circa mezz'ora.
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