venerdì 30 luglio 2010

Pesce persico con olive nere, pomodori secchi e sesamo


Un'altra ricetta salva-cena... Molto veloce da preparare, molto gustosa, con il tocco particolare dei semi di sesamo.
Molto poco presentabile esteticamente mi rendo conto, l'espressione di Lele mentre fotografavo - male tra l'altro - questo pesce spatasciato sul piatto era davvero perplessa, ma trovo che conti poco, insomma è buona e vale la pena archiviarla e magari diffonderla nei meandri della blogsfera... Poi dai, dal vivo non era neppure così brutto!!!
Oggi ultimo giorno di lavoro, finalmente, per cui con questo post chiudo per ferie per circa 3 settimane, spero che alla riapertura qualcuno passi ancora a trovarci nella nostra cucina!
Buone ferie a tutte, a presto (ma non troppo, c'è estremo bisogno di relax qui....)


300 gr filetti di persico
2 manciate di olive nere
5 pomodori secchi sott'olio
2 cucchiai di semi di sesamo
erbe aromatiche miste (quelle che ho usato io si chiamano Ocean Mix: pepe, sale, coriandolo, scorza di limone, finocchio, aglio, zenzero, scorza d'arancia)
vino bianco q.b.

In una padella antiaderente mettete i pomodori secchi spezzettati e le olive, fate rosolare un poco, facendovi bastare l'olio contenuto nei pomodori. Aggiungete il persico tagliato a dadini. Lasciate rosolare ancora un po' il pesce, fate sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco. Fate asciugare il liquido di cottura fino a che il pesce sarà doratino, a questo punto aggiungete le erbe, mescolate e versate 2 cucchiai di semi di sesamo. Fate tostare un poco e servite.

mercoledì 28 luglio 2010

Mercimek koftesi - Polpette di lenticchie e boulgour


Qualche settimana fa mentre sfogliavo la rivista "La cucina italiana" ho trovato questa ricetta turca. Io adoro le lenticchie e l'idea di un piatto così fresco mi ha subito conquistata. Così ho prontamente ricopiato la ricetta e ho iniziato a cercare gli ingredienti. Sono praticamente impazzita per trovare le lenticchie rosse decorticate, eppure mi sembra di abitare in una città abbastanza grande con super forniti... Alla fine le ho trovate in un centro commerciale sperduto in una valle, sono rimasta turbata dal prezzo, davvero alto per delle lenticchie (i legumi non erano mica il pasto degli umili?!), ma ero talmente in fissa con 'ste polpette che alla fin fine mi sono buttata. Magari sono adatte anche le lenticchie rosse normali, in futuro proverò!
In ogni caso ne è valsa la pena, un piatto fresco, leggero e completo, con un gusto nuovo. Decisamente soddisfatti!
Ho dimezzato le dosi rispetto alla ricetta originale e ho fatto alcune modifiche a mio gusto.
Di seguito la ricetta modificata da me, dosi comprese.

150 gr lenticchie rosse decorticate
75 gr boulgour
mezzo cipollotto tritato (la ricetta con le dosi doppie ne prevede 3, a me sembrava esagerato, sia per la digestione che per le relazioni sociali)
1 pomodoro
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
8 foglioline di menta
prezzemolo tritato q.b.
pepe bianco q.b.
olio extravergine d'oliva
lattuga per servire
limone a fette q.b.

Lavate le lenticchie, mettetele in una pentola con 300 ml d’acqua e cuocete 8 minuti a fuoco medio. Mettete in ammollo il boulgour per 10 minuti. Scaldate 150 ml di acqua con un po' di sale. Versatela sulle lenticchie precedentemente unite al boulgour e cuocete a fuoco vivace per 8 minuti, abbassate la fiamma e fate cuocere fino ad ottenere una purea densa. Fate raffreddare.
Una volta che il composto si è raffreddato aggiungete i cipollotti tritati,il concentrato di pomodoro, il pomodoro spellato e tagliato a dadini, il prezzemolo e le foglioline di menta tritate, salate. Mescolate bene il composto e fate riposare in frigorifero per almeno un'ora.
Con le mani bagnate formate delle polpette.
Servite le polpette sulle foglie di lattuga. Condite con alcune gocce di limone, una spolverata di pepe bianco e un filo di olio. Decorate il piatto con delle fettine di limone.

lunedì 26 luglio 2010

Muffins per un po' di buonumore


Lo so, tutti sanno fare i muffins, perlomeno tutti coloro che sono soliti gironzolare nel mondo dei foodblog, e questa ricetta non ha niente di particolare... Infatti è settimane che la foto giace nel pc, la trovavo troppo banale, ma le mie scorte sono esaurite e poi mi piacciono i pirottini nuovi allegri e colorati, e le stelline, comparse di recente in questo blog, per me sono irresistibili... Insomma questi muffins semplicissimi mi mettono di buonumore, e devo ammettere che in questo periodo ce ne vuole una bella dose...
Inoltre per la prima volta negli anni da sforna muffins sono riuscita a non far precipitare la confettura nel fondo... Mi chiedo qual è il vero trucco, io ho infarinato cucchiaiate di confettura imprecando in tutte le lingue del mondo, visto che il mio corpo e il mio piano della cucina erano tempestati di gocce di fragola impastate con la farina... Ciò mi porta a sospettare che esistano metodi più intelligenti, ma in ogni caso ne è valsa la pena e sono orgogliosa del risultato, per la prima volta il miei sono davvero muffins al cuore di fragole e non al... fondo, per mantenere un certo contegno!

250 gr. di farina 00;
2 uova intere;
100 gr. di zucchero;
100 gr. di olio di semi;
1 vasetto di yogurt naturale da 125 gr.;
10 cl. di latte;
1 pizzico di sale;
mezza bustina di lievito:
estratto di vaniglia a piacere;
Per farcire:
confettura di fragole;
Per decorare:
zuccherini.

Il procedimento è il solito... Munitevi di due ciotole, in una metterete gli ingredienti secchi e in una quelli liquidi, ad eccezione della confettura. Mescolate il contenuto delle due ciotole. Unite composto secco e composto liquido e mescolate brevemente, il composto deve risultare grumoso.
Mettete i pirottini nello stampo per muffins (se non li avete imburrate lo stampo) e riempiteli per 2/4, aggiungete un cucchiaino di confettura passato nella farina e riempite ancora per 1/4. Ricoprite la superficie dei muffins con gli zuccherini. In forno a 180° per 15-20 minuti.
Io li congelo, in modo da averli disponibili per tante colazioni.

mercoledì 21 luglio 2010

Croissant salati con melanzane e pomodori secchi


Questa ricetta è di una banalità disarmante, ma la pubblico comunque per più motivi. Il primo è che nella sua semplicità è estremamente buona, se come me - e come Lele che pur non essendo affamato li ha divorati continuando a ripetere che erano proprio buoni - amate i gusti forti che ne compongono il ripieno. Il secondo motivo è che per me è stata una vera ricetta salva cena in una giornata particolarmente pesante, per cui spero possa servirvi in momenti di crisi, perché credo che gli ingredienti che la compongono si trovino un po' in tutte le cucine. Il terzo motivo è che per la cottura ho usato il "microonde questo sconosciuto", ho osato dopo aver sperimentato la scorsa settimana la cottura di una torta salata, grazie al blog di Yaya, per cui è già un successo per me... Avrei anche altri motivi, ma credo di potermi fermare a 3. Oltre al fatto che, come già scritto, pubblicare le ricette qui mi permette di non perderle, e questa non voglio perderla.
In realtà sull'uso del microonde ho ancora mille dubbi, che ieri mattina in posta volevo risolvere acquistando un libro di 600 ricette per micro, non comprato per l'insostenibile lentezza degli impiegati postali che mi ha fatto arrivare a lavoro in ritardo -ggggrrrrrrr-. Infatti non credo di utilizzare la funzione giusta per la cottura... Insomma regolatevi voi con crispy e simili... Io, mi vergogno ma lo dico, sto usando la funzione crisp per le torte salate surgelate, ogni tanto apro lo sportello e controllo... Ovviamente il forno tradizionale è perfetto, ma io non ci penso neanche ad accenderlo, aspetterò settembre...
Ok, ora ricetta:

1 rotolo di pasta brisée
4 fette di melanzane grigliate
4 pomodori secchi sott'olio
2 cucchiai di pecorino grattugiato
2 cucchiai di olio dei pomodori

Mettete nel mixer le melanzane, i pomodori, il pecorino e l'olio e azionate fino ad ottenere un composto quasi cremoso.
Tagliate il rotolo di pasta in otto triangoli. Mettete un cucchiaio di composto sul lato più corto del triangolo di pasta e da qui iniziate ad arrotolare andando verso l'alto. Date la forma di un croissant. Mettete i croissant sul piatto crispy, distanziandoli visto che in cottura si gonfieranno. Cuocete come meglio credete finché la pasta sarà dorata. Mangiate a cucchiaiate il composto che avanza, o se siete un po' più fini di me spalmatelo su delle tartine.
Per noi è stato un piatto unico accompagnato da verdure alla griglia, ma credo che i croissant salati in generale siano perfetti come antipasto o per un aperitivo.

lunedì 19 luglio 2010

Cheesecake con gocce di cioccolato e limoncello (che si è perso per strada)


Il primo complemese della cucina di Mau & Lele! Di quella virtuale per l'esattezza! :-D
Come festeggiarlo se non con una freschissima e buonissima cheesecake?
No, no, non sono così megalomane da fare un dolce per l'occasione, ma solo da pubblicarlo in data opportuna (anche perché ammetto che la mia scorta sta finendo, troppo caldo per cucinare e poco tempo a disposizione...)
Quale dolce migliore da preparare quando fuori la temperatura si avvicina pericolosamente ai 40°?!? Niente forno, niente fiamme, niente....
Questa l'ho portata a casa di amici una decina di giorni fa, la golosità l'ha fatta definire "leggera" dopo una super cena nutriente... Mah, diciamo che le nostre conoscenze hanno appetiti robusti... Forse una cheesecake dopo una "cengrigliata" abbondante è un po' impegnativa, ma alla fin fine uno spazietto si trova sempre!
Questa ricetta l'ho presa anni fa sul forum di Alfemminile, e mi trovo sempre bene, ovviamente stavolta ha subito un po' di modifiche, e qua sotto trovate la versione rivisitata.

Per la base:
200 gr di biscotti al cacao e nocciole (tipo pan di stelle)
100 gr di burro fuso

Per la crema:
Una confezione di gelatina in fogli
250 ml di panna fresca
250 gr di ricotta vaccina
5 cucchiai colmi di zucchero a velo
200 gr di philadelphia yo
un bicchierino di limoncello
2 cucchiai di gocce di cioccolato fondente

Mettete nel mixer i biscotti e riduceteli in polvere. Fate sciogliere il burro e mescolatelo con la polvere di biscotti. Con questo composto ricoprite il fondo di uno stampo a cerniera ricoperto di carta forno, schiacciate bene con un cucchiaio per compattare la base e riponete in frigo per un paio d'ore, o in freezer se avete fretta. Montate poco la panna con lo zucchero a velo, aggiungete la ricotta, il philadelphia e la gelatina tiepida, che avrete preparato precedentemente ammollandola in acqua fredda per 10' per poi strizzarla e scioglierla con poco latte caldo. Mescolate a lungo con lo sbattitore. Aggiungete il limoncello e le gocce di cioccolato.
Versate il composto di formaggi sulla base di biscotto e fate riposare la torta in frigorifero per alcune ore. Io lo preparo sempre la sera prima.
Non avevo mai aggiunto né il limoncello né le gocce di cioccolato, purtroppo una volta che la torta si è rassodata il limoncello non si sentiva più, mentre quando era ancora allo stato cremoso si sentiva eccome (si, sono una porcella che mangia a cucchiaiate gli impasti dei dolci, inclusi quelli da forno, trovandoli spesso più buoni prima della cottura...) per cui magari è meglio mettere più limoncello... Le gocce di cioccolato sono per lo più sprofondate, ma unendosi con la base cioccolatosa sono state comunque goderecce. Se conoscete modo di farle stare a "galla" fatemi sapere, forse basta semplicemente mettere scaglie di cioccolato e non gocce....
Vista la presenza del limoncello e del cioccolato non volevo aggiungere frutta (solitamente uso i frutti di bosco), temevo coprisse troppo il sapore della cheesecake, per cui l'ho semplicemente decorata con stelline di zucchero.

venerdì 16 luglio 2010

Polpette di carne con melanzane e menta


Queste le ho molto amate, e ne ho ancora una scorta in freezer, per cui consiglio di farle in dose abbondantissima, come me che ne ho ottenuto circa 35, e congelarle da cotte, così da avere una cena d'emergenza pronta a salvarvi.... L'ideale sarebbe approffittare di un bel temporalone che abbassa la temperatura di quei 10 gradi utili per trovare la forza di accendere il forno, anche se qui continua a esserci solo caldo, a qualsiasi ora...
Oggi il tempo a mia disposizione è molto poco, per cui vi lascio subito la ricetta...
La inserisco nella categoria "omino del cervello", anche se mia mamma mi ha detto che quando ero bambina mi faceva spesso le polpette così (menta a parte però) ma io onestamente non me lo ricordo....

1 kg melanzane viola
1/2 kg carne macinata mista (suino e bovino)
1 uovo
1 rametto di menta
2 fette di pane in cassetta
2 cucchiai di pecorino gratuggiato
pane gratuggiato
sale
latte

Tagliate a fette le melanzane e fatele cuocere con sola acqua fino a che diventano morbide. Strizzatele un po' e fatele raffreddare. Bagnate le fette di pane con il latte. Mescolate la carne, le melanzane, l'uovo, il formaggio, il pane e le foglioline di menta tritate. Aggiungete il sale.
Inumiditevi le mani e formate delle polpette, passatele nel pane gratuggiato e mettetele sulla leccarda, su cui avrete precedentemente messo un foglio di carta da forno bagnato e strizzato. Fate cuocere in forno a 170° per 25 - 30', senza aggiunta di olio.

mercoledì 14 luglio 2010

Insalata di merluzzo, ceci e pomodorini


Fa caldo... Schifosamente caldo. So perfettamente che a luglio è la cosa più normale del mondo, e che in inverno mi lamento del troppo freddo, ma non ne posso davvero più. L'unica cosa che mi rincuora (dal punto di vista alimentare) è poter mangiare piatti freddi...
Per cui qualche giorno fa ho sperimentato questa freschissima ricetta, che si è rivelata meglio di quanto pensassi. Sono stata ispirata da una mia collega che tempo fa mi ha parlato di un piatto a base di merluzzo e ceci, condito con olio e salsa di soia. L'idea mi piaceva, ma volevo renderla più fresca... Ne è venuto fuori questo piattino dal gusto molto delicato, fresco e leggero. La cosa che più mi sta piacendo del blog è riuscire ad archiviare ricette che mi piacciono, ma che magari in passato facevo una volta e poi dimenticavo, perdendole per sempre. Ora questo non accadrà più!
Passiamo alla ricetta:
300 gr di filetti di merluzzo
200 gr di ceci
Pomodorini ciliegino (non so la dose, per me non sono mai abbastanza, regolatevi a occhio)
Erbe aromatiche
Sale
Pepe bianco
Aceto balsamico
Olio extravergine d'oliva
Cuocete a vapore i filetti di merluzzo per circa 15 minuti. Fateli raffreddare e sminuzzateli. Sgocciolate bene i ceci. Tagliate i pomodorini a metà.
In una ciotolina richiudibile mettete l'olio, l'aceto, le erbe, il sale e il pepe e agitate energicamente.
Mettete in un'ampia ciotola il pesce, i ceci e i pomodorini e irrorate con la salsina ottenuta. Fate riposare in frigorifero, ricordandovi però di lasciarla a temperatura ambiente almeno un quarto d'ora prima di consumarla.
Può esser preparata anche con un giorno d'anticipo.
Va bene sia come secondo che come piatto unico.

domenica 11 luglio 2010

Sofficini al prosciutto e mozzarella



Quando ero bambina ho invano tentato per anni di far sorridere i sofficini senza mai riuscirci. La cocente delusione di non esser abile a far ridacchiare ciò che avevo nel piatto, come invece sapevano fare benissimo i bambini della tv, non mi ha però fatto disamare i sofficini, che ho continuato a consumare per anni, annoverandoli tra i miei piatti preferiti...
Poi poco dopo i 20 anni ho capito che non potevano propriamente esser definiti "cibo" e ho smesso di comprarli....
In realtà un po' ne sentivo la mancanza, e a volte penso di esser un po' troppo integralista verso queste cose... Però girovagando su internet ho trovato in vari siti la ricetta per farli a casa e con immenso piacere, mio e di Lele, li ho provati a fare...
Che buoni! Nulla da invidiare ai cugini famosi, anzi...
Quando le temperature torneranno più sopportabili li proverò senz'altro anche con altri ripieni: funghi, pomodoro e mozzarella, spinaci...
Il motivo per cui ho scelto di sperimentare questi è semplice: in frigo c'era del prosciutto cotto.........

La preparazione è estremamente facile!
Con queste dosi io ho ottenuto 12 o 13 sofficini, non ricordo...
Per la pasta:
250 ml di latte
250 gr di farina
1 cucchiaio di burro
1 cucchiaino di sale
Per la farcitura:
Besciamella
Prosciutto cotto 100 gr circa
Mozzarella per pizza q.b
Per la panatura:
1 uovo
Pane gratuggiato
Fate bollire il latte con il cucchiaio di burro e il sale. Aggiungete la farina setacciata, mescolate dando la forma di una palla e togliete dal fuoco. Schiacciate un po' l'impasto con un cucchiaio e fate riposare per una mezz'oretta.
Lavorate l'impasto fino a renderlo liscio e omogeneo e fatelo raffreddare completamente avvolto nella pellicola.
Nel frattempo preparate la besciamella con 200 ml di latte, 20 gr di burro e 20 gr di farina. Tritate il prosciutto e tagliate a dadini la mozzarella.
Stendete l'impasto ottenendo una sfoglia di pochi mm, tagliate tanti cerchi e farciteli al centro con un cucchiaino di besciamella, il prosciutto e la mozzarella.
Chiudete a mezzaluna e premete con le dita lungo i bordi per sigillarli.
Spennellare i sofficini con l'uovo sbattuto e passateli nel pane gratuggiato.
Cuoceteli in forno a 180° con un filo d'olio per una ventina di minuti. Io ne ho surgelato una parte, li ho poi cotti in forno senza scongelarli prolugando la cottura di una decina di minuti scarsa. In ogni caso sono pronti appena dorati.
I pomodori che compaiono accanto ai sofficini sono stati ricoperti da una abbondanza di tzatziki, per ricordarci che ci vuole qualcosa di fresco!

giovedì 8 luglio 2010

Buon compleanno Lele!!!



Due post in due giorni non credo capiterà più, ma il compleanno di Lele è oggi e pubblicarlo un altro giorno mi sarebbe sembrato stupido... Inoltre ho avuto il permesso di pubblicare questa magnifica torta da colei che mi ha ispirato, la bravissima Onde e quindi eccomi qui oggi! Ovviamente non sono stata altrettanto brava, ma la bontà non credo sia discutibile!
Stamattina ho voluto regalare al mio bello un dolce risveglio con questa golosissima torta, credo di non esser stata mai così attiva al risveglio, ma un minimo di apparenza ci voleva, per cui al primo odiato suono di sveglia sono saltata giù a inzuccherare e mettere la candelina da uomo maturo!
Le foto sono peggio del solito, ma visto lo stato di semi-incoscenza bisogna accontentarsi...
Siccome non sono certa di esser in grado di linkare la ricetta la copio... Prima o poi imparerò a usare blogger..................

180 gr di farina
150 gr di zucchero
150 gr di burro
250 gr di ricotta
3 uova
gocce di cioccolato fondente q.b.
limoncello un bicchierino da sakè
1 cucchiaino di lievito in polvere
1 pizzico di sale

Io ho separato tuorli e albumi, ma questi li ho montati con un cucchiaino di zucchero, per poi metterli in frigo. Ho imbrattato mezza cucina per ridurre a crema burro e zucchero, quindi mi sono innervosita e ho aggiunto la ricotta un pochino prima di avere una perfetta crema di burro... Poi sono stata più diligente, ho aggiunto i tuorli, la farina, il lievito, le gocce di cioccolato infarinate, il limoncello e pian piano gli albumi a neve.
Io oltre a imburrare lo stampo metto sempre un po' di pane gratuggiato. Ho usato uno stampo da kugelhopf (vi prego insegnatemi a pronunciarlo). Il tutto si è cotto in 35 minuti a 180°.
Ora la torta giace in frigorifero, temo che le temperature infernali la possano far inacidire....



Ringrazio pubblicamente Onde per avermi trovato la giusta torta.
E soprattutto rinnovo gli auguri al mio Lele, che da 10 anni ormai migliora le mie giornate con il suo esserci.

mercoledì 7 luglio 2010

Cous cous con verdure e ceci


Oltre a riconoscere la bontà del cibo di casa mia, come scritto nel post precedente, crescere mi ha permesso di apprezzare anche quello che si mangia in altri paesi.
Ho scoperto il cous cous dalla mia coinquilina (calabrese in realtà, se già stavate lì a immaginare un appartamento impregnato di interculturalità vi sbagliate) e ho deciso che avrei dovuto cucinarlo anche io, ma a modo mio ovviamente...
Il piccolo problema è che ormai lo faccio da un bel po' di anni e lo faccio sempre nello stesso modo, non ricordo perchè ho iniziato a prepararlo così, forse solo perchè quel giorno in frigo non c'era nulla (azz mi rendo conto che è poco poetico come motivo...), ma non riesco proprio a sperimentare altro, mi piace così. Punto. Magari prima o poi troverò il coraggio di cambiare, ma per ora se penso cous cous vedo lui :-D
Che poi a dirla tutta stavolta ho cambiato qualcosa... Ho comprato il cous cous integrale, che botta di vita eh?!
Rileggendo quello che ho scritto mi scopro parecchio limitata e inibita su questo versante... Urge un lavoro su me stessa!
Deliri a parte, giustificatissimi dal caldo e dalle follie che connotano la mia quotidianità, direi che posso passare alla ricetta, che a casa nostra si mangia quasi esclusivamente in estate:

210 gr cous cous integrale
1 scalogno
3 zucchine
4 carote non troppo grosse
1 scatola di ceci
2 pomodori perini rossi
olio extravergine d'oliva
vino bianco q.b

Affettate finissimamente le zucchine e le carote. Tagliate a dadini i pomodori ed eliminate semini e acqua di vegetazione. Affettate lo scalogno. Mettetelo a rosolare in una padella antiaderente con un filo d'olio, se volete aggiungete un peperoncino.
Versate in padella le zucchine e le carote a rondelle. Sfumate con il vino bianco e lasciate cuocere, aggiungendo a metà cottura i ceci ben sgocciolati. Verso fine cottura aggiungete i pomodori e salate. La cottura del tutto non dovrà essere troppo lunga in modo che le verdure si mantengano compatte, non vogliamo certo ottenere un minestrone di cous cous. Per cui io direi intorno ai 10 minuti.
Preparate il cous cous seguendo le indicazioni riportate sulla confezione. Lasciate intiepidire un pochino le due preparazioni.
In una ciotola capiente versate il cous cous ben sgranato e aggiungete le verdure, mescolate bene e servite alla temperatura che preferite, visto che è buono caldo, freddo e tiepido!
Noi abbiamo fatto pranzo (tiepido) e cena (freddo) in due con queste dosi.

domenica 4 luglio 2010

Fregola con i gamberi


In Sardegna si mangiano tante cose buone (come nel resto d'Italia ovviamente, e non disdegnamo il resto del mondo ci mancherebbe!), peccato averlo scoperto quando mi sono trasferita a Milano... Ho trascorso 19 anni delle mia vita da schizzinosa, non assaggiando stupidamente un'alta percentuale di quello che mia mamma mi proponeva... E via quindi di ricostituente all'olio di fegato di merluzzo per tutta l'infanzia (che poi mi dico, se una persona schifa tutto dargli uno sciroppo puzzolente e disgustoso non aiuta certo a far venire l'acquolina...).
Poi nel momento in cui ho dovuto provvedere da sola al mio sostentamento ho capito che non avrei potuto nutrirmi di solo formaggio e poco altro, soprattutto se la mia intenzione rimaneva quella di superare la soglia dei 21 anni... Allora ho iniziato ad assaggiare e cucinare tante cose e sono diventata l'ospite perfetto! Ora a parte 3 o 4 cosette mi si può proporre di tutto, una gioia anche per mia mamma quando torno a casa...
In "tarda" età ho quindi avuto il coraggio di provare la fregola, che a casa mia è sempre stata mangiata da tutti, ma volete mettere gli spaghetti al burro?! (che bambina imbecillotta!!!)
La tradizione la prevede in minestra con le arselle, ma a casa mia piace tanto anche asciutta con i gamberi. E oggi vi propongo proprio questa versione. Io, come sempre, ho un pochino abbondato con i gamberi, ma insomma se è fregola con i gamberi questi ci dovranno pur essere no? Per cui le dosi sono per due, ma per noi è stato un piatto unico:
600 gr di gamberi
200 gr di fregola sarda (non so se è pubblicità, ma vi prego comprate "Casa del Grano" è la più buona)
Vino bianco secco q.b.
Olio extravergine d'oliva
Uno spicchio d'aglio
Un peperoncino secco
Sale
Prezzemolo tritato
Io sono lentissima nel pulire i gamberi, questo anche perché quando li uso per la fregola taglio la parte degli occhi, è macabro lo so, ma è molto più macabro per me confondere un occhio per un pallino di fregola e mangiarlo... Comunque... Pulite i gamberi, eliminate baffi e zampette e separate le teste dalle code, che sguscerete. Tenete tanti gamberi interi quanti i piatti che realizzerete.
Mettete a rosolare nell'olio l'aglio schiacciato e il peperoncino. Aggiungete le teste dei gamberi, i gamberi interi e fate cuocere. Sfumate con un po' di vino e salate. A fine cottura aggiungete le code, dovranno cuocere poco per non risultare gommose.
Fate cuocere la fregola, io trovo un po' bassi i tempi di cottura scritti sulla confezione, assaggiate ed eventualmente fate proseguire la cottura per 2 o 3 minuti.
Scolate la fregola e spadellatela con il condimento. Una volta spenta la fiamma aggiungete una manciata di prezzemolo tritato. Versate la fregola sui piatti e decorate con un gambero intero.

giovedì 1 luglio 2010

Insalata di pollo con radicchio e noci


Devo ammetterlo. Io ho un problema. Ogni volta che entro in una libreria ho l'irrefrenabile impulso di comprare un libro di ricette. E non mi capita solo in libreria purtroppo... Qualche giorno fa ad esempio mentre ero in fila alla cassa dell'Eldo i miei occhi sono caduti accanto all'espositore accanto a me, e così sono uscita dal negozio con una caraffa filtrante e un libro di ricette sulle carni bianche...
La stessa cosa mi capita in edicola e in qualsiasi altro posto che vende libri e riviste...
Per cui mi trovo ad avere 3 mensole in cucina straripanti di ricettari, per non parlare delle ricette ricopiate sparse in tutte le mie borse... E ho tante borse!
La cosa stupida è che la maggior parte delle volte cerco ricette nei vari blog o siti...
Ma stavolta no, e sono orgogliosa di me stessa!
Il piatto che vi propongo oggi, infatti, proviene dal libro "500 ricette di insalate" comprato qualche mese fa quando le giornate erano tristi e fredde e mi immaginavo a preparare allegri e colorati piatti estivi in giornate soleggiate...
Ieri qui la temperatura superava simpaticamente i 30 gradi, e in questo non c'è niente di allegro se si è costretti a stare a Milano e lavorare, per cui ho rispolverato l'acquisto...
Nel preparare la cena ero preoccupata, Lele non gradisce il radicchio perchè lo trova amaro e per lui la frutta si può mangiare in 3 modi: nuda e cruda, nella macedonie e nei dolci...
Per cui non gli ho detto cosa c'era nell'insalata di pollo oltre al radicchio, così l'ha assaggiata senza pregiudizi ed entrambi l'abbiamo trovata davvero buona (anche se forse a me è piaciuta un po' di più)
Ingredienti:
300 gr di petto di pollo
1 mela
una decina di noci
1 cespo piccolo di radicchio rosso
erbe aromatiche miste
un limone
olio extravergine d'oliva
aceto balsamico
pepe bianco
sale
Tagliate il pollo a striscioline sottili. Fate scaldare in una padella antiaderente un filo d'olio e una spolverata di erbe aromatiche. Versate il pollo e fate cuocere finché sarà dorato. Fate raffreddare.
Affettate finemente il radicchio, tritate le noci in modo grossolano, tagliate la mela a cubetti e irroratela con il succo di limone per non farla annerire. In una ciotola mettete il radicchio, la mela, il pollo e le noci, salate e pepate. In un piccolo contenitore versate olio e aceto, scuotete e versate la salsina sull'insalata di pollo, mescolate il tutto e servite.
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