mercoledì 29 settembre 2010

Rotolo bello col culatello - Ovvero strudel salato con melanzane culatello e gorgonzola



Rotolo bello col culatello è un'idea di Lele, è il suo piccolo contributo al blog e quindi non ho potuto non ribattezzare così questo strudel quando mi ha chiesto "Come lo chiamerai sul blog?" e io gli ho risposto in modo molto didascalico lui ha tirato fuori questo nomignolo scioccamente divertente. Per cui rotolo bello col culatello sia.
Come ogni cibo appartenente alla famiglia delle torte salate è nato in modo del tutto casuale. Avevo scongelato le melanzane per fare gli involtini, ma i vari ingredienti che c'erano in frigo mi hanno fatto pensare che avrei potuto fare un nuovo strudel, anche se la mia sfoglia stavolta era rotonda. Direi che l'idea è stata proprio buona, un risultato davvero gustoso per un'ottimo pranzetto del sabato, così buono che si è portato via anche la pioggia che scrosciava incessante da quasi 24 ore (come? Ah dite che non è merito dello strudel?!?! Sarà...)


Un rotolo di pasta sfoglia
Melanzane grigliate
100 gr circa di culatello
Gorgonzola dolce
Semi di papavero
Latte

Srotolate la pasta sfoglia direttamente sulla leccarda del forno. Ricopritela con uno strato di fette di culatello. Fate poi uno strato di melanzane grigliate. Mettete un cubetto di gorgonzola su ogni fetta di melanzana. Arrotolate la sfoglia e poi richiudetene i lati ripiegando un po' la pasta e premendo con la forchetta. Spennellate con il latte e spolverizzate con i semi di papavero. Infornate a 200° per una ventina di minuti o comunque fino a quando lo strudel sarà ben cotto.

Con questa ricetta partecipo al contest di Elisina "Dite cheese".

lunedì 27 settembre 2010

Panini ai fiocchi di latte e gocce di cioccolato


In questo periodo ho sperimentato 2 nuovi modi per fare i pan goccioli, entrambi senza aggiunta di burro. Uno è questo, l'altro lo rifarò al più presto documentando con foto. Entrambe le ricette sono promosse, nulla da invidiare ai ricchi cugini industriali.
Per questi panini mi sono ispirata a questa ricetta apportando però qualche piccolissima modifica, non avevo il lievito di birra fresco e avevo una gran voglia di aggiungere gocce di cioccolato, inoltre non ho utilizzato l'uovo per spennellare i panini, ma il latte. Il bicarbonato ho proprio scordato di metterlo... La prossima volta lo metterò.
E così vi dico un po' quello che ho fatto io, utilizzando la fidata amica macchina del pane.

200 gr di fiocchi di latte
100 gr di acqua tiepida
1 uovo
350 gr di farina
mezzo cucchiaio di lievito di birra disidratato
4 cucchiai di zucchero
2 cucchiaini di sale
gocce di cioccolato fondente qb
latte qb

Mettete nel cestello della mdp gli ingredienti, seguendo l'ordine dell'elenco, ad eccezione del sale, che aggiungerete dopo pochi minuti di impasto. Avviate la mdp con il programma solo impasto. Al termine del programma lasciate riposare la pasta ancora per un'oretta. Tiratela fuori dal cestello e lavoratela ancora un po' su un piano di lavoro infarinato, inglobando le gocce di cioccolato. Staccate dei pezzi di pasta e lavorateli dandogli la forma di una pallina. Io ho ottenuto 11 panini grandetti. Spennellatele con il latte e fatele lievitare a 40° per 45 minuti. Se volete aggiungete altre gocce di cioccolato sulla superficie dei panini, spingendole un po' con uno stecchino, come ho fatto io.
Infornate in forno caldo a 170° per 20 - 25 minuti, mettendo in forno anche una teglia con un po' d'acqua per non far seccare troppo il pane durante la cottura.

venerdì 24 settembre 2010

Riso cantonese? Se così si può dire...... E in più blog hop del venerdì 4


Questo non è certo il vero riso cantonese, è una mia rivisitazione... Di sicuro in Cina non usano l'olio extravergine d'oliva e probabilmente anche il procedimento è del tutto sbagliato, ma gli ingredienti bene o male sono quelli, io da sempre lo faccio così e il risultato ci ha sempre soddisfatti. Per cui continuerò imperterrita a fare il riiiso cantoneeese sbagliato.
Quindi eccovi il mio riso.

200 gr riso basmati
100 gr piselli
100 gr prosciutto cotto a dadini
2 uova
1 scalogno
salsa di soia
sale
olio extravergine d'oliva

Fate bollire il riso e scolatelo al dente. Nel frattempo bollite i piselli. In una padella antiaderente fate rapprendere le uova mescolandole di continuo, spegnete il fuoco non appena le uova si presentano a pezzetti.
Mettete a rosolare lo scalogno tritato in due cucchiai di olio. Aggiungete i dadini di cotto e rosolate per pochi minuti. Aggiungete il riso, i piselli e le uova preparate precedentemente, fate saltare il tutto e aggiungete un cucchiaio di salsa di soia.

In più in questo venerdì che si preannuncia schifosamente grigio e imminentemente piovoso ho deciso di aderire al "Blog hop del venerdì", ormai è l'ultimo credo, beh meglio tardi che mai... Ci sono arrivata tramite il blog di Ylenia
Se volete partecipare anche voi ecco le regole:
- ognuno può iscrivere il proprio blog cliccando su "Click here to enter"
- si possono visitare quanti blog si vogliono tra quelli presenti nella lista, quando visitiamo un blog che ci piace possiamo diventare sostenitori
- bisogna diventare nuovi sostenitori di almeno un blog tra quelli presenti in lista
- quando diventiamo sostenitori di un blogger dobbiamo lasciare un commento nel suo blog dicendo che siamo passati in occasione del blog hop del venerdì
- è obbligatorio ricambiare la visita, quindi se un blogger diventa nostro sostenitore grazie al blog hop del venerdì passiamo da lui e ricambiamo il favore (questo è lo spirito di fondo del blog hop)
- facoltativo: il blog hop funziona se ci si iscrive in tanti, una garanzia di successo è pubblicare la lista sul proprio blog, per farlo occorre cliccare su "Get the code here..." sotto la lista e inserire il codice in un post
- se decidete di condividere la vista aggiungete anche il banner dell'iniziativa (oppure fate un copia-incolla delle regole), il codice è nella casella seguente




- la lista viene aggiornata automaticamente su tutti i blog in cui viene pubblicata, quindi è sufficiente iscriversi su uno qualsiasi dei blog che la pubblicano
- ci si può iscrivere al blog hop del venerdì fino alla mezzanotte di oggi
- una volta iscritti si ha tempo fino alla mezzanotte della domenica successiva (in questo caso domenica 26 settembre) per visitare gli altri blog e diventare eventualmente sostenitori

Ecco la lista dei partecipanti:


Io farò i miei saltelli nel pomeriggio quando rientrerò da lavoro, un'ulteriore scusa per non mettermi a stirare :-/
Sempre che sia riuscita a iscrivermi, nutro forti dubbi al riguardo...........

mercoledì 22 settembre 2010

Polpette di cannellini


Ho visto questa ricetta su una rivista, "Cucina Moderna", e mi è sembrata interessante. Ho già fatto varie polpette vegetariane a base di legumi, ceci, fave, lenticchie, ma con i fagioli non ci avevo mai pensato. E visto che in casa nostra non mancano mai scatole di legumi (ottime salvavita devo dire, ci si possono fare una miriade di cose) ho controllato se c'erano 2 scatole di cannellini e le ho provate. Unica cosa, ovviamente non le ho fritte come prevede la ricetta originale...
Secondo la ricetta le dosi sono per 4 persone, ma noi le abbiamo mangiate in 2, accompagnate da un'insalatina.

2 scatole di fagioli cannellini
2 uova
30 gr di parmigiano grattugiato
prezzemolo tritato
1 spicchio d'aglio (io però mi sono dimenticata di metterlo)
80 gr di pane grattugiato
farina qb
olio extravergine d'oliva
sale

Mettete nel mixer i fagioli sgocciolati dal loro liquido, un uovo, il parmigiano, l'aglio, il sale, il prezzemolo, 30 gr di pane grattuggiato e frullate il tutto. Con il composto ottenuto formate delle polpette e schiacciatele leggermente. Passatele nella farina, poi nell'uovo sbattuto e infine nel pane grattugiato avanzato.
Mettetele in una teglia con un filo d'olio e infornatele a 200° per 10 minuti. Le ho servite accompagnate da maionese farlocca (quella super light, che tutto è tranne che maionese ma a me piace) e mojo verde, una salsa canaria ricordo delle nostre ferie pre-estive, utilizzata in modo massiccio su queste polpettine, ora ci toccherà fare un altro viaggio per ricomprarla ;)

lunedì 20 settembre 2010

Strudel di melanzane e ricotta


Ecco l'antiestetico strudel di melanzane che avevo anticipato nel post delle crostatine. Antiestetico ma proprio buono!
Anche stavolta sono stata sempre la solita, avevo davanti una ricetta di fagottini di melanzane e grana e ho stravolto tutto... Della ricetta originale sono rimaste solo le melanzane.
In più avevo appena scoperto che non avevo pagato una somma esagerata per pochi etti di ricotta ma di averne acquistato ben 800 gr (caspita ma i secchiellini porta ricotta sono come la borsa di Mary Poppins?!?!?), per cui ho dovuto trovare il modo di usarla subito...
E così ecco questo strudel salato, nato strudel e non torta perché avevo la sfoglia rettangolare :)

1 grossa melanzana violetta
200 gr di ricotta
1 scalogno
foglioline di menta
1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare o, se siete più capaci di me, una vostra dose di sfoglia
parmigiano grattugiato
Olio extravergine d'oliva
Semi di sesamo
latte qb

Partiamo dalle origini. La mia melanzana era stata grigliata la sera prima per farne delle cotolette (che come potete intuire non ho fatto). Ho quindi ridotto le fette in striscioline e le ho fatte rosolare in olio insieme allo scalogno tritato. Quindi vedete voi se seguire questo assurdo procedimento o se rosolarle direttamente. Aggiungete qualche fogliolina di menta tritata, la ricotta, 2 cucchiai scarsi di parmigiano e con questo composto farcite la sfoglia. Arrotolatela chiudendone le estremità. Spennellate la sfoglia con il latte mettete sulla superficie un po' di semi di sesamo.
Infornate a 200° fino a doratura.

venerdì 17 settembre 2010

Riso con pollo e curry


Questa mattina è deprimente. Il cielo è grigio tristezza e c'è odore di pioggia. Onestamente me ne tornerei beatamente a letto, ma visto che tra un po' devo andare a lavoro eccomi qui a pubblicare questo riso giallo sole che mi fa pensare all'estate. La foto non rende l'idea del giallo vivace, ma scattare di sera è una scelta infelice e purtroppo per me l'unica fattibile.
Questa è una ricetta che mi piace proprio. E che piace a Lele e a tutta la mia allegra famigliola. A parte al ristorante cinese, che non conta però, ho mangiato per la prima volta questo piatto in campeggio 7 anni fa credo, cucinato in dosi adatte a sfamare un esercito da una ottima cuoca amica dei miei. E così le ho chiesto la ricetta e ho iniziato a farlo a casa. Piuttosto spesso per un certo periodo, poi un po' meno.
Ma ogni tanto mi torna in mente e lo preparo, impuzzolendo tutto di curry per un po', in ogni caso è così buono che vale la pena sopportare l'aroma del curry durante la colazione della mattina dopo (ecco magari è meglio farlo quando la temperatura esterna permette di mantenere le finestre aperte per un po') . E poi è un piatto semplicissimo e veloce. In dose normale è un primo, in dose abbondante un piatto unico completo, seguito però da un po' di verdura magari...

200 gr di riso basmati o patna
400 gr di petto di pollo
uno scalogno
olio extravergine d'oliva
curry q.b.
brodo vegetale q.b.

Tagliate il petto di pollo a dadini piccoli. Tritate lo scalogno e fatelo rosolare in poco olio. Aggiungete i dadini di pollo rosalate un poco e sfumate con del vino bianco. Aggiungete il curry e bagnate con poco brodo, aggiungendolo man mano se necessario. Fate bollire il riso e scolatelo al dente. Fate restringere il sughetto del pollo, aggiungete in padella il riso e fatelo saltare insieme alla carne.
Potete insaporire anche con salsa di soia se vi piace.

mercoledì 15 settembre 2010

Bocconcini di zucchine e patate


Con questo post inauguro una nuova sezione del blog "I libri di Mau & Lele", oddio in realtà sono i miei libri, ma poiché stanno nella nostra cucina ed entrambi mangiamo ciò che cucino estendo il diritto di propietà anche a Lele, e poi così suona meglio..... ;)
Credo di avervi già parlato della follia che si impossessa del mio corpo quando mi trovo davanti ai libri di cucina e dell'irrefrenabile impulso di comprarne almeno uno... Questo mi ha portato negli anni a sognare di avere una piccola libreria in cucina, e quando l'anno scorso abbiamo preso casa questo sogno si è avverato. Ora in realtà dovrei iniziare a smettere di prendere libri, visto che lo spazio inizia a diminuire... Ma a questo ci penserò in un altro momento!
Mi sono quindi posta il buon proposito di cucinare nei prossimi mesi almeno una ricetta da ogni libro e rivista in mio possesso ogni settim... ehm ogni 2 settimane, per cui andrò avanti qualche anno, perché il vero problema è che i libri li sfoglio di continuo ma raramente copio una ricetta pari pari, e così è nato il senso di colpa che mi ha portato a questo post.
La ricetta di oggi è tratta dal libro "Congelare e surgelare" preso perché sono molto amante dei cibi pronti autoprodotti, mi salvano la vita nei giorni più incasinati.

3 zucchine
1 patata
100 gr di emmental
semola
semi di sesamo
parmigiano grattugiato
olio extravergine d'oliva
sale

Lessate le zucchine e la patata e fatele raffreddare. Schiacciatele bene, aggiungete l'emmental tagliato a dadini, salate e formate delle palline. Passatele in un mix di semola, parmigiano e semi di sesamo (questi, tanto per cambiare, li ho aggiunti io, e inoltre la ricetta originale prevede farina di mais tostata, ma io per via del nichel dovrei evitarla). Cospargete con un filo d'olio e fatele dorare sotto il grill del forno.

Una volta fredde si congelano e si tengono in freezer fino a tre mesi. Prima di consumarle vanno scongelate 1 ora a temperatura ambiente e scaldate in forno a 180° per 5 - 10 minuti, girandole ogni tanto per completare la cottura.

Per pubblicare questa ricetta ho aspettato tanto tempo, ho dimenticato le crocchette in freezer per un po' e quindi non sapendo se fossero effettivamente commestibili ho rimandato la pubblicazione. Ovviamente le abbiamo mangiate in un "momento di emergenza" era già ora di cena, per cui le ho infilate subito in forno e lasciate una quindicina abbondante di minuti. Promosse :)

lunedì 13 settembre 2010

Crostatine morbide alla crema di ricotta e cioccolato


Queste crostatine sono nate nella mia testa grazie alle cose che ho imparato a fare ultimamente, e cioè questi e questa, e grazie a una buonissima ricotta comprata in dose un pelino esagerata, che abbiamo mangiato abbondantemente da sola, con il miele ecc. e con cui ho fatto anche uno strudel salato, prossimamente su queste pagine.
Insomma ho dovuto consumare 800 gr di ricotta in pochissimo tempo, devo imparare ad avere un po' più senso delle proporzioni.
Non so se sia uso comune fare le crostate con la frolla montata, ma visto che mi è tanto piaciuto prepararla e mi piace poco preparare quella classica ho deciso di provarci. Ne sono venute fuori delle crostatine dalla consistenza molto gradevole, un po' morbida.
Visto però che ho solo 4 stampini da crostatina, e che soprattutto inizio a temere che potrebbe non esser vero che a colazione non si ingrassa ;) ho deciso di dimezzare la dose della frolla. Mi sono chiesta come dimezzare l'uovo e ho pensato di usarne solo il tuorlo.
Ora ricetta, questo post temo sarà lunghino...

Per la mezza frolla montata:
150 gr di farina 00
100 gr di burro
50 gr di zucchero a velo
1 tuorlo
1/2 cucchiaino di vaniglia bourbon in polvere

Per la crema:
100 gr ricotta
2 cucchiai di crema di cioccolato
2 cucchiai di zucchero finissimo


Preparate la frolla montata seguendo questa ricetta. In una ciotola a sponde alte mettete la ricotta, la crema di cioccolato e lo zucchero e montate con le fruste elettriche.
Tagliate una striscia di carta forno larga 3 dita e dividetela in 4 rettangoli (quindi prima nel senso della lunghezza e poi della larghezza). Appoggiate una strisciolina di carta su ogni stampo da crostatina e versateci sopra una cucchiaiata abbondante di frolla montata, inumidetivi le mani e premete con delicatezza affinché la frolla ricopra tutto lo stampino, facendo in modo che ai lati della pasta sbuchino due pezzetti di carta, che vi serviranno a sformare facilissimamente la crostatina (ho provato questo trucchetto perché avevo il timore di spappolare le crostatine al momento di toglierle dagli stampi).
Versate uno o due cucchiai di crema di ricotta e cioccolato e spalmatela sulla pasta aiutandovi con il dorso di un cucchiaino. Ecco qui viene la "nota dolente" nel senso che la crema mi è bastata per farcire 3 crostatine, per la quarta ho utilizzato la squisitissima confettura di albicocche che ha fatto la mamma di Lele (avrò mai io il coraggio di riprovare a fare la marmellata? Non so, lo scorso anno ho avuto un'esperienza traumatica con la confettura di prugne che credo mi abbia segnato per la vita! La stessa consistenza del diamante...).
Mettete la pasta avanzata nella sac a poche (io ho usato la mia nuova amica sparabiscotti, e inizia a diventarmi più simpatica) e fate le striscioline che formeranno la griglietta della crostatina, per poi tracciarne il perimetro.
Infornate a 175° per una ventina di minuti. Sfornate e lasciate riposare alcuni minuti direttamente negli stampi, sformatele poi aiutandovi con i lembi di carta e mettetele a raffreddare su una gratella per dolci, rimuovendo la strisciolina carta solo quando le crostatine saranno fredde.
Mamma mia che pappardella 'sto procedimento... Spero almeno che sia chiaro, spiegarlo è più difficile che eseguirlo!

venerdì 10 settembre 2010

Polpette di salmone


Venerdì pesce, che classicone!
Avevo scongelato i tranci di salmone con l'idea di panarli e farli alla griglia, come faccio solitamente. Poi mi è venuta una gran voglia di tartare di salmone. Però non mi sono fidata tanto, l'idea di mangiare il salmone scongelato crudo mi ha intimorita non poco (voi lo fate? Accetto volentieri testimonianze). Nel frattempo mi è passata la voglia del solito salmone e ho cercato per il web nuove ricette fattibili, ne ho scelta una e ovviamente l'ho modificata, le polpette originali si friggono dopo averle passate nel pan grattato, io continuo ad avere - e ad amare - una bella scorta di semi di sesamo. Ne è venuto fuori un piatto nuovo ed originale (per noi!), adatto sia come secondo che come antipasto.

600 gr di tranci di salmone
1 uovo
1 spicchio d’aglio
1 piccolo scalogno
50 gr di pane grattugiato
prezzemolo tritato
sale
olio extravergine d'oliva
semi di sesamo

Pulite bene il salmone togliendo pelle e spine. Mettetelo nel mixer insieme a prezzemolo, sale, scalogno e aglio. Tritate per bene. Aggiungete l'uovo e il pane grattugiato e azionate ancora.
In un piattino versate due o tre cucchiai di semi di sesamo. Con le mani umide formate delle polpette con il composto di salmone, appiattitele un po' e passatele nei semi di sesamo. Disponetele in una teglia ricoperta di carta forno e infornate a 170° per una ventina di minuti. Credo che i minuti di cottura si possano ridurre un pochino, non resta che provare la prossima volta!

mercoledì 8 settembre 2010

Fusilli con zafferano e zucchine in fiore


Si, è vero... Pubblicare una ricetta a base di fiori di zucchine a settembre potrebbe sembrare inopportuno, poi con questa giornata così grigia e triste dopo tutta la pioggia di ieri... Ma venerdì, quando c'era ancora uno splendido sole, sono stata al mercato e ovunque c'erano fiori di zucchine. Ma non è un po' tardi? Va bene che le follie metereologiche degli ultimi anni faranno questo ed altro... In ogni caso a me piacciono tanto le zucchine con fiore, quindi senza farmi troppe domande le ho acquistate immediatamente per fare questa buona pasta.
La pubblico proprio per me, con scopo di pura archiviazione più che di condivisione, questo perchè la ricetta mi è stata data da una mia collega già svariate volte, e ogni volta mi trovo a chiederla perchè - chissà come - la dimentico puntualmente, e visto che ci tengo a non farmela nemica forse è giunto il momento di smettere di chiedergliela... Ma magari qualcuna di voi non ha mai fatto la pasta così e può trarne spunto!
Questa ricetta si può fare in due modi, con o senza uova, io l'ho sempre fatta aggiungendo l'uovo alla fine, stavolta non l'ho messo e devo dire che ci è piaciuta di più, per cui niente uova anche per le prossime volte.

200 gr di fusilli
11 zucchine con fiore, di cui utilizzerete tutti i fiori e metà delle zucchine
1 piccolo scalogno
1 peperoncino secco
1 bustina di zafferano
vino bianco
sale
olio extravergine d'oliva

Lavate i fiori di zucchina e tagliateli a striscioline. Affettate sottilmente le zucchine. In una padella antiaderente rosolate lo scalogno tritato e il peperoncino. Aggiungete le zucchine, i fiori, salate e fate sfumare con poco vino bianco. Stemperate lo zafferano con una tazzina di acqua di cottura della pasta e versatelo sulle zucchine, facendo restringere un po' il sughetto. Scolate la pasta e fatela saltare in padella aggiungendo, se vi piace, un cucchiaio di parmigiano grattugiato.

lunedì 6 settembre 2010

Crema spalmabile al cioccolato e nocciole


No. Non è davvero Lei. Questa è una buona crema spalmabile al cioccolato e nocciole, ma non è decisamente Lei. Questo almeno mi toglie dall'imbarazzo di intitolare il post "Nut.........ella" e rischiare poi una diffida come il mio corregionale che ha chiamato il suo locale Mc Puddus (tra l'altro un genio a mio parere) e si è trovato contro una multinazionale. A me questo non accadrà.
Avevo da parte questa ricetta da un bel po' di tempo, e considerato che ho numerose nocciole che si avvicinano pericolosamente alla scadenza (= a breve userò nocciole ovunque) mi sono decisa a provarla, sognando la colazione del weekend a base di deliziosa crema di nocciole.
Buona sul pane tostato, estremamente porcellosa se spalmata sui biscotti al latte e poi pucciata nel caffelatte, secondo me così dà davvero il massimo. Però è senz'altro da perfezionare
Di sicuro quando la rifarò potrei addolcirla e di sicuro dimmezzare la dose, perchè ho riempito fino all'orlo un vasetto di ex marmellata da 330 gr, e una (piccola) parte è rimasta sul tegamino. I batteri delle tubazioni ringraziano per questo dessert a sorpresa.......
Di seguito la ricetta che ho seguito.

60 gr di nocciole
100 gr di cioccolato fondente
100 gr di zucchero
70 gr di olio di semi di girasole
100 gr di latte

Tostate in una padella antiaderente le nocciole. Privatele della pellicina. Mettete nel tritatutto le nocciole, lo zucchero e il cioccolato tagliato a pezzi. Azionate il mixer fino ad ottenere una polvere. La mia è rimasta abbastanza granulosa per le nocciole, magari voi avete un mixer di miglior qualità, ma comunque sentire i granelli di nocciola ha il suo perchè!
In un pentolino mettete l'olio e il latte e il composto polveroso. Fate sobbollire non più di 3 minuti mescolando di continuo, spegnete il gas trasferite il pentolino in un contenitore pieno di acqua fredda, continuando a mescolare finchè la crema sarà tiepida. Man mano che raffredda la crema diventa più consistente.
Versate la crema in un barattolo di vetro e conservate in frigorifero.

venerdì 3 settembre 2010

Muffins salati al salmone ed erba cipollina


Se finora nella cucina di Mau e Lele muffins = colazione da oggi qualcosa cambia. Si muffins = cena. O meglio cenaperitivo per due. Nella mia vita solo una volta ho fatto dei muffins salati (credo), ma non erano venuti un granché, per cui non ci ho più provato. Ma stavolta mi sentivo particolarmente ispirata e ho voluto ripetere l'esperienza, come sempre inventando di sana pianta, ho seri problemi a seguire ricette sui muffins, con questa storia del procedimento approssimativo mi sono convinta che tutto possa essere molto approssimativo, per cui ho aperto frigo e dispensa e mi sono lasciata ispirare. Ho visto il salmone e pensato che era cosa buona. In dispensa i fiocchi di miglio (comprati con l'obiettivo di mangiarli tutti i giorni per ottenere una folta chioma sana e bella) gridavano vendetta da mesi (si, dopo un giorno ho smesso di torturarmi a colazione, con il latte fanno pietà). E nel nostro piccolissimo giardino il ciuffo di erba cipollina mi implorava di avere degno uso prima di sparire in vista della stagione fredda. Ho dato retta a tutto e anche a qualcos'altro, così sono nati questi muffins. Che a dirla tutta sono anche un concentrato di salute con gli omega3 del salmone, le mirabolanti proprietà del miglio (che scopro solo ora, ripeto, per me miglio = capelli forti... ora mi toccherà usarlo più spesso) ecc ecc.
Direi che è ora di passare alla ricetta!

250 gr di farina 00
100 gr di fiocchi di miglio
150 gr di salmone affumicato
50 gr di parmigiano grattugiato
1 cucchiaino di sale
250 ml di latte
50 ml olio evo
50 ml acqua
2 uova
1 bustina di cremor tartaro (o lievito)
pepe bianco qb
1 mazzettino di erba cipollina
aneto secco qb

Per decorare:
Semi di sesamo
Semi di papavero

Solito procedimento delle 2 ciotole. In una mettete la farina, i fiocchi di miglio, il parmigiano, il lievito, il sale, il pepe, l'aneto e mescolate. Nell'altra ciotola mettete il latte, le uova, l'olio, l'acqua e mescolate. Mettete il salmone nel mixer e azionate per pochi secondi. Con le forbici tagliuzzate l'erba cipollina. Aggiungete l'erba cipollina e il salmone al composto liquido e subito dopo versate nella ciotola il composto di ingredienti secchi. Mescolate con la forchetta. Otterrete un composto dalla consistenza piacevole, oserei dire quasi spumoso, credo sia dovuto ai fiocchi di miglio. Rivestite uno stampo da 12 muffins con i pirottini di carta, oppure ungete e infarinate lo stampo, versate il composto e ricoprite con i semi, infornate a forno freddo impostando una temperatura di 170°. Ecco piccolo problema, non so dire con esattezza i tempi di cottura, mi sono persa in chiacchiere con Lele... Direi di basarvi con la solita regola della doratura e dello stecchino, comunque credo che in 25 minuti siano perfetti.
Come tutti i muffins che escono dal nostro forno anche parte di questi è finita in freezer, così da averli freschi come appena sfornati quando ne avremo voglia... 12 muffins per due sono tantini!

mercoledì 1 settembre 2010

Biscottini di frolla montata... E storia di ordinaria follia con improbabili utensili in cucina.



La sparabiscotti - Atto secondo.
Ho comprato la sparabiscotti (alt, sarebbe lo sparabiscotti, come riportato sulla scatola, ma andiamo secondo me è assolutamente un sostantivo femminile!!!) dopo una ricerca compulsiva, ho visto in giro per il web magici biscotti e subito è schizzata in cima alla lista dei miei desideri culinari. Ho poi letto le caratteristiche :
Facile da usare (anche con una sola mano)
Facile da pulire
Realizza forme divertenti e originali in un attimo
E la mia gioia per l'acquisto è cresciuta a dismisura. Così un giorno in cui il mio umore non era particolarmente buono ho deciso di trovare l'autoconsolazione nella sparabiscotti, volevo realizzare dei biscottini divertendomi e rilassandomi. Non mi sono né divertita né rilassata, ma in compenso sono nati loro.
Decisa a non demordere pochi giorni dopo ho ripreso in mano il giocattolo nuovo, seguendo una ricetta consigliatami sul forum di alf, ed eccomi qua con questi graziosissimi biscottini.
Continuo però a pensare che non è affatto facile da usare, ci vorrà pratica forse, e di sicuro non ci vuole propriamente un attimo, ci sono stata dietro una mattinata... Ma soprattutto "anche con una sola mano"?!?!?! Ancora un po' e cercavo di usare i piedi.... Mah, sarò io impedita! Comunque sono così soddisfatta del risultato finale che continuerò ad usarla e prima o poi, forse, sarò la perfetta regina dei biscotti che la usa solo con una mano divertendosi per infiniti attimi.



Ecco la ricetta, che io ho preso qui, con le mie piccole modifiche
300 g farina
200 g di burro
100 g di zucchero a velo
1 uovo

Togliete il burro dal frigo con un po' di anticipo. Montatelo a lungo con le fruste elettriche fino a che diventa ben cremoso. Aggiungete lo zucchero a velo e continuare a montare. Aggiungete l'uovo, e infine la farina.
Caricate la sparabiscotti e fate due "sparate" per ogni biscotto. Infornate a 170° per 15 minuti.
Fate raffreddare su una gratella per dolci.
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