venerdì 29 ottobre 2010

Taralli. E staffetta dell'amicizia



Temo che i veri pugliesi possano storcere il naso davanti alla mia ricetta. Io sapevo che i taralli vanno prima bolliti e poi cotti in forno. Poi a lavoro girava questa ricetta, l'abbiamo testata nel laboratorio di cucina e visto l'eccelso risultato l'ho rifatta a casa. E anche qui ci è piaciuta tanto.
Questo post sarà lunghissimo perché qualche giorno fa Yaya mi ha invitata a partecipare a un giochino che gira tra i blog, la staffetta dell'amicizia. Io credo che dopo che leggerete (a patto che ne abbiate voglia) le mie risposte vi darete da fare per farmi curare da uno bravo, ma visto che mi ha divertito ricordare vecchie cose ecco qua la mia staffetta, voi pensate un po' quello che volete! ;-) Buona lettura, alla fine troverete la ricetta dei taralli, se la mia infanzia folle non vi suscita interesse andate direttamente a leggervi quella!
Le regole della staffetta sono semplici:

- Scrivere un post inserendo il logo della staffetta;



- Postare queste 8 domande:

1- quando da piccoli vi domandavano cosa volevate fare da grandi cosa rispondevate?
2- quali erano i vostri cartoni animati preferiti?
3- quali erano i vostri giochi preferiti?
4- qual’è stato il più bel vostro compleanno e perché?
5- quali sono le cose che volevate assolutamente fare e non avete ancora fatto?
6- quale è stata la vostra prima passione sportiva e non?
7- quale è stato il vostro primo idolo musicale?
8- qual’è stata la cosa più bella chiesta(ed eventualmente ricevuta) a Babbo Natale, Gesù Bambino, Santa Lucia?

- Rispondere voi stessi alle domande!
- In ultima cosa passare il testimone a 14 blogger che vorreste conoscere meglio.


1- La maestra, poi la psicologa. Per una settimana il mio sogno è stato quello di lavorare in banca come mio zio, probabilmente avrei fatto bene a seguirlo!!!
2- Aaaah i cartoni... Mi piacevano tanto tutti quelli melensi, i drammoni tipo Remì... Sognavo un cane come Spank e un figlio come Andrea di Kiss me Licia (il bambino obeso e tozzo con i capelli azzurri!). Aprivo specchietti cercando di trasformarmi in una super gnocca dai poteri magici ma senza risultati... Si, avevo tanti cartoni del cuore...
3- Mi piaceva giocare a Barbie, principalmente le facevo traslocare e cambiavo la disposizione dei loro mobili. Poi amavo andare in cortile con la mia amica del cuore a fare tortini di fango, fiori e menta. Mi piaceva saltar giù da un alto "marciapiede" del cortile tenendo l'ombrello aperto... Dite che ero strana?!?!?
4- A questa non so rispondere. Da piccola mi piacevano i compleanni con gli amichetti. Ora mi piacciono i compleanni perché i miei fanno la vacanzina a Milano e mi vengono a trovare. L'ultimo compleanno, nonostante il periodo no, mi è piaciuto grazie alla sorpresa che mi ha fatto Lele.
5- Mmmmh... trasformarmi in una super gnocca dai poteri magici? :-D Scherzi a parte le cose che proprio volevo assolutamente fare credo di averle fatte, poi ci sono tante cose che vorrei fare e spero di riuscirci... Al momento vorrei fare un piccolo corso di cucina, voglio prender la patente (su questo ci sto lavorando), vorrei fare tanti viaggi e finora ne ho fatti pochi.
6- Da bambina ho fatto tantissimi sport senza mai appassionarmi davvero a uno in particolare, mi piace la danza ma non sono assolutamente in grado di muovermi...
7- Da bimba il mio primo cd (non contando quelli con canzoncine) è stato dei Tazenda... Sarda sono! :-D
8- Io sto ancora aspettando che quel vecchiaccio mi porti il Dolce forno Harbert...
Passo il testimone a chiunque abbia voglia di fare questo giochino, visto che tante di voi avranno già ricevuto un invito "ufficiale" io sono già in ritardo!
Oggi vi parlo anche di un nuovo aggregatore di ricette, Smilla Magazine, ho ricevuto un invito a registrarmi su questo bel sito e l'ho fatto. Vi copio dal sito stesso una breve descrizione del servizio che offre Smilla:
"SMILLA è un magazine che offre una rassegna stampa quotidiana degli articoli pubblicati su siti di informazione e blog dedicati al mondo della cucina. SMILLA estrapola per ogni articolo uno snippet o breve riassunto che dir si voglia, fornendo così una notizia incompleta, che può essere letta nella sua versione integrale, seguendo il link apposto alla fine di ogni testo."
Smilla Magazine - Edizioni ricette


E ora ecco a voi i taralli!

500 gr di farina 0
1/2 cubetto di lievito di birra
1/2 bicchierino di vino bianco
100 ml di acqua
150 gr di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaino di zucchero
1/2 cucchiaio di sale

Sciogliete il lievito nell'acqua tiepida zuccherata. Lasciate riposare per 10 minuti. Mettete nella macchina del pane (o impastatrice o ciotola, se usate le vostre dolci manine) il vino, l'olio, la farina e il lievito, azionate la macchina (o iniziate a impastare a mano) per pochi minuti. Aggiungete il sale e lavorate ancora. Continuate a lavorare l'impasto a mano, fino ad ottenere una pasta omogenea e morbida. Fate riposare al caldo per circa un'ora.
Staccate piccole porzioni di pasta, formate dei bastoncini lunghi quanto un dito e non troppo larghi, chiudeteli ad anello pizzicandone le estremità per farli rimanere chiusi. Disponeteli sulla leccarda ricoperta di carta forno. Cuocete a 180° fino a che saranno dorati. I miei si sono cotti in circa mezz'ora.

mercoledì 27 ottobre 2010

Muffins speziati alla zucca e gocce di cioccolato


Sto diventando diabolica. Ho chiesto a Lele di assaggiare questi muffins per avere un parere, visto che sono in gran parte inventati al momento, dicendogli che si trattava di muffins alle spezie e cioccolato. Ho omesso l'ingrediente principale. Ma ricordate che vi ho parlato del suo odio per la zucca già qui? Quindi non potevo dirglielo.
Solo dopo che ha espresso un notevole gradimento con dolcissimo sorriso annesso gli ho chiesto "Sai cosa c'è dentro?!?" e lui miracolosamente non ha smesso di amarmi (forse) e mi ha però chiesto se la mia missione nella vita è quella di fargli mangiare la zucca. Forse si, forse sono qui per questo, forse invece no, ma nel dubbio continuerò a cercare escamotage per propinargli la zucca!
A me questi muffins piacciono molto, oltre che per il successo scritto sopra, perché rientrano nella mia idea di cibo salutare... Insomma la zucca e l'olio extravergine sono salutari! ;) Inoltre le spezie fanno un po' Natale e visto il tempo deprimente e il freddo è un pensiero carino e festoso...


300 gr di zucca cotta (io l'ho cotta con il microonde, in partenza erano 500 gr)
200 gr di farina
170 gr di zucchero di canna
100 gr di olio extravergine d'oliva
1 uovo
1 cucchiaino di lievito
noce moscata qb
cannella qb
zenzero qb
succo d'arancia (latte o altro liquido a vostra scelta)
gocce di cioccolato fondente qb

Fate raffreddare la zucca dopo averla "strizzata" un po'.
In una ciotola mescolate la farina con lo zucchero, il lievito e le spezie. Frullate la zucca. Mescolate la zucca frullata con l'olio, aggiungete l'uovo. Unite il composto di zucca agli ingredienti secchi e mescolate con una forchetta. Se il composto risulta troppo asciutto aggiungete un po' di succo d'arancia. Unite al composto le gocce di cioccolato fondente precedentemente passate nella farina, così da non farle precipitare nell'impasto.
Versate l'impasto negli stampini per muffins. Fate cuocere a 170° per 20-25 minuti.
Con queste dosi ho ottenuto 12 mini-muffins.

lunedì 25 ottobre 2010

Gratin di broccoli e patate allo zafferano



Come tanti cibi ho iniziato a mangiare i broccoli quando mi sono trasferita a Milano. Se mia mamma me li avesse presentati davanti quando ero più giovincella credo che sarei caduta dalla sedia in lacrime. Invece una sera a cena a casa di Lele suo papà mi ha proposto di assaggiarli e così ho fatto (ero mooolto timida, non me la sentivo di rifiutare...). Da allora ho scoperto che mi piacciono parecchio e ho iniziato a mangiarli spesso. Ai tempi della "fissa-per-il-broccolo" ho quindi improvvisato il piatto che vi presento oggi e che non preparavo da un bel po' di tempo. Stavolta per renderlo un po' più particolare ho deciso di insaporire la besciamella con lo zafferano. Si è rivelata un'ottima idea, questa versione è infatti ancora più buona dell'originale! Fotografare questo piatto non è stato semplice, non si presenta bene esteticamente e infatti la foto è discutibile, mangiare questo piatto invece è stato molto semplice!

3 patate di media grandezza
500 gr di broccoli (solo le "rosette")

pecorino grattugiato

per la besciamella allo zafferano:
400 ml di latte
40 gr di burro
40 gr di farina
1 bustina di zafferano

Lavate i broccoli. Lavate e pelate le patate e affettatele sottilmente. Cuocete i broccoli in acqua salata per 8 minuti. Cuocete le patate per 5 minuti. Preparate la besciamella stemperando nel latte una bustina di zafferano.
Foderate una teglia con la carta forno. Fate un primo strato di patate, spolverizzate con abbondante pecorino e un terzo della besciamella allo zafferano. Utilizzate tutti i broccoli per il secondo strato, ricoprite ancora di formaggio e besciamella. Terminate con uno strato di patate, su cui verserete la besciamella rimanente e poi una spolverata generosa di pecorino. Infornate a 200° per 5 minuti, poi abbassate la temperatura a 160° e proseguite la cottura per 10 minuti. Mettete sotto il grill a 60% per pochi minuti, fino a che si formerà una leggera crosticina.

venerdì 22 ottobre 2010

La torta di mele di Marcella



Questa ricetta mi è stata data da una signora che fa volontariato nel centro in cui lavoro, Marcella appunto. O meglio ho imparato questa ricetta da Marcella che fino all'anno scorso ci dava una mano durante il laboratorio di cucina e con cui più volte abbiamo preparato questa torta... Per cui questa per me sarà sempre la torta di mele di Marcella, anche se magari è la torta di mele di chissà chi.
Una torta semplicissima, buona, sana e leggerissima. Una torta di mele con tante, tantissime mele che le conferiscono una piacevole e umida scioglievolezza.



1 kg di mele (io ho usato renette e golden)
100 gr di farina
100 gr di zucchero
un uovo
1 cucchiaino di lievito per dolci.
latte qb
In più io ho aggiunto:
mezzo cucchiaino scarso di vaniglia bourbon in polvere
una puntina di bicarbonato
zucchero di canna

Sbucciate le mele e tagliatele a dadini piccoli. In una ciotola mescolate con una frusta farina, zucchero, lievito, vaniglia e bicarbonato. Aggiungete l'uovo e tanto latte fino ad ottenere una pastella densa (circa un bicchierino da liquore pieno). Versate le mele nella ciotola e mescolate con un cucchiaio di legno. Versate l'impasto in una tortiera da 24 cm ricoperta di carta forno, spolverizzate con lo zucchero di canna e infornate a 165° per 30 minuti.



Con questa ricetta partecipo alla raccolta Il tempo delle mele di Stefy e Rosy


mercoledì 20 ottobre 2010

Gnocchetti di zucca al taleggio e porcini



Sapete che Lele odia la zucca? Io non riesco a capacitarmene poiché da quando l'ho scoperta la amo. Quanto è buona la vellutata? E il risotto? Ma niente non riesco a convincerlo, neppure leggendogli stralci del capitolo sulla zucca di un libro che si intitola "Superfood" e che parla degli alimenti salvavita. Questi gnocchetti non sono certo un alimento salvavita, a dirla tutta possono ammazzare visto l'apporto calorico, ma si muore felici e soddisfatti.
Comunque sono riuscita a comprare questi gnocchetti alla zucca con l'approvazione (tiratissima) di Lele, quando sbirciando attraverso la confezione gli ho letto il nome della ricetta consigliata.
Zucca, funghi, taleggio, mmmmmh non potevo non prepararli al più presto!
Il condimento è sicuramente perfetto anche per gli gnocchi di patate.
Sicuramente tante di voi preparano gli gnocchi di zucca con le proprie mani, ma avere un fidanzato così demotivante sul versante zucca non mi spinge a provarci, per cui questi gnocchetti pronti si sono rivelati perfetti!
Ho apportato una modifica secondo me indispensabile, ho sostituito gli champignon con i porcini, di cui ho fatto una generosa scorta che conservo in freezer. La ricetta è per 3, noi abbiamo mangiato in 2 fino a scoppiare. Al massimo ci sta una fettina di mela per concludere il pasto.

500 gr di gnocchetti di zucca
300 gr di porcini
200 gr di taleggio
1 spicchio d'aglio
1 peperoncino secco
olio extravergine d'oliva
mezzo bicchiere di vino bianco
sale
noce moscata

In una padella antiaderente fate rosolare lo spicchio d'aglio e il peperoncino. Aggiungete i porcini tagliati a pezzi non troppo piccoli. Cuocete per qualche minuto e sfumate con il vino. Quando il liquido si restringerà salate e spegnete la fiamma. Tagliate il taleggio a dadini. Cuocete gli gnocchetti in abbondante acqua salata, scolatele utilizzando un mestolo forato e fatele saltare in padella insieme ai porcini. Aggiungete in padella il taleggio e mescolate fino a che il formaggio sarà filante. Insaporite con una grattugiata di noce moscata e servite.

lunedì 18 ottobre 2010

Strudel alle erbette e formaggi


Io sono fatta così, vado a periodi in cui entro in fissa con qualcosa. Un po' su tutti i fronti, compreso quello culinario. E ultimamente sono in fissa con gli strudel salati. Ho scoperto che sono più golosi delle normali torte salate, perché la presenza della sfoglia è più "massiccia". Per cui continuo ad arrotolare la sfoglia su se stessa. La forma per niente "contenitiva" mi ha impedito di fare la solita salsina a base di uova che verso abitualmente sulle quiche, per cui ho cercato di fare un ripieno più asciutto. Il risultato ci è piaciuto, per cui eccolo qui, pronto ad esser ricucinato in futuro!
Continuo ad utilizzare sfoglia pronta perché non ho ancora trovato il coraggio di cimentarmi nella sua preparazione, e onestamente se mai imparerò a prepararla credo che continuerò ad utilizzare anche quella del super, è buona e il tempo a mia disposizione scarseggia sempre.

1 rotolo di sfoglia
600 gr di erbette
50 gr gorgonzola
150 gr mozzarella per pizza
parmigiano grattugiato

semi di sesamo

pepe bianco

Cuocete le erbette senza salare l'acqua di cottura. Scolatele e strizzatele per bene. Srotolate la sfoglia e ricopritela con le erbette. Versate sulle erbette abbondante parmigiano, e mettete al centro della sfoglia una fila di cubetti di gorgonzola. Aggiungete infine la mozzarella tagliata a fette.
Arrotolate la pasta, chiudetene le estremità e spennellatela con un po' di latte. Se vi piace aggiungete un po' di sesamo e del pepe bianco.
Infornate a 200°per 25 minuti.

venerdì 15 ottobre 2010

Triangolini di lenticchie e soia


Mi piace sperimentare ricette vegetariane e mi piacciono molto i legumi. Inoltre a casa nostra non mancano mai quelli in scatola. Tra le varie scatole avevo della soia, ormai da un bel po' e non sapevo assolutamente cosa farci.
Per cui ho deciso di unirla alle lenticchie, di cui mi era rimasta una sola confezione, per farci delle polpette vegetariane liberamente ispirate a queste fatte qualche settimana fa.
Ho usato i fiocchi di miglio perché mi sono accorta troppo tardi di aver finito il pane grattugiato, e i fiocchi continuano a sostare nella nostra dispensa....
Quindi secondo me queste polpette possono esser fatte di sole lenticchie e il pane grattugiato è perfetto.

1 scatola di soia
1 scatola di lenticchie
4 pomodori secchi sott'olio
sale
1 spicchio d'aglio
fiocchi di miglio qb (o come già detto pane grattugiato)
1 uovo
semi di sesamo
olio extravergine d'oliva

Mettete nel mixer la soia e le lenticchie ben sgocciolate dal liquido di conservazione, azionate fino ad ottenere una crema consistente. Aggiungete i pomodori secchi, l'aglio, il sale e l'uovo e frullare ancora. Aggiungete tanti fiocchi di miglio quanto basta ad ottenere un composto dalla consistenza lavorabile. Formate delle polpette, schiacciatele leggermente (io mi sentivo molto creativa dopo il laboratorio di pasta di sale che ho fatto a lavoro qualche giorno fa e gli ho dato forma triangolare) e passatele nei semi di sesamo. Mettete le polpette in una teglia unta con un filo d'olio. Infornate a 160° per 15 minuti.

mercoledì 13 ottobre 2010

Ciambellone ai mirtilli rossi, gocce di cioccolato e yogurt


La storia di questo ciambellone nasce in modo quasi disonorevole. Nasce da un'allegra compagnia di 4 vasetti di yogurt scaduti ognuno di gusto diverso dagli altri. Lele ne ha mangiati due (anche perché è lui il responsabile della scadenza, a me tendenzialmente gli yogurt non piacciono e quindi non li compro, se non per fare i dolci) e ho usato gli altri due per una torta. Ho cercato di fare in modo di utilizzare i due gusti più abbinabili tra loro, anche se tanto alla fine il sapore della frutta non si sente, per cui ho scelto amarene & ciliegie e mirtilli. Mi è sembrato carino aggiungere dei mirtilli rossi secchi e, perché no, delle gocce di cioccolato fondente. Avendo dimenticato di fare rivenire un po' i mirtilli fino al momento di aggiungerli all'impasto ho pensato di farli bollire brevemente in una soluzione di acqua e limoncello.
Il risultato finale è stato un ciambellone soffice e oserei dire quasi dietetico, vista la totale assenza di grassi aggiunti. Fondamentalmente è una rivisitazione della celeberrima "torta 7 vasetti", in cui il settimo vasetto è un altro yogurt anziché un vasetto d'olio.

2 vasetti di yogurt
3 vasetti di farina
2 vasetti di zucchero
1 bustina di lievito
3 uova
1/2 vasetto di gocce di cioccolato fondente
una manciata di mirtilli rossi secchi
limoncello
acqua

Montate i tuorli con lo zucchero. Aggiungete prima lo yogurt e poi la farina setacciata con il lievito. Infarinate le gocce di cioccolato e unitele all'impasto. Aggiungete i mirtilli precedentemente sbollentati in acqua e limoncello, lavorate con le fruste elettriche fino ad ottenere un impasto omogeneo. Montate gli albumi a neve fermissima e aggiungetele a cucchiate all'impasto, mescolando dal basso verso l'alto con un cucchiaio di legno per non smontare il composto.
Versate l'impasto in uno stampo da ciambella e cuocete a 180° per 25 - 30 minuti, vale sempre la prova stecchino.

lunedì 11 ottobre 2010

Tortina morbida alla marmellata


Questa torta è molto piccola. Piccola piccola ma massiccia. Questa è una buona e ipercalorica torta. Diciamo che la dose di burro è altina, in futuro proverò a ridurla ulteriormente e non di soli 20 grammi!
Comunque questa tortina è stata nella mia testa per giorni, l'ho adocchiata sul forum di cucina di Alfemminile e l'avrei voluta fare subito, ma avevo ancora mezzo ciambellone da smaltire e ho dovuto sopportare un'estenuante attesa... Aaaah le fatiche della vita :-D
Poi il ciambellone è finito e lo stesso giorno ho preparato questa tortina, che fortunatamente non ha deluso le mie aspettattive.
Sa di bambino. No non da cannibalismo eh, ma ricorda i sapori delle torte che si mangiano da bambini e le sensazioni correlate. La prossima volta la farò con la marmellata di mirtilli, e poi di lamponi, e di fragole, di ciliegie, di ace (l'avete mai provata?!?! è buona buona buona!). Sarà la micro torta di tante nostre colazioni.
Solo una volta, tanto tempo fa, ho fatto una torta senza lievito, avrei potuto serenamente usarla come arma per difesa personale, per cui stavolta avevo un po' timore, invece è davvero soffice!

100 gr burro (erano 120, ma diminuite pure ulteriormente)
120 gr zucchero
120 gr farina
2 uova
marmellata di albicocche della mamma di Lele (ma voi usate pure quella che avete a casa ;-) )

Montate il burro fuso con lo zucchero. Aggiungere le uova e lavorate fino ad avere una crema soffice. Aggiungete la farina.
Versate il composto in uno stampo da 18 cm ricoperto di carta da forno. Livellate l'impasto con il dorso di un cucchiaio e versate la marmellata a cucchiaiate sulla superficie (usate un cucchiaino)
Cuocete in forno caldo a 180° e fate cuocere per 25 min, la torta sarà dorata in superficie.

venerdì 8 ottobre 2010

Olive in crosta


Questa è una ricettina perfetta come aperitivo, stuzzicante antipastino. Insomma buona buona. Anche più che buona. L'unico inconveniente è che una volta che si inizia a mangiarle smettere è difficilissimo.
Anche questa ricetta, come i panini ai fiocchi di latte, arriva da qui.
Io ho preferito comprare le olive verdi giganti, che hanno una polpa bella corposa e per una simile golosità mi sembra si prestino molto meglio delle normali olive verdi denocciolate. Comunque anche questa varietà si trova senza nocciolo al super, costa un po' di più ma ne vale la pena. Guardate che polpa consistente!



Ecco le mie dosi.

2 barattoli di olive verdi giganti denocciolate (totale in grammi 280, da sgocciolate)
150 gr di farina
90 gr di parmigiano grattugiato
90 gr di burro morbido
4 cucchiai di acqua fredda

Sgocciolate bene le olive, mettetele ad asciugare su un vassoio ricoperto di carta assorbente e ricopritele con un ulteriore strato di carta. Tamponate un po' con le mani e lasciatele lì.
Mettete in una ciotola la farina, il parmigiano, il burro a pezzetti e l'acqua, lavorate brevemente e date all'impasto la forma di una palla, avvolgetela con la pellicola e mettetela in frigo per almeno mezz'ora.
Togliete la pasta dal frigo. Assicuratevi che le olive siano ben asciutte. Staccate un piccolo pezzo di pasta per volta, appiattitelo tra le mani e avvolgetevi un'oliva, richiudete e rotolatelo tra le mani come per fare una polpetta, in modo che l'oliva sia ben sigillata nella pasta. Proseguite fino ad esaurire tutta la pasta. Se vi avanzano delle olive non credo sia un problema per voi mangiarle così, nude e crude tanto sono buone queste olivone!
Mettete le olive in frigo per almeno 2 ore. Infornate a 170° fino a che la pasta sarà ben dorata.
Quelle avanzate (tutte ste olive per due era umanamente impossibile) le ho congelate, qualche giorno fa le ho scaldate in forno ed erano buone come appena fatte.

mercoledì 6 ottobre 2010

Muffins al caffè e profumo di mandorle


Dico subito una cosa: nel fare questi muffins ho sbagliato qualcosa, la loro consistenza non era la solita sofficissima dei muffins. Sono venuti un po' gommosi :( Perché? Forse pretendere di averli morbidissimi senza aggiungere nessun grasso è utopia pura? Mah...
Vi chiederete allora perchè li pubblico... Ecco il perché... Il sapore è davvero buono, quel misto mandorla e caffè è delizioso e vale l'aggiunta di qualche grasso (burro o olio? Devo decidere) la prossima volta. E poi sono estremamente orgogliosa della bellezza degli zuccherini romantici! Ma quanto sono belli???? Questa storia degli zuccherini sta prendendo una brutta piega, ne voglio altri! Anche se poi l'idea dei coloranti mi angoscia... Ma tanto tutto fa male, per cui facciamoci del male con qualcosa che soddisfa il nostro senso estetico. Il mio si avvicina pericolosamente al kitsch in questo settore zuccheroso.
Comunque nonostante la consistenza un po' gommosetta a colazione sono perfetti, dopo un rapidissimo inzuppo nel caffelatte!

125 gr. di farina 00;
1 uova intere;
70 gr. di zucchero;
100 yogurt greco
10 cl. di latte;
1 cucchiai di caffè solubile
1 pizzico di sale;
1 c.no lievito
1 pizzico bicarbonato
1/2 fialetta mandorla

Mettere in una ciotola gli ingredienti secchi e in un'altra quelli liquidi. Mescolarli separatamente e poi unirli. Non è necessario avere un composto privo di grumi, anzi, l'impasto va mescolato rapidamente. Riempire per 3/4 gli stampini per muffins e ricoprire con tanti zuccherini (se li usate).
Infornare a 160° per 15 minuti. Con questa dose ho ottenuto 7 muffins.

Tornando al discorso grassi da aggiungere voi quale aggiungereste? Cosa ci vedete meglio? Dite, dite...

lunedì 4 ottobre 2010

I miei primi canederli tirolesi





I canederli nella mia testa sono sempre stati un piatto non alla mia altezza. Non so perché, li ho sempre considerati una cosa difficilissima. Ma qualche tempo fa ho deciso che volevo provarli e così mi sono procurata qualche panino da far seccare. Poi ho dimenticato il sacchetto in frigo per tempo immemore e così i miei panini non erano più leggermente raffermi come chiedeva la ricetta, ma totalmente raffermi, tanto che ridurli a dadini è stato un pochino faticoso. Ma il risultato è stato davvero perfetto, mentre mangiavo mi sentivo molto orgogliosa, anche se sono talmente facili da fare che quasi non c'è motivo di gongolarsi... Ma davvero non me l'aspettavo! (Soprattutto non mi aspettavo che il procedimento per farli fosse così demenziale, se no non avrei aspettato tanto a lungo... ma comunque meglio tardi che mai)
Ho seguito la ricetta del libro "Cucina regionale italiana" di una certa Lisa Biondi dimmezzandone le dosi, temevo potesse venir fuori una schifezza immangiabile, per cui l'idea di cucinare per 4 non mi è sembrata opportuna. Ho anche eliminato il prezzemolo previsto dalla signora Lisa, non so non ce lo vedevo poi così bene...



Per cui eccovi le mie dosi per due persone:
100 gr pane raffermo
100 ml latte
1 uovo
50 gr speck
40 gr farina
4 steli di erba cipollina
1 litro di brodo
noce moscata
sale

Sbattete l'uovo con il latte, aggiungete la noce moscata, il sale e l'erba cipollina tagliuzzata. Unite lo speck sminuzzato e il pane tagliato a dadini piccoli, mescolate e lasciate ammorbidire. Aggiungete la farina, lavorate l'impasto e con le mani umide create delle polpettine grandi quanto una noce. Mettetele a cuocere nel brodo per 15 minuti.

venerdì 1 ottobre 2010

Ruoli invertiti: Lele cucina, Mau mangia! Gnocchi alla sorrentina di Lele


Martedì è stato il mio compleanno. Sono diventata ventottenne. Lele è rientrato da lavoro e mi ha mandata in esilio in sala a godermi un episodio di uno dei miei telefilm preferiti. Quando ho sentito il profumo del soffritto ho capito che mi stava cucinando qualcosa! Mi sono emozionata, non è propriamente un cuochetto... Si va bene al mattino mette il bollilatte sulla fiamma, ma non credo possa definirsi cucinare.
10 anni fa mi ha proposto un piatto di gnocchi alla sorrentina, dicendomi che li mangiava quando faceva il militare e che erano buonissimi. Il suo procedimento consisteva nell'aprire la polpa di pomodoro, versarla in una ciotola, tagliare la mozzarella, unirla al pomodoro e condirci gli gnocchi. O_o Io ai tempi sapevo cucinare solo le uova al tegamino, ma ero già in grado di capire che il pomodoro andava cotto e così abbiamo fatto. Un piatto immangiabile... Bleah. Sono rimasta talmente turbata che non li ho mai più provati. E inoltre lui non si è quasi più avvicinato ai fornelli (giusto 2 o 3 volte in tutti questi anni per fare le crepes, che sa fare molto meglio di me)
Così ha deciso di provare a cucinarmeli seriamente per il mio compleanno. Ha cercato la ricetta su google e alla fine è finito su un blog, questo per la precisione. In pausa è andato a comprare tutto l'occorrente e alla sera si è messo all'opera per farmi una sorpresa.
I tempi sono stati un po' lunghi, ma il risultato ottimo! Davvero, è stato bravissimo e mi sono praticamente commossa, anche perché ha pure ripulito il piano cottura :-D
Le foto non rendono affatto giustizia alla bontà del piatto, complice il flash. Inoltre la mozzarella si è sciolta lasciando un effetto antiestetico sui piatti... Ma non potevo non rendere onore alla buona volontà che Lele ha avuto. Per cui doverosa pubblicazione di questo semplicissimo ma buonissimo piatto! Fidatevi! ;-)

mezzo chilo di gnocchi di patate
1 barattolo di polpa pomodoro a pezzi
1 spicchio di aglio
1 cucchiaio di olio evo
una decina di foglie di basilico
un goccio di latte
sale q.b.
200 gr di mozzarella fiordilatte
parmigiano grattugiato

Scaldate l'olio e rosolate lo spicchio d'aglio con qualche foglia di basilico, eliminateli non appena diventano croccanti. Aggiungete la polpa di pomodoro, un goccio di latte e 100 grammi di mozzarella tagliata a piccoli dadini. Mescolate di continuo fino a sciogliere completamente la mozzarella. Salate, aggiungete abbondante parmigiano, basilico spezzettato e spegnete la fiamma. Condite gli gnocchi con il sugo, aggiungete la restante mozzarelle e metteli in forno per qualche minuto.

Grazie Lele!
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