lunedì 29 novembre 2010

Ravioli ricotta e spinaci con crema di noci e pinoli


Qualche giorno fa ho finalmente comprato la macchina per stendere la pasta, è da tempo che la desideravo, ma non avevo il coraggio di prenderla perché mi faceva un po' paura l'idea di fare la pasta a casa. Poi l'ho trovata a prezzo ridicolo e deliziosamente profilata di arancione vivace per cui non ho potuto far a meno di comprarla.
Il timore di cucinare un piatto immondo ovviamente è rimasto, per cui ho sperimentato un ripieno stra-classico, e una dose ridotta. O meglio credevo fosse ridotta ma ci si poteva mangiare in 4. E ci abbiamo mangiato in due senza avanzare nulla, per cui direi che l'esperimento è riuscitissimo.
La ricetta della pasta l'ho presa dal libro "Scuola di cucina. Pasta, riso, cereali, impasti". Come condimento non volevo un troppo banale burro e salvia, per cui ho cercato qua e là la ricetta della salsa alle noci. Che dire promossa pure lei! Ora non mi resta che scrivere la ricetta, è un procedimento lunghetto ma per niente complicato. La foto è pessima, ma potete immaginare che dopo tanto lavoro l'orario del pranzo è slittato in avanti e la fame era parecchia! :-D

Per la pasta:
200 gr di farina 00
2 uova a temperatura ambiente
1/2 cucchiaio d'olio extravergine d'oliva
1/2 cucchiaino di sale

Per il ripieno:
200 gr di ricotta
5 o 6 cubetti di spinaci surgelati
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
sale

Per il condimento:
una manciata tra noci e pinoli
1 fetta di pane in cassetta
latte
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
sale
olio extravergine d'oliva

Setacciate e disponete a fontana la farina sul piano di lavoro, rompete nel centro le uova, aggiungete l'olio e il sale. Mescolate con un cucchiaio gli ingredienti partendo dall'interno, incorporate sempre più farina raccogliendola dai bordi. Ottenuto un impasto appiccicoso iniziate a lavorarlo con le mani, fino ad incorporare tutta la farina. Se non riuscite a incorporarla tutta aggiungete un cucchiaio scarso di acqua. Lavorate la pasta a lungo e con energia, schiacciatela, separatela e rimettetela insieme. Alla fine dovete ottenere un impasto liscio e compatto. Avvolgete la pasta nella pellicola e lasciatela riposare per un'ora in luogo fresco e asciutto.
Nel frattempo preparate il ripieno. Cuocete gli spinaci e strizzateli bene. Metteteli nel mixer insieme alla ricotta e al parmigiano, salate e azionate il mixer fino ad ottenere un composto omogeneo.
Recuperate la pasta, che sarà bella riposata e prelevatene piccole porzioni. Fate passare tra i rulli della macchina una porzione di pasta, partite dalla larghezza maggiore, cioè 1, e stendetela ripetutamente, ripiegandola ogni volta. Stringete gradualmente i rulli e stendete la pasta con i vari spessori (quindi stenderete 3 o 4 volte la pasta con i rulli in posizione 1, poi in posizione 2, poi 3 ecc. fino ad arrivare al numero 9, lo spessore più sottile).
Ok ora avete steso la vostra pasta. Lungo un lato lungo mettete piccole porzioni di ripieno (circa un cucchiaino) e spennellate con l'albume i bordi della pasta. Ripiegate il lato di pasta senza condimento per la lunghezza ed effettuate delle pressioni decise sui bordi dove intendete tagliare. Tagliate tanti quadrati con la rotella tagliapasta (quella carina ondulata).
Fate cuocere i vostri ravioli in abbondante acqua salata, a cui avrete aggiunto un filo d'olio, per evitare che la pasta si attacchi,per circa 8 minuti.
Ora potete preparare il condimento (beh potete prepararlo anche prima se volete ;-) ).
Mettete nel tritatutto noci, pinoli, parmigiano, sale, un filo d'olio e la fetta di pane precedentemente bagnata con il latte, tritate fino ad ottenere una crema fluida, se serve aggiungete un po' di latte.
Scolate i ravioli con un mestolo forato, metteteli sui piatti e conditeli con la salsa alle noci e pinoli.

mercoledì 24 novembre 2010

Muffins alla panna papavero e pinoli


Vi ricordate di loro?
Mi avanzavano 200 gr di panna fresca, e per restare in tema di colazione cosa fare se non dei muffins? Tra l'altro hanno il fantastico vantaggio di poter essere congelati e farci gioire per tante colazioni dopo solo 3 minuti di scongelamento con l'amico microonde. (Preciso che in realtà a colazione non gioisco, anzi tendenzialmente sono isterica e faccio fatica a tenere gli occhi aperti e la testa dritta, per questo devo sempre preparare dei dolcetti, ho bisogno di qualcosa che mi aiuti ad affrontare il trauma del risveglio post sveglia)
Il cervellino si è messo in moto, non ho trovato ricette che mi ispiravano, non le ho neppure cercate benissimo a dire il vero, e quindi ho improvvisato questi dolcetti a pois.

250 gr di farina 00
150 gr di zucchero
3 cucchiaini di semi di papavero
1/2 cucchiaino di vaniglia bourbon in polvere
1 cucchiaino di lievito vanigliato
1/2 cucchiaino di bicarbonato
una manciata di pinoli
200 gr di panna fresca
3 cucchiai di olio di semi di girasole
2 uova

Mescolate farina, zucchero, vaniglia, lievito, bicarbonato e semi di papavero, aggiungete i pinoli. In un'altra ciotola sbattete le uova con la panna e l'olio. Unite i due composti e mescolate rapidamente. Riempite per 3/4 14 stampini per muffins, decorate ogni muffin con due pinoli e infornate a forno freddo impostando il termostato a 170°. Cuocete per 15 minuti dal raggiungimento della temperatura.

lunedì 22 novembre 2010

Spinacine


Lele ogni tanto reclama cibi industriali e mentre facciamo la spesa io faccio orecchie da mercante e cerco di distrarlo. Per cui cerco di riprodurre a casa alcune cose che mi rifiuto categoricamente di comprare per più motivi, che non starò qui ad elencare pena possibili denunce per diffamazione :)
Così qualche sera fa mi è tornato in mente che durante una delle ultime spese Lele davanti al banco della carne mi ha chiesto le spinacine, non so a me fanno un po' impressione (indipendentemente dalla marca eh!), non si capisce bene cosa c'è dentro e il colore non mi piace. Sono una gran rompiscatole, ne sono pienamente cosciente.
Per cui ho pensato di provare a farle a casa visto che in freezer c'erano sia il pollo che gli spinaci, e così, dopo un lieve litigio con il tritatutto sono nate 5 spinacine.

1 petto di pollo (circa 700 gr prima di scartarne qualche pezzo qua e là)
2 cubetti di spinaci surgelati
1 uovo
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
2 cucchiai di pane grattugiato più quello necessario a impanare le spinacine
sale
olio extravergine d'oliva

Fate scongelare gli spinaci (io ho utilizzato il microonde). Tagliate il petto di pollo a dadini e tritatelo insieme agli spinaci. Mettete il composto ottenuto in una ciotola, aggiungete l'uovo, il parmigiano, il pane grattugiato, il sale e amalgamate il tutto. Formate 5 grosse polpette, appiattitele e passatele nel pane grattugiato. Mettetele sulla leccarda del forno, irroratele con un filo d'olio e cuocete per 25 minuti a 180°.

venerdì 19 novembre 2010

Ciambelline alla panna, o meglio macine home made!


Io ho una vera venerazione per i biscotti, in particolar modo per quelli del Mulino Bianco. Li amo, li ho sempre amati e sempre li amerò. Non li compro spesso perché sono in grado di far fuori un pacco in 3 giorni (e mi riferisco al pacco famiglia, non a quello insulso da 300 o 400 grammi), ma potrei vivere nutrendomi di solo latte e biscotti, e da piccola speravo con tutta me stessa di poterlo fare davvero. Non lo faccio solo perché sono cosciente che potrei avere seri danni nel giro di pochi giorni... Comunque parliamo di questa ricetta.
Avevo una confezione di panna fresca in frigo e non avevo ancora utilizzato il mio nuovo fantastico stampino per ciambelline, per cui ho subito pensato di dover realizzare un tributo a questi fantastici biscotti. E quindi ecco le mie macine home made, buone buone buone! Ho trovato la ricetta sul web, per la precisione qui.
Ora però ho ancora tanta panna e dovrò inventarmi qualcosa.



500 gr di farina 00
50 gr di fecola
150 gr di zucchero a velo
100 gr di burro
100 gr di margarina
1 uovo
5 cucchiai di panna fresca
1 bustina di lievito

Mettete in un'ampia ciotola la farina, la fecola, lo zucchero a velo, il lievito e mescolate bene. Aggiungete il burro e la margarina tagliati a dadini e lavorate con le mani fino ad ottenere un composto sabbioso. Aggiungete l'uovo e la panna, continuate a lavorare trasferendo l'impasto su un piano di lavoro. Formate una palla e fatela riposare in frigorifero per una mezz'oretta. Con il mattarello stendete la pasta in modo da ottenere uno spessore di circa 5 mm. Ritagliate i biscotti con la formina da ciambella. Poneteli sulla placca del forno e infornate a 200° per 10 minuti. Con queste dosi ho riempito 3 placche. Buona colazione!!!

mercoledì 17 novembre 2010

Polpette di cavolfiore


Oggi sono di poche parole...
Ho preparato queste polpette con un giorno di anticipo, il giorno dopo le ho passate in padella aggiungendo un po' di spezie orientaleggianti, consiglio vivamente di speziarle, diventano deliziose! Hanno un sapore delicatissimo e l'aggiunta di spezie da una marcia in più. Io, se non sbaglio, ho aggiunto all'olio un po' cumino, zenzero, curry, cannella.

1 cavolo
100 gr di ricotta
1 uovo
aglio e peperoncino in polvere
sale
pane grattugiato
pepe bianco


Bollite il cavolo fino a che sarà tenero. Fatelo raffreddare e schiacciatelo con una forchetta. Aggiungete la ricotta, l'uovo, l'aglio & peperoncino, pane grattugiato sufficiente a ottenere un impasto consistente ma non duro, salate e pepate. Formate delle polpettine, schiacciatele un po' e passatele nel pane grattugiato. Cuocetele in forno a 180° per una mezz'oretta. Potete anche cuocerle in padella aggiungendo spezie a piacere.

lunedì 15 novembre 2010

Morbidissimo plum cake all'arancia


Oooooh.... Questo plum cake è nel mio archivio da un pezzo, infatti dovrò rifarlo per rinfrescarmi un po' il sapore, eheh... Intanto lo posto adesso, e magari a brevissimo lo ripreparo perché davvero questo plum cake mi ha conquistata. La sua consistenza irreale è davvero perfetta. Super soffice, sembra una nuvoletta. Un perfetto dolce da colazione. L'aggiunta della granella di zucchero gli ha conferito quella marcia in più che ti da la forza di alzarti dal letto solo perché così puoi fare colazione (poi magari a letto ci torneresti comunque). Però il sapore di arancia nella mia versione proprio non si sentiva. Forse perché ho subito spremuto le arance e quindi ne ho dovuto omettere la buccia grattugiata (un genio eh?!)... Comunque visto che era destinato alla colazione non è stato grave, tanto che la prossima volta potrei farlo mettendo il latte al posto del succo, che dite?
Questa ricetta mi è stata consigliata da Yle (che a sua volta l'ha presa da Chabb) quando ho chiesto che torta fare con le arance pronte all'autodistruzione che sostavano da troppi giorni nel mio portafrutta.
Io vi riporto qui la mia versione, si sa che una ricetta passando di mano in mano subisce sempre qualche modifica.

3 uova
200 gr di zucchero
il succo di 2 arance
110 ml di olio di semi
220 gr di farina 00
80 gr di fecola di patate
1 bustina di lievito per dolci
granella di zucchero

In un'ampia ciotola montate i tuorli con lo zucchero, aggiunto poco a poco. Aggiungete il succo delle arance, l'olio, la farina, la fecola e il lievito setacciati. Montate gli albumi a neve e aggiungeteli all'impasto mescolando dal basso verso l'alto per non farli smontare.
Imburrate e infarinate uno stampo da plum cake piuttosto grande (io ho usato quello da 30 cm) e versatevi l'impasto.
Versate la granella di zucchero sulla superficie del plum cake e infornate a 180° per 20 minuti, abbassate la temperatura a 170° e continuate la cottura per 25-20 minuti, fino a che il vostro plum cake sarà cotto (solita prova stecchino, il mio ci ha messo circa 50°, è venuto un immenso dolce altissimo).
Fate raffreddare su una gratella per dolci. Conservate il plum cake ben avvolto in carta stagnola, il mio si è mantenuto morbidissimo per 4 giorni (ehm... facciamo colazioni piuttosto abbondanti!)

venerdì 12 novembre 2010

Pacchettini di lonza con speck e mele


Non sono capace di cucinare la carne, ve l'ho mai detto? Sono proprio un fallimento totale. Non tutta la carne sia ben inteso, ma ho seri problemi con tutto ciò che non è pollo e che non è carne trita. Con tutto ciò che è arrosto e pure con le bistecche. Ma voglio imparare, per cui ogni tanto provo a fare dei piatti di carne (rigorosamente a fette per preservare quel barlume di salute mentale che mi rimane) in modo da non demotivarmi del tutto per esperimenti futuri. Questo piatto è un piatto motivante per me perché è stato facilissimo farlo, non si può fallire ed è buono e particolare insieme, anche se magari non proprio fotogenico. O almeno è particolare nella nostra cucina, dove raramente capita che qualcosa che solitamente si usa per i cucinare al massimo dei dolci finisca nella cena. Per cui questo post mi aiuterà ricordare di esser stata in grado di cucinare della buona carne quando piagnucolerò davanti a un arrosto mal riuscito o una bistecca trasformatasi in arma per la difesa personale, e forse riuscirà a farmi sentire un po' meno inadeguata... Forse.

5 fettine di lonza
5 fette di speck
5 foglie di salvia
1 mela renetta
1 piccolo scalogno
olio extravergine d'oliva
birra
sale
pepe bianco
farina

Tritate lo scalogno e fatelo appassire in padella con un po' di olio. Sbucciate e tritate la mela e versatela in padella, facendola rosolare con lo scalogno. Mettete una fettina di lonza su una fetta di speck e ricopritela a mo' di pacchetto, posatevi una foglia di salvia e fermate il tutto con uno stecchino. Ripetete per tutte le fette di carne. Passate le fettine nella farina, eliminate la farina in eccesso e fatele rosolare in padella con la mela. Sfumate con la birra, salate, pepate e proseguite la cottura per una decina di minuti. Servite la carne accompagnata dalla purea di mela.


Con questa ricetta partecipo a Inventa...Mela la raccolta di Arabafelice

mercoledì 10 novembre 2010

Polpette di zucchine e ricotta


A me piacciono le zucchine. Però comprarne troppe non è geniale, soprattutto perché le zucchine mi piacciono tanto per condire la pasta e io la pasta la mangio solo a pranzo e a casa a pranzo non ci siamo mai. Per cui un chilo e mezzo di zucchine a che mi servono? A preparare tanto sughetto di zucchine da congelare ovvio! Per cui ho grattugiato tante zucchine con la grattugia julienne e le ho cucinate. Ho mangiato dei buonissimi fusilli con le zucchine, ho congelato una parte del sughetto e poi mi girava per il frigo un barattolo colmo di zucchine cotte. Allora visto che avevo bisogno di relax dopo una giornata davvero stancante (si, perché cucinare quando lo dico io mi rilassa) ho fatto delle polpettine di zucchine, aggiungendo poi ciò che dal frigo mi sembrava più adatto a unirsi con le zucchine.

300 gr di zucchine già cotte
200 gr di ricotta
1 uovo
parmigiano grattugiato qb
pane grattugiato qb
semola qb
olio extravergine d'oliva

(Rapidamente vi spiego come avevo preparato le zucchine. Le ho grattugiate con la grattugia a fori larghi. Ho messo a rosolare scalogno e peperoncino in olio extravergine d'oliva. Ho aggiunto le zucchine e ho lasciato cuocere, aggiungendo un dado e sfumando con un po' di vino bianco.)
Mettete in una ciotola le zucchine, la ricotta, l'uovo, il parmigiano e il pane grattugiato, salate e pepate e mescolate fino ad avere un composto omogeneo.
Con le mani inumidite formate delle polpette, passatele nella semola e disponetele in una teglia unta con poco olio.
Infornate a 200° per 25 minuti. Fatele poi dorare per 2 o 3 minuti sotto il grill del forno a metà della sua potenza.

lunedì 8 novembre 2010

Sfoglie di mandorle al cioccolato


Ho corteggiato questa ricetta per una settimana, poi è diventata mia. Tutte le sere, come un'adolescente rintronata alle prese con la foto di una popstar, nel pre-nanna ammiravo la foto del libro e rileggevo la ricetta, aspettando che arrivasse il tanto agognato sabato per farla (e anche per dormire un po'di più e non sentire la sveglia, ma questa è un'altra storia).
Questa ricetta arriva da "Piccola pasticceria" uno dei tanti libri della mia libreria, l'ho trovata per caso mentre cercavo un dolce carino da portare a degli amici che ci hanno invitati a cena.
Non so perchè si chiamano sfoglie, non sono affatto di pasta sfoglia... Sarà per lo spessore, in ogni caso non è importante. L'importante è che sono davvero buoni, golosi, cioccolatosi, burrosi... E si, ammettiamolo, anche terribilmente grassi. Ma una piccola trasgressione ogni tanto ci vuole, no?! Di trasgressione in tragressione a fine anno inizierò a rotolare..........


250 gr di burro
250 gr di farina 00
250 gr di cioccolato fondente
160 gr di zucchero a velo
3 tuorli
1 fialetta di essenza di mandorle
1/2 bustina di lievito in polvere
50 gr di mandorle a lamelle
sale

In una ciotola lavorate a crema soffice il burro morbido e lo zucchero a velo. Aggiungete un tuorlo per volta, poi la farina, l'essenza di mandorle, il lievito e un pizzico di sale.
Fate dei piccoli mucchietti aiutandovi con un cucchiaio e disponeteli sulla placca foderata con carta forno (non siate sceme come me, ho fatto a mano la forma dei biscotti bella perfettina, con non poche imprecazioni vista la consistenza della pasta, che poi in cottura si sono spatasciati diventando immensi, delle pizzette direi... per cui la prossima volta farò dei mucchietti piccini, ecco perchè la ricetta diceva così... O_o).
Cuocete a 175° per una ventina di minuti, sfornate e fate raffreddare completamente su una gratella per dolci.
Disponete le mandorle a lamelle in una teglia e fatele tostare in forno a 200° per 2-3 minuti.
Fondete il cioccolato a bagnomaria e ricoprite i biscotti. Cospargete la superficie dei biscotti con le mandorle e mettete i biscotti in frigo fino a che il cioccolato si indurirà.
Con questo post partecipo al contest di Claudietta

venerdì 5 novembre 2010

Muffins al cacao e noci dell'Amazzonia con cioccolato bianco


Se vi dico come sono nati questi muffins penserete senza dubbio che sono folle. Ma forse già lo pensate, per cui ve lo racconto. Con questa ricetta rispolvero l'etichetta l'omino del cervello, che è nata agli albori del blog e che ho accantonato, ma che stavolta devo utilizzare per rendere onore al mio cervellino...
Questi muffins nascono in palestra, mentre esercitando i quadricipiti femorali pensavo a tutte le imprecazioni conosciute in tutte le lingue del mondo... Insomma dovevo trovare una scappatoia mentale, per cui ho iniziato a immaginare questi muffins, ricordando che in dispensa giacevano inutilizzate le noci dell'Amazzonia. Per cui sono saltata giù dall'attrezzo di tortura e sono corsa a condividere la mia idea geniale con Lele, che ha avuto l'ennesima conferma della mia follia... Ma quando al mattino dopo ha fatto colazione penso che la follia non gli sia affatto dispiaciuta...

150 gr di farina
120 gr di zucchero
50 gr di fecola di patate
50 gr di noci dell'Amazzonia
3 cucchiai di cacao amaro
mezza bustina di lievito per dolci
mezzo cucchiaino scarso di bicarbonato
1 pizzico di sale
100 gr di cioccolato bianco
70 gr di olio di semi di girasole
2 uova
200 ml di latte

Tritate le noci insieme allo zucchero. Mettete il composto ottenuto in una ciotola con la farina, la fecola, il cacao, il lievito, il bicarbonato, il sale e mescolate. In un'altra ciotola mescolate l'olio con le uova e il latte. Tritate in modo grossolano il cioccolato bianco.
Unite i composti delle due ciotole, mescolate brevemente l'impasto e aggiungete il cioccolato bianco. Riempite per 3/4 14 stampini per muffins e cuocete a 175° per 18 minuti.

mercoledì 3 novembre 2010

Polpettone ripieno di erbette e ricotta


Quando mi capita di avere del tempo libero cerco di cucinare in grandi quantità, in modo da congelare una parte di quello che ho preparato per i periodi di carestia (leggi quando sto fuori per 13 ore, rientro a casa e ho solo voglia di ordinare una pizza e di andare a letto, ma magari l'ho già ordinata il giorno prima). Per cui le dosi per questo polpettone sono massicce. Per l'esattezza sono le dosi per 3 polpettoni grandi, ognuno adatto a soddisfare l'appetito di 4 persone senza il bisogno di mangiare altro. Per cui, se volete replicarli dimezzate le dosi oppure fate i 4 salti in padella home made, come faccio io!
Considerata poi la bontà di questo polpettone ripieno secondo me vale la pena abbondare.
Io solitamente nell'impasto del polpettone metto il pane bagnato nel latte, stavolta non lo avevo e l'ho sostituito mescolando un po' di pane grattugiato con il latte.

500 gr di carne trita di suino
500 gr di carne trita di vitello
500 gr di carne trita di bovino
2 uova
una tazza pane grattugiato, più quello necessario per panare i polpettoni
parmigiano grattugiato qb
latte qb
2 cucchiaini di sale

per il ripieno:
600 gr di erbette
250 gr di ricotta
1 uovo
parmigiano grattugiato qb
sale

In un'ampia ciotola mettete la carne e iniziate a "impastarla" con le mani affinché i tre tipi di carne si amalgamino. Riempite una tazza scarsa di pane grattugiato e aggiungete tanto latte fino ad ottenere un composto molliccio. Aggiungete il composto di pane e latte alla carne, aggiungete due uova, il sale e il parmigiano grattugiato. Lavorate fino ad avere un composto morbido e omogeneo.
Mettete a bollire le erbette, scolatele e strizzatele. Tritate le erbette e versatele in una ciotola insieme alla ricotta, l'uovo, il parmigiano e il sale e mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.
Rivestite un ampio vassoio di carta forno, prelevate un terzo della carne e stendetela sulla carta, appiattite con le mani fino ad ottenere una sorta di rettangolo. Ponete al centro un terzo del composto di ricotta ed erbette. Aiutandovi con la carta forno chiudete la carne a salamotto, premete un po' in modo da sigillarla (sempre tenendola avvolta con la carta forno, è più facile) e passate il polpettone nel pane grattugiato. Ripetete il procedimento per 3 volte. Disponete i polpettoni sulla placca del forno ricoperta di carta, irrorateli con un filo d'olio e infornate a 180° per 35 minuti.
Io ne ho tenuto uno da mangiare entro breve e ho tagliato a metà gli altri due, conservandoli in vaschette in alluminio per poi metterli in freezer e scongelarli direttamente in forno.

lunedì 1 novembre 2010

Pane dei morti


Aaaah che gioia, è lunedì mattina e non si lavora! Non mi sembra vero, ben 3 giorni di "riposo", a patto che si possa definire riposo fare le faccende domestiche... Ma almeno la sveglia non suona!
E cosa c'è di meglio del pane dei morti lunedì 1 novembre? Nonostante il nome così lugubre Lele adora questo dolce e così già da tempo avevo deciso di provare a farlo, ho rimandato a lungo (per la precisione è da un anno che avevo intenzione di preparargli questi dolcetti) fino a che sfogliando un quaderno di ricette di una mia collega ho trovato la sua e ho deciso di provarla. L'ha imparata durante un piccolo corso di pasticceria, per cui ho pensato che fosse più che valida. In onore alla mia collega devo dire che questo è il pane dei morti dei ricettario di Sara. Ho dimezzato le dosi, apportato qualche impercettibile modifica ed eliminato i chiodi di garofano che non avevo. Con le dosi che riporto qui vengono circa una ventina di biscotti.
Oltre che ad avere un sapore delizioso questi dolcetti riempiranno la vostra casetta di un profumo irresistibile, vi sentirete tanto Nonna Papera e qualcuno potrebbe bussare alla vostra porta seguendo la nuvoletta profumata, proprio come Ciccio. Devo smettere di delirare? Ok, ok...
Piccolo avvertimento... Nella ricetta non c'erano indicati i minuti di cottura, io li ho fatti cuocere 25 minuti e ho ottenuto dei dolcetti molto croccanti, in realtà il pane dei morti è morbido, per cui vi consiglio di cuocerli per non più 15 minuti.... In caso sappiate i minuti esatti di cottura fatemelo sapere :)

175 gr di amaretti
150 gr di farina
125 gr di zucchero
100 gr di mandorle
50 gr di pinoli
75 gr di scorza d'arancia candita
50 gr di cioccolato fondente
25 gr di cacao amaro
1/2 bicchiere di vino bianco
2 albumi
1/2 cucchiaio di miele
cannella
noce moscata
zucchero a velo

Mettete nel tritatutto amaretti, mandorle, zucchero, spezie, pinoli, canditi, cioccolata e caco.
Versate il composto ottenuto in una ciotola, aggiungete la farina, il miele, il vino e infine gli albumi montati a neve e amalgamate il tutto. Io ho dovuto lavorare l'impasto con le mani, non so se sia corretto, ma con il cucchiaio non riuscivo a far unire tutti gli ingredienti, per cui ho inumidito le mani e ho premuto più volte l'impasto per far inglobare perfettamente tutto.
Aiutandovi con un cucchiaio formate dei biscottoni ovali e disponeteli in una teglia ricoperta di carta forno. Infornate a 180° per circa 15 minuti. Fate raffreddare su una gratella per dolci e una volta che i dolcetti saranno freddi ricopriteli di zucchero a velo.
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