venerdì 23 dicembre 2011

Treccia di pane dolce ai fichi secchi e mandorle



A Natale si comprano i fichi secchi. Che sono buonissimi, ma alla fine rimangono chiusi. Questo succede a me. Poi si avvicina il Natale successivo e magicamente tornano davanti agli occhi i fichi secchi dell'anno precedente. Neanche troppo magicamente, in realtà sono sempre stati in dispensa davanti agli occhi, però si decide finalmente di dare una controllatina e "wow non sono affatto scaduti". Per evitare che accada si aprono, se ne mangiano 2 e poi ci si inventa qualcosa.
E cosa se non un profumatissimo pane molto molto energetico?
Adattissimo per la colazione natalizia, o per quelle post natalizie per smaltire i fichi secchi dei cesti!

200 gr di fichi secchi
80-100 gr di mandorle pelate
400 gr di farina 00
70 gr di miele (io ho usato quello di acacia)
200 ml di latte tiepido
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaio e mezzo di lievito di birra secco
latte e cannella qb per spennellare

Tritate i fichi secchi e le mandorle.
Impastate la farina, il latte, il miele, la cannella e il lievito fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungete i fichi e le mandorle, lavorate fino ad inglobarli perfettamente nell'impasto.
Formate una palla e lasciate lievitare per almeno un'ora e mezzo.
Dividete l'impasto in 3 parti, formate dei filoncini della stessa dimensione, uniteli in una delle estremità e formate una treccia. Io ho preferito formare 2 trecce, più gestibili rispetto a una grandissima.
Fate lievitare ancora per circa 45 minuti. Spennellate con latte tiepido e un po' di cannella.
Cuocete a 180° per circa 35-40 minuti, o comunque fino a che la treccia sarà dorata.


E con questo post auguro ufficialmente a tutti un serenissimo Natale, con le persone che più amate!

lunedì 12 dicembre 2011

Biscotti alla zucca



La mia fiera preferita è finita ieri, appuntamento all'anno prossimo. L'abbiamo visitata più che bene in 3 tappe, ma comunque mi viene la nostalgia al pensiero di dover aspettare un anno. Fanatici di questa manifestazione lo ammetto.
Ovviamente tanti gli acquisti fatti, tante cose carine carine per la casetta (ma quanto sono belli i tessuti tirolesi?!?!?! Avrei comprato tutto, peccato i prezzi non proprio accessibilissimi, ma qualche piccolo sfizietto me lo sono tolto) e tante golosità, sia mangiate lì che portate a casa.
Tra le cose buone che ho mangiato ci sono i biscotti alla zucca, assaggiati il primo giorno e amati immediatamente.
Ho cercato la ricetta in giro per il web senza però trovare nulla che mi convincesse..
Erano dei biscotti fantastici, molto rustici, burrosi ma non troppo, poco dolci, e con sopra una fantastica crosticina di zucchero semolato. Ma niente ricetta in giro. Ho pensato di corrompere la standista al secondo giro fieristico, ma sapendo che non avrei avuto una simile faccia tosta ho provato a riprodurli così, a sentimento.
Ovviamente ho ottenuto dei biscotti che non hanno nulla a che fare con quelli assaggiati, ma devo dire che sono molto buoni anche i miei, li rifarò senz'altro.
Sono partita dalla ricetta base che uso abitualmente per la frolla e ho apportato un po' di modifiche qua e là.
(io li ho preparati con il bimby, ma si possono fare anche senza)

400 gr di farina 00
120 gr di burro
100 gr di zucchero
130 gr di zucca cotta
1 uovo
la scorza grattugiata di un limone
mezzo cucchiaino di vaniglia bourbon in polvere
1 cucchiaino raso di cremor tartaro (o lievito per dolci)
1 o 2 cucchiai di latte - al bisogno-
zucchero semolato qb

Tagliate il burro a dadini. Frullate la zucca fino a ridurla in purea. Setacciate farina e lievito.
Impastate tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo (se necessario aggiugete il latte, io ne ho messi 2 cucchiai scarsi), sarà piuttosto morbido ma perfettamente lavorabile con le mani.
Con il bimby:
Mettete nel boccale la scorza del limone (tagliata a pezzetti) e lo zucchero: 10 secondi velocità 8.
Unite farina, uovo, purea di zucca, burro morbido, vaniglia e cremor tartaro: 20 secondi velocità 5
Se necessario aggiungere il latte: 10 secondi velocità 5.
Staccate delle palline di impasto un po' più grandi di una noce, rotolatele tra i palmi delle mani fino ad ottenere una forma allungata e passate i biscotti nello zucchero semolato fino a ricoprirli.
Fate cuocere a 180° per 25 minuti.





martedì 6 dicembre 2011

Rotolo di brioche all'arancia amara


Quanto mi piace preparare dolci per la colazione? Così tanto che il nostro freezer straripa di muffins, fette di torta, pan brioche, in modo da avere sempre colazioni varie.... senza dimenticare i biscotti in dispensa.
I rotoli di pan brioche poi mi piacciono proprio e da quando ho scoperto che anche loro si adattano perfettamente alla surgelazione li faccio più spesso, visto che il loro problema è che nei giorni tendono a predere in morbidezza e bontà, mentre così sono sempre come appena sfornati. Io li taglio a fette da freddi, tra ogni fetta inserisco un pezzetto di carta forno per evitare che si attacchino congelandosi in un unico blocco, e li metto in un sacchetto per surgelati. Al mattino 2 minuti di microonde e sono pronti!
Si possono farcire in qualsiasi modo, il mio preferito è al papavero (prestissimo su questi schermi), ma con una buona confettura non sono certo meno buoni!

150 gr di latte
25 gr di burro
mezzo cucchiaino di lievito di birra
30 gr di zucchero
275 gr di farina
un pizzico di sale
1 uovo
un pizzico di cannella

Impastate la farina con il lievito di birra, il burro morbido, lo zucchero e il latte tiepido. Dopo qualche minuto aggiungete il sale.
Lavorate fino ad ottenere un impasto morbido, trasferite l'impasto in una ciotola infarinata, coprite con la pellicola e lasciate lievitare al caldo (io uso il forno a 40 gradi) per almeno un'ora.
Stendete l'impasto (io consiglio di farlo su un foglio di carta forno) con il mattarello fino ad ottenere una sfoglia di massimo mezzo cm di spessore.
Spalmate la fiordifrutta sulla pasta, lasciando libero un margine di circa un cm. Arrotolate la pasta aiutandovi con la carta forno.
Lasciate lievitare ancora per un'ora.
Sbattete l'uovo con un pizzico di cannella e spennellatelo sulla superficie del rotolo. Infornate a 180° per circa 25 minuti.

venerdì 2 dicembre 2011

Biscotti di pan di zenzero al miele, e che Natale abbia inizio!



Dicembre è iniziato, finalmente è più che lecito farsi pervadere dallo spirito natalizio! E come iniziare se non così???
Ho cercato gli stampini dell'omino di pan di zenzero per un sacco di tempo. Poi l'anno scorso -ovviamente dopo Natale...- li ho trovati al mercato a un prezzo più da Rinascente che da bancarella, ma non ci ho pensato neppure un minuto e li ho comprati all'istante, per poi lasciarli in un cassetto della cucina fino a pochi giorni fa.
Ho temuto molto per questi biscotti, l'impasto è parecchio appiccicoso all'inizio, ma fortunatamente dopo aver riposato trova compattezza e si riesce a stendere e tagliare senza difficoltà.
Ho quindi realizzato i miei primi biscotti decorati, anzi i nostri primi biscotti decorati, visto che al secondo biscotto da sola ho arruolato Lele come collaboratore, e abbiamo trascorso buona parte della domenica pomeriggio con glassa ovunque. Lele ha rischiato il coma glicemico visto che ha ingurgitato tutti gli zuccherini che cadevano sul tavolo, ma tranquilli, sta bene :D
Anche se piuttosto imperfetti adoro questi biscotti! Li trovo carinissimi e mi è quasi dispiaciuto mangiarli, a colazione è stata una dura lotta decidere quale risparmiare e quale addentare..........
La ricetta arriva dal libro bimby "Cucinare a modo mio", io ho utilizzato il bimby per tutte le fasi di preparazione dell'impasto e della glassa, ma con un po' di pazienza immagino di possano fare anche senza.



Per l'impasto:
120 gr di zucchero
100 gr di burro
250 gr di miele
500 gr di farina
una bustina di lievito per dolci
un uovo
un cucchiaino di spezie per lebkuchen (o un mix di cannella, cardamomo, pimento, noce moscata, zenzero)
mezzo cucchiaino raso di zenzero
mezzo cucchiaino di sale

Per la glassa:
150 gr di zucchero
un albume

Per decorare:
zuccherini colorati di vario genere (io stelle, cuori, letterine, bottoncini)
cacao amaro
chicchi di caffè ricoperti di cioccolato
... e tutto ciò che vi suggerisce la fantasia e/o vi offre la dispensa.

Preparazione dei biscotti:
Mettete nel boccale 270 gr di zucchero, polverizzate 30 secondi velocità 10. Mettetene da parte 150 grammi per la glassa.
Mettete nel boccale il burro, lo zucchero (120 gr), il miele e le spezie, scaldate 5 minuti, 100° velocità 1.
Aggiungete farina, lievito, uovo e impastate 1 minuti velocità 4. Trasferite l'impasto in una ciotola, compattate un po' con le mani e lasciate riposare per almeno 2 ore.
Stendete l'impasto su un foglio di carta forno fino ad ottenere delle sfoglie di 5 cm di spessore.
Ritagliate i biscotti con le formine che più vi piacciono e cuocete a 180° per 15 minuti.

Per la glassa:
Mettete nel boccale i 150 gr di zucchero a velo preparato, posizionate la farfalla, aggiungete l'albume e mescolate 1 minuto velocità 3.
Sfornate i biscotti e glassateli subito, decorandoli con gli zuccherini.
Noi abbiamo utilizzato un pennello da cucina per ricoprire i biscotti, stecchini di legno per decorazioni di glassa al cacao, e molta pazienza per posizionare gli zuccherini.
Se volete ottenere la glassa scura prelevate un bicchierino di quella bianca e aggiungetevi un cucchiaino di cacao amaro.
Aumentando la dose di zucchero a velo otterrete una glassa più densa e più lavorabile.
Una volta asciutti conservate i biscotti in una biscottiera, si conservano perfettamente per una decina di giorni.

E ora, siccome i soggetti imperfetti sono tanti e meritevoli di visibilità, ecco una piccola carrellata, che potrebbe anche essere utile come spunto per decorazioni altrui...



Già visto nelle prime foto il Puppppazzo di neve ubriaco in compagnia di Mister Sempliciotto

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
L'innamorata più fashion del mondo dei biscotti, con le sue graziose infradito rosse, ha poi voluto emulare Cenerentola, perdendone una nei meandri della biscottiera: Miss Pan di zenzero al miele, accompagnata dalla Sguercia (primo biscotto della serie decorata...)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Scoiattolino
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il Lele express
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
E per finire una più elegante stella cometa!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Fine del momento di puro esibizionismo.... Devo dire che è stato davvero carino decorare questi biscotti con Lele e vedere i piccoli progressi da un biscotto all'altro, anche se ho ripulito a lungo tracce di glassa dalla nostra penisola! :-D
E visto che nel mese di dicembre quando si incontra qualcuno ci si augura sempre buone feste, io lo faccio da qui, augurando buone feste a tutti coloro che entreranno in questa cucina con un'ultima foto.....
 
 

Con questa ricetta partecipo al contest di Zucchero e Farina Il dolce di Natale


lunedì 28 novembre 2011

Cotolettine di lonza all'arancia e noci con salsa di arancia alla senape



Uuuuuh che titolo lungo! Ma poichè ormai la mia nuova trasmissione preferita è Masterchef mica potevo trovare un titolino corto (in realtà non saprei come altro chiamare questo piatto)... Mi piace tanto questa trasmissione e anche Lele la guarda volentieri, abbiamo il concorrente preferito e quella che ci fa terribilmente antipatia, e noi che non siamo tipi da reality ormai abbiamo l'appuntamento fisso del mercoledì sera. E pensare che all'inizio non gli avrei dato due lire, tanto che le prime puntate non le ho proprio viste...
Tutto questo preambolo per dire che qualche sera fa trovandomi davanti a delle fettine di lonza mi è venuto un raptus creativo da Masterchef (uahahahah certo, probabilmente i 3 giudici l'avrebbero lanciato contro un muro) e ho preparato questo piattino semplice e gustoso, sicuramente da rifare.
E se un piatto di carne viene buono a me vuol dire che può farlo chiunque con successo.

5 fette di lonza di maiale
2 arance bio
5 noci
3 cucchiai di pane gratuggiato
un cucchiaino di semi di senape scura
mezzo bicchiere scarso di acqua
mezzo cucchiaino di amido di mais
un uovo
olio extravergine d'oliva
aglio e peperoncino in polvere
sale
pepe bianco

Lavate e asciugate le arance. Pelate mezza arancia con il pelapatate e mettete la scorza nel tritatutto con le noci, il pane gratuggiato, il pepe e un pizzico di sale. Frullate fino ad ottenere un mix omogeneo.
Mettete in un pentolino un cucchiaio di olio e un pizzico di aglio e peperoncino, fate scaldare a fuoco lento e aggiugete il succo delle 2 arance filtrato.
Versate nel pentolino i semi di senape e lasciate cuocere a fuoco basso per circa venti minuti - mezz'ora, mescolando spesso.
Tamponate la carne con carta da cucina, passatela nella farina, poi nell'uovo sbattuto e infine del mix di pane gratuggiato. Fate scaldare 2 cucchiai d'olio in un'ampia padella antiaderente e cuocete la carne per circa 15 minuti, girando di tanto in tanto. Quando iniziate a cuocere la carne sciogliete l'amido di mais nell'acqua fredda e aggiungetelo al succo d'arancia, salate (io ho aggiunto una puntina di dado vegetale bimby) e continuate la cottura per circa 10 - 15 minuti, fino a che avrà una consistenza piuttosto densa.
Mettete la carne sul piatto, versatevi sopra un po' di salsa all'arancia e senape, decorate con un gheriglio di noce tritato grossolanamente e servite ben caldo.

mercoledì 23 novembre 2011

Malloreddus con pesto di fave e pecorino



Questo è un piatto di pasta semplicissimo ma davvero buono. Che fave e pecorino si sposino perfettamente non è una novità, per cui guardando in frigo l'avanzo di fave rosolate che avevo mi è venuta l'ispirazione di provare a utilizzare per condire la pasta insieme al formaggio. Anche Lele, che non è un mangiatore di fave, ma che probabilmente lo diventerà, ha apprezzato questi malloreddus. Per cui ricetta da ricordare per quando si ha poco tempo e pochi ingredienti, e la dispensa offre un po' di fave.

170 gr di malloreddus
100 gr di fave cotte
olio extravergine d'oliva
pepe bianco
sale
aglio e peperoncino secchi
pecorino sardo gratuggiato

Rosolate le fave in poco olio extravergine d'oliva insieme a mezzo scalogno per una decina di minuti. Riducetele in purea con il frullatore a immersione, aggiungendo un cucchiaio di acqua di cottura della pasta, salate, pepate, unite l'aglio e il peperoncino.
Cuocete i malloreddus in acqua bollente e salata, scolateli al dente.
Mettete i malloreddus in una zuppiera, unite la crema di fave, un filo d'olio a crudo e abbondante pecorino gratuggiato, mescolate il tutto e servite.

mercoledì 16 novembre 2011

Muffins alla ricotta e limone



Questi sono i muffins del cuore. Non li faccio spesso ultimamente, ma all'inizio della mia carriera di muffinatrice :D li preparavo sempre, e il risultato non mi ha mai deluso. In realtà i primissimi muffins che ho preparato erano alla banana, non male, ma nulla a che vedere con loro, il mio secondo tentativo che per anni è stato la base di tutti i miei muffins.
Trovo che i dolci al limone abbiano quel non so che di rassicurante che riporta all'infanzia, forse quando ero bambina la buccia di limone andava un po' ovunque, in ogni caso il profumo di un dolce al limone è incomparabile. E che nessuno dica che lo dico per il profumo di mille altri dolci.... (ehm... vabbeh dai ammetto che il profumo della cannella è comparabilissimo a quello del limone!!! :D)

250 gr di farina
125 gr di zucchero
70 gr di di olio di semi di girasole
100 gr di ricotta
70 gr di latte
Il succo di un limone
Mezza bustina di lievito per dolci
2 uova

Mescolate in una ciotola la farina, lo zucchero e il lievito. In un'altra ciotola mescolate le uova, l'olio, il latte e la ricotta. Unite il contenuto delle due ciotole, come ultima cosa aggiungete il succo di limone. Imburrate e infarinate (o usate i pirottini in carta o anche uno stampo di silicone, io come sempre uso sia l'antiaderente che il silicone Guardini, ogni volta mi vengono circa 15 muffins, appena fanno uno stampo da 15 lo compro!!!) degli stampini da muffins, riempiteli con cucchiaiate di composto per 2/3 e se vi piace decorate con zuccherini colorati. Cuocete a 180° per 15 - 18 minuti.

venerdì 11 novembre 2011

Cartoccio di spada ai funghi con finti tortei de patate



Ricetta nata dall'improvvisazione dovuta alla voglia di preparare il pesce spada in modo diverso e dal non aver trovato nessuna ricetta interessante. Assolutamente da rifare!
Oggi sono di poche parole, ma ne spendo un paio per spiegare perchè finti tortei de patate. La ricetta dei tortei mi è stata data sul forum di cucina di alf da Illusa, qui sono diventati finti perchè ho sbollentato il mix di patate, e soprattutto perchè le patate le ho buttate nel tritatutto anzichè gratuggiarle pazientemente con la gratuggia a fori larghi. Quindi ho un po' barato, ma la buona riuscita così è assicurata, più veloci grazie al robot da cucina e cotti per benino grazie al tuffo in acqua calda. Ma ovviamente se siete più pazienti di me non usate il robot da cucina... ;)



4 fette di spada non troppo grosse
200 gr di champignon surgelati
4 pomodori secchi
vino bianco qb
olio
sale
pepe
2 patate grandi

Per prima cosa mettete il pesce spada a marinare il olio, vino e pepe o mix di spezie per pesci, fate riposare in frigo per due ore. Tritate grossolanamente le patate e sbollentatele in acqua non salata per 2-3 minuti, scolatele bene e fatele raffreddare.
Scolate il pesce dalla marinata e tagliatelo a quadrotti. Prendete 2 pezzi di carta forno, ponetevi al centro i funghi, il pesce, i pomodori secchi tritati e irrorate con uno o due cucchiai della marinata. Chiudete la carta forno a pacchetto utilizzato spago da cucina. Infornate i cartocci a 180° per 25 minuti.
Mettete le patate ormai fredde in una ciotola, aggiungete 2 cucchiai di farina, le spezie e mescolate bene, formate 5 o 6 polpette e appiattitele un po' con le mani. In una padella antiaderente fate scaldare bene un filo d'olio, rosolatevi i finti tortei per circa 15 minuti, girandoli di tanto in tanto.
Sfornate i cartocci e serviteli con i tortei di patate.

lunedì 31 ottobre 2011

Bretzeln



Il mese prossimo ci sarà l'Artigiano in Fiera. Io lo adoro! Per me è una delle poche cose piacevoli del periodo freddo, e fortunatamente piace tanto anche a Lele, infatti ci andiamo più volte... La prima cosa che fa in fiera è un rapido salto nel padiglione dell'Europa in zona Germania per comprarsi un mega bretzel. O pretzel? Per Lele rigorosamente bretzel, per il libro bimby da cui ho preso la ricetta pretzel, e io per dover di cronaca mi sono documentata su wikipedia e ho scoperto che entrambi dicono il giusto, insieme a tanti altri, visto che le bretzel hanno un sacco di nomi...
Dopo quest'inutile spatafiata potevo non preparare i bretzeln per il mio mezzo tedeschino?? Ovviamente a sorpresa? No di certo.
Danno davvero tantissima soddisfazione, sono belli e il sapore esattamente come quelli che compriamo in fiera e nelle gitarelle in terra tedesca.
Con queste dosi io ho ottenuto 11 bretzel. La ricetta è tratta dal libro "Cucina a modo mio" della collana del bimby, tempo fa ho provato un'altra ricetta, ho ottenuto un buon pane ma nulla che si avvicinasse agli originali breztel.
Ho apportato alcune piccolissime modifiche, ho utilizzato il lievito secco al posto di 40 gr di lievito di birra fresco perchè non lo avevo, e ho aggiunto lo zucchero -non indicato nella ricetta- per paura che l'impasto non lievitasse.


400 gr di latte
2 cucchiaini di lievito di birra secco
600 gr di farina
2 cucchiaini di sale
un cucchiaino di zucchero

per la soluzione al bicarbonato:
circa 500-600 ml di acqua
3 cucchiai di bicarbonato di sodio
sale grosso per guarnire

Sciogliete il lievito nel latte tiepido aggiungendo lo zucchero. (Mettete nel boccale latte, lievito e zucchero 2 minuti, 37° velocità 2)
Aggiungete la farina e il sale e impastate fino ad ottenere un impasto liscio (nel bimby 2 minuti e mezzo, velocità spiga)
Mettete l'impasto in una ciotola, coprite e lasciate lievitare fino a che non raddoppia di volume.
Scaldate il forno a 200°. Dividete l'impasto in una decina di pezzi uguali (11 nel mio caso). Su un piano di lavoro infarinato lavorate ogni pezzo fino ad ottenere dei lunghi salamotti (circa 50 cm) più sottili alle estremità.
Date la forma ai bretzel prendendo le due estremita, intrecciatele 2 volte e rovesciatele sulla parte centrale e più spessa dell'impasto (spero si capisca, ma è più facile a farsi che a dirsi!).
Portate a bollore la soluzione di acqua e bicarbonato, immergete un bretzel per volta per 30-60 secondi. Prendete i bretzel con una schiumarola e posateli sulla leccarda rivestita di carta forno. Cospargeteli con il sale grosso e cuocete per 15 minuti.

venerdì 28 ottobre 2011

Baci di dama gluten free



Alla fin fine non sono affatto intollerante al glutine. Bene. Forse. Almeno avrei saputo cosa evitare con precisione... Ma ero già in crisi d'astinenza da farine & co, per cui in fondo direi bene senza forse, anche se non capirò mai del tutto cosa posso e non posso mangiare...
Comunque nelle mie settimane gluten free non mi sono certo limitata, e ho giocato un po'con la farina di grano saraceno e con la farina di riso , la prima già la conoscevo, mentre con quella di riso è stato l'inizio di una nuova amicizia :) Direi che nei biscotti è molto piacevole.
Ho così sperimentato i miei primi baci di dama, desideravo farli da tanto, temevo fossero complicati e invece sono davvero semplici e veloci (nel bimby poi si fanno davvero in un attimo!), basta dosare bene gli ingredienti ed è fatta. Con queste dosi mi sono venuti circa 15 - 20 baci di dama.

130 gr di mandorle pelate
130 gr di zucchero semolato
130 gr di farina di riso
130 gr di burro
un pizzico di vaniglia bourbon in polvere
1 pizzico di sale fine
nocciolata Rigoni di Asiago qb

Tritare le mandorle con lo zucchero (nel bimby 10 secondi velocità 8).
Aggiungete la farina di riso, il burro morbido tagliato a pezzetti, la vaniglia e il sale, impastate con il vostro robot da cucina (nel bimby 40 secondi velocità 5).
Togliete il composto dal boccale, compattatelo un po' con le mani per formare una palla e suddividetelo in tante piccole palline (30-40 circa) della stessa dimensione.
Mettete le palline sulla placca del forno ricoperta di carta forno e cuocete a 160° per 15-20 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare.
Prendete 2 palline per volta, spalmate su una la nocciolata Rigoni di Asiago e unitele, formando così i baci.
Mettete i baci di dama nei pirottini di carta e servite.

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mercoledì 26 ottobre 2011

In cucina con Mau & Lele a impatto zero

In questi giorni sono a casa in malattia, mi annoio terribilmente ma trovo il tempo di fare un po' di cose in arretrato, come ad esempio controllare la posta della cucina :D
Terribilmente in ritardo sono finalmente riuscita a leggere e rispondere alla mail di Alice di doveconviene.it, ma come si dice meglio tardi che mai!
Potevo forse non aderire a un'iniziativa così?
Un albero (una quercia per l'esattezza) per ogni blog che sceglie di aderire all'idea. Non ho mai pensato che anche uno spazio virtuale potesse inquinare emettendo Co2, ma non si smette mai di imparare, e se leggete qui potete capirne di più.
Grazie a un albero la cucina di Mau & Lele può quindi ritenersi a impatto zero (almeno quella virtuale...)



lunedì 24 ottobre 2011

Bon bon di ricotta e cocco



Questa probabilmente è una delle ricette più banali del mondo, ma a mio parere è una di quelle ricette che tutti dovrebbero avere, magari non proprio tutti, dovrebbero averla tutti coloro che amano il cocco, e non credo siano pochi. Io li ho trovati dei dolcetti deliziosi, tendenzialmente leggeri, buoni, freschi, pieni di pregi... Lele invece li ha liquidati con un "niente di che", ma non fidatevi del suo giudizio, non sempre riconosce e apprezza le cose buone (ad esempio la zucca, visto il periodo a breve riproverò a fargliela apprezzare, ma è una battaglia persa in partenza...)
Uno dei pregi principali di questi dolcetti è che si fanno in pochissimo tempo, per cui sono l'ideale in caso di ospiti improvvisi, o anche non improvvisi, visto che comunque il tempo a disposizione scarseggia sempre.
Se non avete le mandorle pelate vi basterà sbollentare per un paio di minuti quelle con la pellicina, che si sfilerà via in un attimo, e poi farle asciugare in forno caldo per una decina di minuti (o fino a che iniziano a dorarsi).

200 gr di ricotta light
200 gr di cocco rapé
50 gr di fruttosio
mandorle qb
cocco rapé per la copertura

Lavorate bene la ricotta con lo zucchero fino ad ottenere una crema omogenea. Aggiungete il cocco.
Ricavate dall'impasto tante palline della grandezza di una noce, infilatevi dentro una mandorla e rotolate le palline nel cocco rapé.
Mettete i bon bon nei pirottini, fate riposare in frigo per un paio d'ore e servite freddi.

Con questa ricetta partecipo alla RacCOCCOlta di Ka'

lunedì 10 ottobre 2011

Risotto con porri e speck rigorosamente in pentola a pressione



Questo risotto è nato casualmente e ancor più casualmente è venuto delizioso. Delizioso se amate il sapore dei porri e quello pepato dello speck ovviamente.
La preparazione non prometteva benissimo, la pentola a pressione ha fatto qualche bizza e io, da personcina ottimista e rilassata quale sono, già immaginavo 4 piani di palazzo implodere sul nostro appartamento al piano terra per via di un risotto...
Ma poi è bastato uno schiaffetto alla valvola e la pentola ha ripreso il suo lavoro... Prima o poi dovrò decidermi a cambiare qualche pezzo....
So che i puristi del risotto ripudiano la cottura in pentola a pressione, ma ammetto di saperlo fare solo così (diciamo che 10 anni fa mi sono cimentata nella preparazione tradizionale, ma non sapevo cucinare e ho preparato una cisterna di brodo, per cui il mio risotto ha cotto per tempo infinito in modo da assorbire tutto il brodo... una delizia :-/)
E poi diciamocelo, in pentola a pressione viene sempre perfetto e diventa un piatto di velocissima esecuzione, altro che 4 salti in padella!!!
Le dosi sono per 2 - 3 persone.

200 gr di riso arborio
1 porro
90 gr di speck
4 noci
pecorino grattigiato qb
vino bianco qb
400 ml di brodo vegetale
olio extravergine d'oliva

Eliminare le radichette del porro, le foglie verdi e la parte più esterna, lavatelo, asciugatelo e tagliatelo a rondelle. Fate tostare il riso nella pentola a pressione senza condimento, mettete da parte. Versate un filo d'olio nel fondo della pentola, aggiungete un pizzico di peperoncino e mettete sul gas.
Non appena l'olio è caldo aggiungete il porro. Fate rosolare, aggiungete il riso e dopo un minuto sfumate con il vino bianco. Aggiungete lo speck tritato, mescolate bene e coprite il tutto con il brodo bollente. Chiudete la pentola a pressione e cuocete per 6-7 minuti dal fischio.
Dopo aver fatto sfiatare del tutto la pentola, aprite il coperchio e unite 2 cucchiai di pecorino (o di parmigiano se preferite un gusto meno forte).
Spezzettate grossolanamente le noci e unitele al risotto già impiattato.

mercoledì 28 settembre 2011

Pancake di grano saraceno e latte di soia per intolleranti doc...



Ed eccoci qui. Oggi inizia il mio ultimo anno nella ventina, l'anno prossimo saranno 30 e mi fa un po' impressione! Sono a metà della mia seconda settimana gluten free, direi che me la sto cavando bene, sono abbastanza creativa e non ho rinunciato a biscottini, torte, muffins, ma soprattutto non ho rinunciato a una delle mie colazioni domenicali preferite, i pancake! Da quando li ho fatti la prima volta non ho più smesso, non dico che li mangiamo ogni domenica ma poco di manca... Questa versione oltre ad essere senza glutine è anche senza latticini.
Molto più "grezzi" rispetto ai classici pancake con farina 00, sono comunque piuttosto buoni, li ho ingentiliti accompagnandoli con una deliziosa confettura di petali di rose che sto adorando, mi fa sentire una principessa, anche se Lele storce il naso e dice di non aver intenzione di mangiare qualcosa che sa di bagnoschiuma... Meglio, più confettura da principessa per me!
La ricetta è semplicissima, il primo pancake a me viene sempre più sfigatino e bruttino, ma dal secondo in poi tutto perfetto!

150 ml di latte di soia
125 gr di farina di grano saraceno
un uovo
un cucchiaio di olio di semi di girasole
un cucchiaio di zucchero
mezzo cucchiaino di vaniglia bourbon in polvere
mezzo cucchiaino di lievito in polvere
un pizzico di sale

tanto sciroppo d'acero per servire

Frullate tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo, la consistenza sarà quella di una pastella. Fate riposare in frigorifero per tutta la notte.
Scaldate una padella antiaderente, versatevi una cucchiaiata di composto e cuocere per pochi minuti, non appena si saranno formate delle bollicine sulla superficie girate il pancake aiutandovi con una paletta e proseguite la cottura per circa 2 minuti.
Servite i pancake caldi e irrorateli con taaaanto sciroppo d'acero.

lunedì 19 settembre 2011

Plum cake carote e zenzero



Da parecchio tempo ormai lo zenzero candito giaceva nella nostra dispensa... L'ho immaginato insieme alle carote e via con questo pulm cake! In realtà avevo immaginato un bel ciambellone, ma ammetto che non avevo alcuna voglia di ungere e infarinare lo stampo...
Ho trovato davvero delizioso questo dolce, e ora che il dottore mi ha consigliato 2 settimane di dieta aglutinata per capire cosa accade al mio povero pancino (che non è il mio secondo cervello, ma il primo) sono tristissima, perchè sentivo l'esigenza fortissima di rifarlo subito...
Ma forse potrei consolarmi con una deliziosa tortina al grano saraceno, adatta anche agli intolleranti al glutine, nella speranza però di non scoprire di rientrare in questa categoria (insomma il nichel è più che sufficiente...)

200 gr di carote
30 gr di zenzero candito
200 gr di zucchero di canna
250 gr di farina 00
3 uova
1 cucchiano di lievito per dolci
40 gr di mix a guscio (noci, nocciole, mandorle, anacardi...)
80 gr di olio extravergine d'oliva

Facile facile facile.
Frullate lo zenzero insieme allo zucchero.
Mettete le carote nel robot da cucina e tritatele bene, aggiungete il mix di noci, frullate ancora e versate a filo l'olio.
Aggiungete 3 tuorli e lo zucchero allo zenzero, amalgamate bene il tutto e unite la farina setacciata con il lievito. Versate il composto in un'ampia ciotola
Montate a neve fermissima gli albumi, uniteli delicatamente al composto senza farli smontare.
Ricoprite uno stampo da plum cake con carta forno, versatevi l'impasto e infornate a 170° per 35-40 minuti.
Fate raffreddare e spolverizzate con lo zucchero a velo.

giovedì 8 settembre 2011

Paella di verdure



Ultimi scampoli d'estate... Questo primo piatto è tanto estivo quanto versatile, infatti è buono caldo, tiepido e freddo (mai freddo di frigo ovviamente, o si ammazzano i sapori!), e poi è bello colorato e mette di buon umore. L'estate è agli sgoccioli purtroppo, ma facciamo ancora in tempo a gustarlo... E poi diciamocelo, ormai gli ingredienti si trovano sempre, magari un po' meno saporiti, ma se proprio scatta la voglia la si può anche soddisfare!
La ricetta arriva dal libro bimby "Verdure e delizie di stagione".

200 gr di riso
200 gr di peperoni tra gialli, verdi e rossi (o scovate dei peperoni mignon - mai visti in vita mia - o usate una falda di ogni colore!)
una melanzana piccola
150 gr di piselli
una decina di pomodori ciliegino
una bustina di zafferano
2 spicchi d'aglio
sale
pepe
olio extravergine d'oliva
prezzemolo fresco
basilico

Tagliate la melanzana a piccoli cubetti e mettetela a bagno in acqua e sale per una decina di minuti, scolate e asciugate con lo scottex.
Lavate i pomodori e tagliateli a dadini.
Tritate uno spicchio d'aglio e fatelo rosolare in una padella con un filo d'olio, aggiungete i peperoni, salate e lasciate cuocere per una decina di minuti e tenete da parte.
Tritate l'altro spicchio d'aglio insieme al prezzemolo, mettetelo in una padella pulita con un filo d'olio e cuocetevi le melanzane per una decina di minuti. Se necessario salate.
Cuocete il riso insieme ai piselli in acqua salata bollente, in cui avrete sciolto una bustina di zafferano, per circa 15 minuti, o comunque secondo i tempi indicati nella confezione.
Scolate riso e piselli e passateli un istante sotto l'acqua fredda.
Lavate e asciugate i pomodorini e tagliateli a metà.
Versate il riso e i piselli in un'ampia ciotola, aggiungete le verdure, i pomodorini, un paio di foglie di basilico spezzettate, aggiungete un filo d'olio e mescolate il tutto.

lunedì 5 settembre 2011

Muffins al cioccolato con cuore di cocco



Quanto odio settembre!!! Il weekend appena trascorso è stato orribile, pioggia, pioggia e pioggia. A me la pioggia fa schifo e le mezze stagioni anche, è troppo presto per incoccolarsi nel plaid con una tisana fumante, e comunque non si può far nulla fuori di casa. Sono tremendamente metereopatica. E quindi cosa c'è di meglio di preparare un dolcetto per consolarsi? Per me assolutamente nulla, per cui ecco nascere questi muffins ispirati a dei biscotti che ho amato tremendamente.

200 gr di farina 00
100 gr di amido di frumento
100 gr di zucchero
mezza bustina di lievito per dolci
4 cucchiai di gocce di cioccolato fondente
3 cucchiai di cacao amaro
1 uovo
50 ml di olio di semi di girasole
170 ml di latte

per il ripieno al cocco:
4 cucchiai di cocco rapé
un cucchiaio e mezzo di zucchero
latte qb



In una ciotola mescolate farina, amido, zucchero, cacao e lievito, aggiungete poi le gocce di cioccolato fondente.
In un'altra ciotola mescolate gli ingredienti liquidi: uovo, olio e latte. Versate il composto ottenuto sul mix di farina e mescolate rapidamente fino a incorporare tutti gli ingredienti secchi. Mettete in una tazza il cocco rapé e lo zucchero, aggiungete a filo il latte mescolando fino a ottenere un composto denso.
Riempite per metà gli stampini dei muffins con il composto al cioccolato, mettete al centro un cucchiaino di cocco e ricoprite con un cucchiaino di composto al cioccolato.
Infornate per 18 minuti a 170°.
Con queste dosi mi sono venuti 15 muffins, cotti in parte nello stampo antiaderente da 12 e in parte nello stampo di silicone Guardini

venerdì 2 settembre 2011

Penne di farro con zucchine, porri e stracchino



Può un buon piatto nascere "a casaccio"? A casa nostra si, e capita piuttosto spesso. Nella mia settimana da casalinga durante i pranzi ho finito tutti gli avanzetti di vari pacchi di pasta, tra cui una porzione di buonissime penne al farro (che ovviamente si possono sostituire con penne integrali o anche classiche). La sera prima avevo preparato un'abbondantissima padellata di porri e zucchine, e ho pensato di riciclarle nella pasta. Lo stracchino si è aggiunto al condimento quasi da solo tanto ci stava bene, e se avete anche del pesto fatto in casa è ancora meglio. Da questa introduzione si può dedurre che saranno assenti le dosi, più che una ricetta è un suggerimento di "cozzaglia" di ingredienti :D

penne di farro
zucchine
porri (nella stessa quantità delle zucchine)
olio extravergine d'oliva
sale
peperoncino
stracchino
pesto alla genovese (se vi piace)

Lavate bene le zucchine e tagliatele a rondelle sottili. Lavate i porri, eliminate radici e parte verde e tagliateli a rondelle. Fate rosolare in una padella antiaderente l'olio con il peperoncino, aggiungete le verdure, salate e lasciate cuocere per una decina di minuti.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela quando è ancora al dente e saltatela in padella con le verdure. Tagliate lo stracchino a dadini e aggiungetelo in padella, spegnete il fornello e mescolate.
Servite, se vi piace, agiungendo un cucchiaino raso di pesto in ogni piatto.

lunedì 29 agosto 2011

Mousse di melanzane con formaggio di capra e prosciutto crudo



Le melanzame mi piacciono tanto, le compro praticamente in qualsiasi stagione, anche se adesso dovrebbero essere decisamente migliori. Questa preparazione nasce dal famoso corso di cucina, l'ho un po' modificata perchè avevo del formaggio di capra che andava consumato immediatamente, la ricetta originale infatti prevede una crema di ricotta, ma sinceramente, considerato il mio amore per i caprini, è più buona -e ancora più veloce- così.
L'ho sperimentata sia con la coppa (sempre nella versione originale), sia con lo speck, che con il crudo, tutti questi affettati si sposano perfettamente con questa mousse, scegliete quello che vi piace di più (o che avete in frigo!)
Per renderla più digeribile ho scelto di omettere sia aglio che cipolla, usando invece qualche spezia per insaporire.
Dosi per 2:

una melanzana
un cucchiaino di gomasio
un cucchiaino di tahin
mezzo cucchiaino di cumino in polvere
un pizzico di peperoncino in polvere
un cucchiaio di Olio extravergine d'oliva
100 gr di formaggio di capra fresco
100 gr di prosciutto crudo

Lavare la melanzana e tagliarla a metà, eliminando il picciolo. Con un coltello affilato incidete la melanzana con dei tagli in diagonale in entrambe le direzioni, in modo da ottenere dei rombi, facendo ben attenzione a non arrivare fino a tagliare la buccia. Coprite le melanzane con l'alluminio e cuocetele in forno a 200° per circa mezz'oretta, o comunque fino a che la polpa non si staccherà facilmente dalla buccia.
Fate raffreddare la melanzana, scavatene poi la polpa con un cucchiaio e mettetela in una ciotola. Aggiungete le spezie, il gomasio, la tahin, l'olio e frullate il tutto con un frullatore a immersione.
Versate la mousse di melanzane nelle ciotoline e guarnite con pezzetti di formaggio di capra e fette di crudo arrotolate.

Se preferite potete preparare delle quenelle di ricotta da posare sulla mousse. Basterà montare a crema 100 gr di ricotta con sale, pepe e un cucchiaio di grana, formare le quenelle e servire.





giovedì 25 agosto 2011

Gelato al cioccolato all'arancia



La mia settimana da casalinga volge al termine, ancora poco e poi lunedì riprende il lavoro. Forse la vita da casalinga non mi si addice del tutto, mi vengono le manie di onnipotenza, faccio di tutto e arrivo a fine giornata stremata... Magari perchè lo sono per periodi limitati? Chi può dirlo...
Il caldo continua ad essere insopportabile, e confesso che quasi mi manca l'idea di piumino e sciarpe...
Cosa di meglio di un bel gelato quindi? In realtà l'ho fatto prima delle ferie, in questi giorni, per farmi del male, sto facendo un sacco di cose al forno (ma no in fondo non scalda di più...)
Io l'ho preparato con il bimby, immagino si possa fare anche senza con un po' di pazienza in più, preparando la crema in un pentolino e mantecando con un buon robot da cucina.
Ammetto di esser piuttosto orgogliosa di questo gelato (meno della foto invece, ma non si può avere tutto dalla vita, mica potevo far sciogliere il gelato nell'attesa di uno scatto decente...!), il primo della mia vita, preparato a caso dopo essermi documentata un po' sui gelati bimby. Mi raccomando farina di semi di carrube, non farina di carrube!!!

250 gr di panna fresca
200 gr di latte intero
100 gr di zucchero
100 gr di cioccolato fondente all'arancia
mezzo cucchiaino di farina di semi di carrube
un pizzico di sale
un pizzico di vaniglia bourbon in polvere
2 uova
1 cucchiaio di fruttosio

Scaldate nel boccale del bimby (o in un pentolino a bagnomaria o a fuoco bassissimo, mescolando spesso) il latte con la panna, il sale e la vaniglia impostando 7 minuti, 80°, velocità 1.
Azionate le lame a velocità 5, aggiungete le uova, lo zucchero, il cioccolato spezzetato, il fruttosio e la farina di semi di carrube, cuocete 7 minuti, 70°, velocità 5. (Senza bimby: togliete il pentolino dal fuoco, aggiungete gli ingredienti e mescolate bene con la frusta a mano, poi riprendete la cuttura a bagnomaria, il composto alla fine avrà la classica consistenza del gelato sciolto)
Versate il composto in 2 teglie usa e getta, fate raffreddare e mettete in freezer. Dopo 3 ore togliete dal freezer e pretagliate formando una grata.
Il giorno dopo (o comunque dopo almeno 10 ore) tagliate il composto a cubetti e mettetelo nel boccale in 2 volte, frullate per 40 secondi a velocità 7.
Potete mangiarlo subito oppure conservarlo in freezer. Tiratelo però fuori una decina di minuti prima di consumarlo.
Un buon modo per conservarlo è metterlo negli stampini usa e getta per muffins, magari quelli che hanno anche il coperchietto di plastica, così si dosano perfettamente e non è necessario togliere dal freezer tutto il gelato ogni volta che si vuole un po' di gelato. Con queste dosi si riempiono 7-8 stampini.

lunedì 22 agosto 2011

Cestini di zucchine agli aromi e riapertura cucina...



Ed eccoci qui... Le vacanze sono finite, il rumore e il colore del mare restano solo un piacevole ricordo mentre il caldo tremendo di Milano l'atroce realtà... Speravo di trovare temperature più miti, ma in realtà fa molto più caldo adesso che nel periodo prevacanziero, comunque meglio non lamentarsi visto che tra qualche mese probabilmente imprecherò contro la neve e rimpiangerò la calura di agosto. In questo weekend Milano faceva davvero impressione, strade praticamente deserte... Saremo gli unici a esser rientrati?!?!? Io in realtà ho ancora una settimana di ferie che passerò a fare la casalinga, recuperando un po' di cose arretrate e preparando un po' di "4 salti di Mau", ovvero piatti da congelare per i giorni in cui non avrò tempo di fare nulla.
Dopo queta lunga e noiosa logorrea parliamo un po' di queste zucchine ripiene. Ho scoperto le zucchine tonde solo quest'estate, o meglio le conoscevo ma non le avevo mai provate, poi complice il geniale acquisto dello scavino mi sono buttata, e ora le adoro, bisogna però esser fortunate e trovare zucchine buone, una volta infatti mi sono venute una schifezzuola, grandi quasi come meloni erano piuttosto amarognole... Ragion per cui meglio scegliere zucchine tonde piccole.

4 zucchine tonde
uno spicchio d'aglio
2 uova
2 cucchiai di grana grattugiato
2 cucchiai di pane grattugiato
olio extravergine d'oliva
prezzemolo
basilico
timo
erba cipollina
sale
pepe bianco

Lavate bene le zucchine, tagliate la calotta e scavate la polpa con uno scavino, facendo attenzione a non tagliare la base. Bollite le zucchine svuotate e le loro calotte per circa 5 minuti, scolate e lasciate raffreddare. Tagliate a dadini la polpa delle zucchine e fatela rosolare con un filo d'olio, salate e pepate. Fate raffreddare la polpa rosolata e poi unitevi 2 tuorli, il grana, il pane grattuggiato e le erbe finemente tritate insieme all'aglio. Montate gli albumi a neve fermissima, incorporateli al composto preparato facendo attenzione a non smontarli. Riempite i cestini di zucchina con il composto, aiutandovi con un cucchiaio, metteteli in una teglia e copriteli con le loro calottine, irrorate con un filo di olio e cuocete in forno a 200° per 20-25'.

venerdì 29 luglio 2011

Crostata alla ricotta e gocce di cioccolato e chiusura per ferie



Avrei voluto chiudere con qualcosa di più vacanziero, ma non ho post pronti, il tempo a disposizione ormai è poco e le cose da fare -ovviamente- tante. Per cui ecco qui una crostata fatta qualche tempo fa che mi è piaciuta tanto.
Avete presente quelle torte super semplici, forse anche un po' banali, ma che sono sempre una garanzia? Direi che la crostata ricotta e cioccolato rientra in questa categoria.
Mi piace un sacco la versatilità della ricotta, nelle polpette, nelle torte salate, nella pasta... Ma nei dolci credo dia davvero il meglio di sé. Uno dei miei dessert estivi preferiti in assoluto è una cremina fatta semplicemente con ricotta e un cucchiaino di zucchero sormontata di lamponi e mirtilli, che goduria! Ma anche ricotta e miele fa sempre la sua figura almeno ai miei occhi.
Qua la ricotta è lievissimamente più lavorata, ma proprio poco a dirla tutta!

Per la frolla:

300 gr di farina 00
80 gr di zucchero
130 gr di burro morbido
2 uova
la scorza di un limone

Per la farcitura

100 gr di zucchero
300 gr di ricotta
80 gr di gocce di cioccolato
1 uovo
1 pizzico di cannella

Unite farina, un uovo intero e un tuorlo, il burro a pezzetti, lo zucchero e la scorza del limone grattugiata. Impastate velocemente a mano (oppure usate un robot da cucina), formate una palla e fatela riposare in frigorifero per almeno 15 minuti.
Montate la ricotta con lo zucchero, fino ad ottenere una crema liscia, aggiungete l'uovo e lavorate ancora con la frusta, fino a che il composto sarà omogeno.
Stendete 2/3 della frolla in una teglia rotonda da circa 26 cm (io scelgo sempre lo stampo a cerniera Guardini), con le dita premete lungo i bordi in modo da alzarli un po'.
Versate la crema di ricotta sulla frolla, ricoprite con una grata preparata con il resto dell'impasto.
Cuocete a 180° per 45-50'.

Buone vacanze a tutti, la cucina riaprirà tra qualche settimana!

lunedì 25 luglio 2011

Biscotti secchi per la prima colazione



A Milano in questi ultimi giorni non fa troppo caldo e si può accendere il forno senza problemi... In realtà questi biscotti li ho fatti un po' di tempo fa, ma mi sto comunque concedendo la preparazione di dolcetti da colazione senza sentirmi una pazza masochista!
Questa ricetta arriva dal forum del bimby, mia nuova fonte di ispirazione oltre ai bellissimi ricettari che sto iniziando a compare in modo compulsivo (sogno prima o poi vorrei di averli tutti...)
Sono dei biscotti molto semplici e leggeri, adatti unicamente alla colazione, migliorano nei giorni.
Ammetto che volendo non sono male anche a merenda, in un raptus di fame li ho mangiati al rientro da lavoro... Però a colazione con il caffelatte danno sicuramente il meglio.

30 g di zucchero
250g di farina 00
80 g di acqua
40 g di burro morbido
1 cucchiaino di lievito per dolci
2 cucchiaini di miele
un pizzico di sale

Mettete tutti gli ingredienti nel robot da cucina e impastate. Se l'impasto dovesse esser troppo asciutto aggiungete un po' d'acqua, se al contrario dovesse risultare troppo molle al punto da non esser lavorabile, aggiungete un po' di farina.
Stendete l'impasto tra 2 fogli di carta forno ottenendo uno spessore si 3 o 4 mm. Tagliate dei rettangoli con la rotella tagliapasta e fate dei buchini con i rebbi della forchetta su ogni biscotto.
Cuocete a 180° per 15 minuti.



mercoledì 20 luglio 2011

Muffins alle zucchine



E già... Proprio così... Muffins alle zucchine. Muffins dolci con dentro le zucchine.
Diciamo che sono dei dolcetti di cui potrete rivelare l'ingrediente segreto ai vostri fidanzati e/o mariti e al massimo alla vostra migliore amica (perchè è uno di quei segreti da non rivelare ai 4 venti) solo dopo che ne avranno mangiato almeno uno intero con fare soddisfatto. E con mio immenso orgoglio questi muffins rientrano nella categoria "Consigliati da Lele" e chi l'avrebbe mai detto???
Ho trovato questa ricetta sul libro "Piccola pasticceria", sognavo di farli da tanto, ma non avevo il coraggio, per quanto curiosa a volte anch'io ho dei dubbi... Ma dopo aver messo la marmellata nella cena, potevo forse non mettere la verdura nel dolce??? Del resto nessuno si scandalizza davanti alla torta di carote! Oltretutto questi dolcetti mi hanno fatto riappacificare con gli stampi in silicone, anche se forse il merito è della buona qualità dello stampo, nettamente diverso da quello provato anni fa e che lasciava un retrogusto di copertone bruciato...
Buonissimi da soli, danno davvero il meglio a colazione con una cucchiaiata generosa di Nocciolata, ma in questo modo si rischia di sviluppare una forma di dipendenza...

150 gr di farina 00
150 gr di zucchine novelle
80 gr di zucchero
50 gr di burro
50 gr di gherigli di noci
2 uova
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 cucchiaino di vaniglia bourbon in polvere
1 cucchiaino di lievito per dolci
un pizzico di sale
granella di zucchero per decorare
crema di nocciole per accompagnare

Lavate e asciugate le zucchine, spuntatele e grattugiatele con la grattugia a fori larghi.
In una ciotola setacciate la farina con il lievito, aggiungere le noci tritate, le spezie, il pizzico di sale e le zucchine. Aggiungete poi le uova leggermente sbattute con il burro fuso tiepido. Amalgamate il composto.
Riempite per 3/4 otto stampini da muffins, ricoprite l'impasto con la granella di zucchero e cuocete i muffins a 175° per 25 minuti.
Servite i muffins freddi, preferibilmente con tanta tanta Nocciolata!

lunedì 18 luglio 2011

Pasta fredda con crema di zucchine al basilico, feta e pinoli tostati



Ho un sacco di ricette arretrate da pubblicare, alcune talmente vecchiotte che dovrò attendere il ritorno della giusta stagione per renderne opportuna la pubblicazione... Questa ricetta però è parte del nostro pranzo domenicale.... Avete iniziato anche voi a smaltire le confezioni aperte di qualsiasi cosa prima delle vacanze? Io si, smaltimento prodotti in freezer (ho subito un brutto trauma tempo fa quando i miei, rientrati a casa dopo 2 settimane a Milano hanno trovato l'intero contenuto del freezer che passeggiava autonomamente per parte della casa...), e smaltimento prodotti aperti in dispensa (qui il trauma risale agli allevamenti di camole di una delle mie ex coinquiline), per cui sto cercando in modo quasi compulsivo di eliminare l'eliminabile, anche se ciò renderà il rientro ancora più triste, con la casa senza cibo che neppure dopo 15 anni di carestie...
Dopo questa introduzione così appetitosa passiamo alla pasta di oggi!
L'ho fatta per il compleanno di Lele utilizzando i fusilli, che di sicuro sono più buoni, ma questi cuoricini bicolor andavano assolutamente finiti, e sinceramente da qui a dopo le ferie non credo che mangerò un piatto di pasta fumante, per cui eccoli qui in versione fredda....
La ricetta originale arriva da un libro omaggio dell'Autogrill di qualche anno fa "L'estate in tavola - I primi", io ho aggiunto la feta - che ultimamente metterei ovunque - e ho cambiato qualcosina in cottura, ma poco direi... Ah per esser precisa vi dico che il formato di pasta previsto sono gli gnocchetti sardi.
 Dosi per 4

350 gr di pasta
5 o 6 zucchine novelle (quelle piccole con il fiore, eliminando il fiore)
100 gr di feta
una decina di pomodori ciliegini
una decina di foglie di basilico
2 cucchiai di pinoli
1 spicchio d'aglio
olio extravergine d'oliva
sale e pepe

Lavate le zucchine, spuntatele e tagliatele a fettine. Fatele rosolare in padella con uno spicchio d'aglio, salate e pepate, se necessario aggiungete un po' d'acqua in modo che le zucchine non brucino, lasciate cuocere fino a che le zucchine saranno morbide. Lasciate raffreddare ed eliminate l'aglio.
Bollite la pasta in acqua salata per i minuti indicati nella confezione, raffreddatela sotto l'acqua corrente.
Frullate le zucchine con il basilico fino ad ottenere una consistenza cremosa.
Tagliate la feta a piccoli pezzetti e i pomodorini a spicchi, tostate i pinoli in un padellino antiaderente e tritateli al coltello.
Amalgamate la pasta la pasta alla crema di zucchine, aggiungete i pomodorini, la feta e i pinoli tostati.

sabato 9 luglio 2011

Cheesecake al triplo cioccolato per il compleanno di Lele


Ieri è stato il compleanno di Lele, quest'anno ci tenevo a fargli una torta ciccia, di quelle che si mangiano una volta all'anno. Inizialmente ho pensato alla Foresta Nera, ma l'idea di accendere il forno anche per la torta è stata davvero demotivante. Quindi mi è tornata in mente questa torta, vista più di un anno fa da Dauly e mai dimenticata.
L'esecuzione è semplice, ma richiede molto tempo visti i tempi di rassodamento dei vari strati. Ho apportato qualche piccola modifica, ecco qui la mia versione.
Ho scelto di non aggiungere la gelatina in una sola volta sulla crema di base per paura di non riuscire più a fare gli strati... Per cui l'ho aggiunta man mano mentre assemblavo i singoli strati.

Per la base:
200 gr di biscotti al cacao
100 gr di burro

Per la crema di base:
500 gr di ricotta
100 gr di zucchero a velo
150 gr di latte
150 gr di yogurt alla vaniglia

Inoltre:
100 gr di cioccolato fondente
100 gr di cioccolato al latte
100 gr di cioccolato bianco
6 fogli di gelatina

Frullate i biscotti fino a polverizzarli, sciogliete il burro e unitelo ai biscotti mescolando fino a completo assorbimento, foderate il fondo di uno stampo a cerniera da 24 cm (io ho usato quello della Guardini) con la carta forno e ricopritelo con il mix di biscotti e burro, compattando bene con un cucchiaio. Mettete in frigorifero per 30 minuti.
Lavorate la ricotta con lo zucchero fino al ottenere una crema morbida, aggiungete il latte e lo yogurt e mescolate ancora fino ad avere un composto omogeneo.
Prelevate un terzo della crema (quindi 300 gr) mettetela in una ciotolina e riponete il resto in frigorifero. Immergete 2 fogli di gelatina in acqua fredda per ammorbidirli. Quando la gelatina sarà morbida strizzatela e scioglietela con 2 cucchiai di acqua calda. Sciogliete il cioccolato bianco a bagnomaria. Versate la gelatina sulla crema di ricotta, mescolate bene, aggiungete il cioccolato bianco fuso e mescolate ancora fino ad avere un composto omogeneo. Versate la crema sullo strato di biscotti, fate rassodare in frigo per 2 ore.
Riprendete la ciotola con la crema di ricotta, prelevatene altri 300 gr e mettete da parte il resto.
Immergete 2 fogli di gelatina in acqua fredda per ammorbidirli. Quando la gelatina sarà morbida strizzatela e scioglietela con 2 cucchiai di acqua calda. Sciogliete il cioccolato al latte a bagnomaria. Versate la gelatina sulla crema di ricotta, mescolate bene, aggiungete il cioccolato al latte fuso e mescolate ancora fino ad avere un composto omogeneo. Versate la crema sullo strato al cioccolato bianco ormai compatto e anche stavolta fate rassodare in frigo per 2 ore.
Prendete gli ultimi 300 gr crema di ricotta. Immergete 2 fogli di gelatina in acqua fredda per ammorbidirli. Quando la gelatina sarà morbida strizzatela e scioglietela con 2 cucchiai di acqua calda. Sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria. Versate la gelatina sulla crema di ricotta, mescolate bene, aggiungete il cioccolato fondente fuso e mescolate ancora fino ad avere un composto omogeneo. Versate la crema sulla torta anche stavolta fate rassodare in frigo per 2 ore.

Lunga ma vi assicuro che ne vale la pena!
Vi piace il cappello da chef di Lele? Il racconto della nostra lezione di cucina ha ispirato il regalo di un amico :)
E con questo post inauguriamo la sezione "Consigliati da Lele", che racchiuderà le sue ricette preferite, questa così cicciosa non poteva che esser la prima (anche se io avrei revisionato le altre, ma l'ideatore della sezione non è d'accordo!)
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