domenica 27 febbraio 2011

Muffins al pomodoro secco e mozzarella


Questi potrebbero anche chiamarsi pizza-muffins volendo, visto che il loro sapore rievoca un po' la pizza. Quanto mi piacciono i muffins salati, anche se in realtà li preparo raramente, dovrò rimediare!
Come buona parte delle mie ricette - soprattutto quelle dei muffins - sono nati casualmente, unendo ciò che offrivano frigorifero e dispensa. Hanno anche subito il passaggio freezer, con tanto di scongelamento nel microonde, mantenendosi soffici e buoni!
Ora aspetto con impazienza l'arrivo della primavera e dell'estate per potermi prodigare nella produzione di muffins salati da gustare durante qualche pic nic nei parchi, in piscina, al mare (stupida, stupida, stupida regione senza mare!!!!!). Io davvero l'inverno non lo sopporto proprio più, e almeno questi pizza muffins mi portano mentalmente a periodi più gradevoli. E poi insomma, dopodomani è primo marzo, e per me questo segna ufficialmente la fine dell'inverno. Saggio ignorare le temperature sempre in calo, la pioggia e il grigiore eh...

200 gr di farina
50 gr di fecola
1 bustina di lievito per dolci non vanigliato
15 pomodori secchi
1 cucchiaio di origano
30 ml olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio di pecorino grattugiato
65 gr di semolino
250 ml di latte
2 uova
50 gr di mozzarella per pizza
un pizzico di sale

Tritate i pomodori secchi e tagliate la mozzarella a dadini piuttosto piccoli. Il procedimento è sempre il solito dei muffins: mettete in una ciotola tutti gli ingredienti secchi - farina, fecola, lievito, pecorino, sale, origano, semolino - e mescolate in modo da ottenere un mix omogeneo. Aggiungete i pomodori secchi e la mozzarella e mescolate ancora. In un'altra ciotola versate tutti gli ingredienti umidi - olio, latte, uova - mescolate e unite al composto secco. Amalgamate rapidamente il tutto e riempite per 2/3 uno stampo da 12 muffins imburrato e infarinato oppure ricoperto dai pirottini (aaah che amore i pirottini). Cuocete a 180° per 15 - 20 minuti.

venerdì 25 febbraio 2011

Panini ai ceci


Dopo una sfilza di dolci è giunto il momento di cambiare un po', per cui ecco un po' di pagnotte morbide e buonissime.
Sapete che questa è la primissima ricetta con cui mi sono cimentata anni fa nella preparazione del pane? Ed è stato per un lungo periodo l'unico pane che usciva dallo scarfusissimo forno della casa che condividevo con altre studentesse. Poi è arrivata la macchina del pane e ho sperimentato tante altre ricette. Ma questa mi è rimasta nel cuore, anche se adesso per esser più rapida affido il primo impasto alla macchina.


un cubetto di lievito di birra
1 cucchiaino di zucchero
200 ml di acqua tiepida
250 gr di ceci in scatola
650 gr di farina 0
2 - 3 cucchiaini di sale
5 cucchiai di olio extravergine d'oliva

Spezzetate il lievito e scioglietelo in 100 ml di acqua insieme allo zucchero.
Sgocciolate bene i ceci dal liquido di conservazione, sciacquateli e frullateli insieme all'acqua rimasta. Versate la farina in una grossa ciotola insieme al sale, al lievito, alla purea di ceci e all'olio. Mescolate con un cucchiaio di legno fino a che tutta la farina sarà stata quasi completamente assorbita. Infarinate un piano di lavoro e lavoratevi a lungo la pasta impastando a mano. (Ecco io ho smesso, volete mettere la comodità di poter fare altro nel frattempo? A me piace impastare, ma i miei ritmi di vita non assecondano tutte le mie passioni).
Quando la pasta sarà pronta mettetela a riposare in una ciotola ben pulita e copritela con uno strofinaccio. Fate lievitare per almeno un'ora e mezza. Riprendete l'impasto e lavoratelo per due minuti su un piano infarinato. Formate una 15 - 20 pagnottelle della stessa dimensione e ungetele leggermente sulla superficie. Incidete la parte superiore con un coltello seghettato, formando una croce. Mettete le pagnotte a riposare su due teglie ricoperte di carta forno e lasciate lievitare per un'ora, o comunque fino a che il loro volume non sarà raddoppiato. Cuocete a 180° per una mezz'oretta.
(L'ultima volta ho sperimentato il programma pane del mio forno, se lo avete ve lo consiglio, mai avuto panini così perfetti!)

Con questa ricetta vorrei partecipare al contest di Sonia, il "Contest perBene", grande e lodevole iniziativa, vi consiglio di andare direttamente sul post dedicato al contest per leggere di cosa si tratta e vi invito a partecipare numerose, è davvero una buona causa.

lunedì 21 febbraio 2011

Torta alla zucca e cacao




Non sono certa che questa torta mi sia venuta bene... Ho il dubbio che la mia zucca sia rimasta troppo acquosa, rovinando così la cottura della torta. Ma io l'ho trovata perfetta, la consistenza umida del fondant, ma meno grassa e stucchevole (a me il fondant piace, ma riesco a mangiarne pochissimo, è davvero troppo per me), e il riconoscibilissimo sapore di zucca unito al cacao. Infatti Lele l'ha trovata orribile, troppa zucca per lui. :-(
Peccato, l'avevo pure addobbata in versione romantica...
In ogni caso riproverò a farla per capire se effettivamente stavolta ho sbagliato la cottura della zucca o se effettivamente questa è una torta fondantarocca.
La ricetta arriva da un bellissimo libro ricevuto a Natale, Il Cioccolato. Immaginate quindi la delusione di Lele, che ha sfogliato il libro con la bavetta alla bocca, quando ha scoperto che la prima ricetta testata era a base di zucca...

700 gr di zucca
180 gr di amaretti
150 gr di farina 00 (qui Molino Chiavazza)
150 gr di zucchero
2 uova
2 cucchiai di cacao amaro
50 gr di burro
1 bustina di lievito

Cuocete la zucca pulita e tagliata a fette in forno o al vapore (io l'ho cotta in forno).
Quando la zucca è cotta frullatela, unite la farina, lo zucchero, gli amaretti tritati, i tuorli, il cacao, il burro fuso e il lievito, amalgamando bene in tutto. Montate a neve gli albumi e aggiungeteli delicatamente al composto.
Versate l'impasto in una teglia imburrata e infarinata e cuocete a 190° per 40 minuti. Fate raffreddare la torta su una gratella per dolci.

E anche con questa ricetta partecipo al cioccolatosissimo contest di Crysania, certo che per essere una che dovrebbe tenersi alla larga da cacao & co. mi sto dando da fare eh?!


giovedì 17 febbraio 2011

Plum cake al latte con gocce di cioccolato


Questo plum cake è una rivisitazione di quello all'arancia. Una totale rivisitazione come mio solito... Parto da una ricetta, che so magari un patè di fegato di cocorita in crema di pompelmo e cocomero e poi non uso né la cocorita, né il fegato (bleah) di altre bestie, né la frutta, ma magari farina e pomodori secchi... Ecco magari stavolta lo stravolgimento è un po' più contenuto...... Intanto il merlo che saltellava in giardino mentre sono qui a battere sulla tastiera è fuggito... Avrà creduto davvero alla storia del patè e temeva di finire al posto della cocorita?!?!?!
Beh per evitare di spaventare tutti i volatili della zona è meglio concentrarsi su questo plum cake stellato e soffice.

3 uova
200 gr di zucchero
180 ml di latte
110 ml di olio di semi
220 gr di farina 00
80 gr di fecola di patate
1 bustina di lievito per dolci
gocce di cioccolato fondente
stelline di zucchero

In un'ampia ciotola montate i tuorli con lo zucchero, aggiunto poco a poco. Aggiungete il latte, l'olio, la farina, la fecola e il lievito setacciati. Montate gli albumi a neve e aggiungeteli all'impasto mescolando dal basso verso l'alto per non farli smontare. Aggiungete le gocce di cioccolato infarinate.
Ricoprite di carta forno bagnata a strizzata uno stampo da plum cake da 30 cm e versatevi l'impasto.
Versate gli zuccherini sulla superficie del plum cake e infornarte a 180° per 20 minuti, abbassate la temperatura a 170° e continuate la cottura per 25-30 minuti.
Fate raffreddare su una gratella per dolci.

Durante la stesura di questo post nessun animale ha subito maltrattamenti :-D

domenica 13 febbraio 2011

Tartufi di cioccolato al caffè e rum


Perché il cioccolato è così buono? E soprattutto perché io dovrei tenermi alla larga da lui? In realtà la risposta alla seconda domanda la so, stupidissimo nichel! Però ogni tanto ignoro l'intolleranza e me lo concedo, così come mi concedo tante altre cose che dovrei evitare...
Comunque i tartufi vanno fatti se si hanno ospiti o se si va a cena da amici e si vuole portare un dolce semplice, ma che piace sempre, perché farli per due è davvero esagerato, troppo cioccolato per chiunque, intollerante o no. Con queste dosi ho ottenuto una quarantina di piccoli tartufini, ho scelto di dividere l'impasto in due parti per ottenere due gusti diversi. Ho però utilizzato il Ron miel, troppo delicato forse rispetto al rum classico, per cui ho ottenuto tartufi al caffè e tartufi semplici...
Raddoppiate il mezzo cucchiaio se scegliete di farli tutti al caffè o tutti al rum.

150 gr di cioccolato fondente
100 gr di cioccolato al latte
100 ml di panna fresca
25 gr di burro
mezzo cucchiaio di caffè solubile
mezzo cucchiaio di rum
cacao amaro qb
nocciole qb

Tritate i due tipi di cioccolato e suddivideteli in due ciotole (in ogni ciotola ci sarà metà dose di fondente e metà al latte). Mettete metà dose di panna e burro in un pentolino, aggiungete il caffè e portate lentamente a ebollizione. Versate il composto in una delle due ciotole con il cioccolato, fate riposare per qualche minuto, mescolate e riponete in frigo per un'ora.
Nel frattempo mettete a scaldare il resto della panna e del burro con il rum, non appena prenderà bollore versatelo sul resto del cioccolato e procedete come avete fatto con il primo composto.
Mettete due cucchiai di cacao amaro in una piccola ciotolina. Formate delle piccole palline con il composto di cioccolato e caffè e fatele rotolare nel cacao amaro.
Tritate le nocciole. Formate le palline con il composto di cioccolato al rum e fatele rotolare nella granella di nocciole.
Se vi piace mettete i tartufini in piccoli pirottini di carta.
Conservate in frigorifero fino al momento di servirli.

Con questa ricetta partecipo al contest di Crysania

venerdì 11 febbraio 2011

Torta di carasau con pecorino, ricotta e carciofi. E con gioia vi presento il mio nuovo aiutante!


Questo piatto, a cui è stato difficile dar nome ed etichetta, risale al mio periodo pre malattia noiosa fastidiosa e interminabile. Non avevo in mente nulla per la cena. Ero piuttosto annoiata. Poi come un fulmine a ciel sereno l'omino del cervello si è risvegliato improvvisando questa ricetta, che ho trovato davvero ottima.
3 o 4 sfoglie di pane carasau
250 gr di ricotta
300 gr di carciofi (pesati puliti)
50 gr di pecorino
un cucchiaio di pecorino grattugiato
olio extravergine d'oliva
sale
pepe
aglio e peperoncino
origano
acqua tiepida
vino bianco

Togliete le foglie esterne dei carciofi, tagliateli in 4 o 8 spicchi e metteteli a mollo in acqua acidulata con succo di limone. Sciacquateli bene.
Rosolate i carciofi con un filo d'olio insaporito da aglio e peperoncino. Salate e sfumateli con un po' di vino bianco. Fate cuocere per una decina di minuti.
Tagliate il pecorino a fettine molto sottili utilizzando il pelapatate.
Mescolate la ricotta con il pecorino grattugiato, salate e pepate. Aggiungete alla crema di ricotta i carciofi cotti.
Bagnate velocemente il pane carasau , foderate il fondo di una teglia con carta forno bagnata e strizzata e ricopritela con uno strato di carasau, fate uno strato di crema di ricotta e carciofi, ricoprite con il pecorino a fettine, e procedete come per le lasagne, formando 3 o 4 strati. Terminate il piatto con uno strato di pane carasau spennellato con olio, spolverizzate con il sale e l'origano e infornate a 180-200° per 25 minuti, o comunque fino a che la superficie sarà dorata.

E ora...................................................... Ta-dan!!!! LUI è arrivato! Dopo anni e anni di sogni, speranze e desideri, da ieri sera LUI è nella mia cucina! Non è un soggetto facile da fotografare, ma eccolo qui!


In tutta la sua magnificenza Sua Maestà il signor Bimby è a casa nostra! Un inaspettatissimo fantastico regalo dei miei, che hanno fatto una messa in scena mirto per estrapolarmi CAP e citofono (smemorini...)
Già mercoledì vi avevo anticipato che sarebbe stata una giornata speciale per il suo arrivo, in realtà è stata uno schifo di giornata e il corriere mi ha pure bidonata senza neppure un colpo di telefono... E ieri sera, quando il mio nervosismo era alle stelle perché c'erano 2 ulteriori ore di ritardo, è arrivato!
In realtà causa stanchezza e influenza non ho ancora iniziato a giocare con il mio bimbyno, spero proprio di recuperare nel week end, intanto Lele ha la missione spesa stasera ;)
Grazie mamma & papà!

mercoledì 9 febbraio 2011

Lasagne allo zafferano, gorgonzola e spinaci. E 7 cose su di me...



Tempo di influenza, tempo libero in eccesso. Che noia infinita. Sto lievemente meglio di lunedì e già sono stufissima di star senza far niente. Talmente stufa che credo proprio che ingannerò il tempo stirando, per cui forse la febbrona mi ha bruciato l'ultimo neurone sano, se ho scelto di passare così il mio tempo... Ma oggi è una giornata stupenda, aspetto che arrivi il mio nuovo super aiutante che vi presenterò a breve! Non sto nella pelle dalla gioia, ma dovrò attendere oltre le 17, visto che quando sono stata contattata dal corriere ero ancora semi-sana e ho preso appuntamento dopo l'orario lavoro... E visto quindi che sono qui ad annoiarmi sarò particolarmente logorroica oggi e soprattutto potrò finalmente "riscuotere" il premio che mi ha dedicato la dolcissima Crysania, visitate il suo blog perché ne vale la pena! Quindi grazie Crys :)


Le tre regole da seguire se si riceve questo premio sono:
- ringraziare chi te l'ha donato
- raccontare 7 cose su di sé
- girare il premio ad altri 10 blog - ecco visto che sono in stra-ritardo e praticamente tutti l'hanno già ricevuto da qualcuno lo giro a chi ancora non ce l'ha e a chiunque passa di qua :) -
Hmmmm vediamo... 7 cose su di me...
1) 28enne, sarda - per la precisione quartese che si sente però più cagliaritana - autotrapiantata a Milano alla tenera età di 19 anni per aver scelto di studiare in questa città... Non so come è nata in me questa idea, ma avevo il pallino degli studi fuori già a 13 - 14 anni.
2) Odio stirare con tutta me stessa. Vorrei sapere chi è l'idiota che ha inventato il ferro da stiro e il motivo per cui l'ha fatto. Si poteva benissimo andar in giro tutti spiegazzati senza scandalo, tanto il ferro da stiro non sarebbe esistito!
3) Abbiamo un minuscolo giardino, ma quando entro in un negozio di piante mi autoconvinco di avere ettari ed ettari di terreno da coltivare e riesco a convincere anche Lele (non sempre però, sgrunt) dell'utilità di tutti quei deliziosi fiorellini e piante aromatiche.
4) Mi manca molto il Poetto, la meravigliosa spiaggia a pochi km da casa dei miei. Sono cresciuta andandoci in qualsiasi stagione e ora vedere il mare 2 o 3 volte all'anno è davvero triste.
5) Ho un rapporto morboso con il telefono, chiamo i miei un sacco di volte, presumo sia per colmare la lontananza, ma ho bisogno di sapere sempre tutto. Sono una figlia spaccaballe.
6) Sono ansiosissima, per un ritardo di pochi minuti immagino terribili catastrofi di qualsiasi genere. Nel periodo universitario ogni esame prevedeva giorni e giorni di pianti isterici... Dovrei darmi una regolata lo so.
7) Adoro fare lunghe passeggiate con Lele, una volta amavo lo shopping in centro, ora preferisco mille volte camminare in un parco (anche se il top sono le passeggiate sul bagnasciuga)
Avete letto davvero fin qui? Siete riusciti a resistere? L'influenza mi giustifica per quel che ho scritto, vero?!?!
Passiamo alle lasagne allora..
Anche questa ricetta arriva dalla mia collega Sara e dal suo graziosissimo ricettario.
Ormai ho fatto queste lasagne più volte e vi assicuro che sono davvero buone, oltre che molto semplici da preparare.
Poi personalmente amo tutti gli ingredienti che le compongono, per cui non posso non consigliarle! Non sono però in grado di dirvi la dose di lasagne, io faccio 3 strati di pasta e credo quindi di aver usato circa 9 sfoglie, regolatevi in base alla vostra teglia!

lasagne fresche
1 kg di spinaci surgalati
gorgonzola qb (orientatevi in base ai vostri gusti... Quindi tanto, tanto, tanto!)
1 litro di latte
2 bustine di zafferano
50 gr di burro
50 grammi di farina
parmigiano grattugiato

Preparate la besciamella facendo fondere il burro in un tegamino dal fondo spesso. Aggiungete la farina e mescolate bene, aggiungendo a filo il latte tiepido. Quando avrete versato tutto il latte aggiungete lo zafferano. Mescolate fino al ottenere una consistenza non troppo densa.
Nel frattempo sbollentate gli spinaci e a fine cottura strizzateli bene. Tagliate il gorgonzola a dadini.
Ricoprite il fondo della teglia con la besciamella, adagiate le sfoglie di pasta, ricoprite con gli spinaci a ciuffetti e il gorgonzola. Versate una parte della besciamella e spolverizzate (se vi piace) con il parmigiano. Continuate così fino ad esaurire gli ingredienti, terminando con lo strato di spinaci, gorgonzola e besciamella.
Cuocete in forno a 180° per circa 30 minuti. Per evitare che le lasagne si asciughino eccessivamente ricoprite la teglia con un foglio di alluminio, su cui avrete precedentemente fatto dei forellini con uno stuzzicadenti, ed eliminatelo una decina di minuti prima di spegnere il forno.

lunedì 7 febbraio 2011

Pane di segale al latte


In questo periodo continuo a tirar fuori dalle mie mensole culinarie riviste datate, stupendomi del quantitativo di ricette che mi ispirano, e che da bravissima ragazza sto preparando. Così posso dire piena di orgoglio che continuare a comprare riviste e libri di cucina ha molto senso, perché pian piano eseguo tutto :-D e Lele non può più ribattere dicendo che tra poco usciremo da casa noi per far spazio a tutte le mie cose...
Qualche giorno fa ero intenta a sfogliare "Cucina no problem" di gennaio 2006 (questa rivista e Cucina Moderna sono le mie preferite) e la mia attenzione è stata catturata da questa ricetta. Poi pochi giorni dopo, come sapete, ho ricevuto i prodotti Molino Chiavazza, tra cui la miscela per pane di segale, e guarda caso - con la mia solita precisione e genialità - tirandola fuori dallo scatolone sono riuscita a romperne la confezione. Per cui non avevo più scuse, la farina era pure aperta e mi sono messa a impastare.
Per preparare questo pane vi serve una giornata casalinga, visto che tra una cosa e l'altra si arriva a sei ore di lievitazione.

400 gr di farina di segale (per me, come già detto, questa)
200 gr di farina 00
2 cucchiaini di lievito di birra secco
320 ml di latte
un cucchiaio di miele millefiori
olio extravergine d'oliva
sale

Sciogliete il lievito di birra e il miele in 5 - 6 cucchiai di latte tiepido. Aggiungete 50 gr di farina di segale e mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo. Fate riposare in luogo tiepido per almeno un'ora.
Mettete la farina di segale rimasta (tenendone da parte un cucchiaio scarso) e la farina 00 in una ciotola, incorporate l'impastino lievitato, un cucchiaio di olio, un cucchiaino di sale e il resto del latte tiepido. Lavorate bene l'impasto per 10 minuti, fino ad ottenere un composto sodo che non si attacca alle mani. Formate una palla, ungetela con un po' d'olio, incidetela a croce e fatela lievitare per almeno due ore, coperta con un telo inumidito.
Riprendete l'impasto e lavoratelo per qualche minuto su un piano infarinato, schiacciatelo bene e dategli la forma di una pagnotta.
Spolverizzate il pane con la farina che avevate messo da parte, fate 3 incisioni sulla superficie e lasciatelo lievitare ancora per 2 ore e mezza.
Cuocetelo a 180 - 200° per 35 - 40 minuti, fatelo raffreddare completamente prima di servirlo.
Io ho usato il programma predefinito del forno per la cottura del pane, vi consiglio di cuocere il pane mettendo in forno una piccola ciotola piena d'acqua.

giovedì 3 febbraio 2011

Nuovi arrivi nella mia dispensa

Anch'io, nel mio piccolo, ho avviato un paio di collaborazioni.
Ho scelto prodotti che già utilizzo da tempo, certa del fatto che ci piacciano, e certa quindi di poterli consigliare senza sbagliare.
Vi presento per prima Il Molino Chiavazza, io utilizzo spessissimo le farine, mentre non ho ancora provato i preparati per dolci, adesso ho l'occasione di provare anche questi, vi farò sapere che ricettine verranno fuori! Ho ricevuto un super pacco contenente varie farine: farina 00 di grano tenero per pizze e focacce, miscela per pane di segale, farina 00 antigrumi (scusate ma sul sito non riesco a trovarla... comunque io l'ho usata qui), farina di ceci, semola di grano duro rimacinata.



Il pacco conteneva inoltre un'interessante selezione di preparati per dolci: fantasia di torte, torta allo yogurt, muffins e cookies, creme caramel, crema pasticcera, mousse al cioccolato.




La seconda collaborazione è con la Rigoni di Asiago, di cui adoro la confettura di mirtilli neri, credo sia la mia preferita in assoluto. Ho scoperto questa azienda quando ho deciso di acquistare confetture senza zuccheri aggiunti, e in più queste sono anche biologiche. Mi hanno omaggiato con cinque fantastici vasetti di fiordifrutta: limoni, arance amare, rosa canina, ciliegie, pesche, e in più un vasetto di nocciolata crema di cacao e nocciole. Che dire, non vedo l'ora di fare colazione domattina! ;)




Terza ed ultima collaborazione è quella con Ariosto, che conosco fin da quando ero bambina, mia mamma usava (e presumibilmente usa tuttora) l'insaporitore per carni arrosto, ricordo che lo comprava direttamente da Enrico, il macellaio di fiducia.




Spero di non aver annoiato nessuno, questo spazio non sarà mai straripante di "pubblicità", ma collaborare con aziende che ho sempre stimato è per me un grande onore!
Buon week end a tutti!

mercoledì 2 febbraio 2011

Platessa all'arancia e nocciola


Mi ritrovo sommersa dalle arance senza saperne bene il motivo. Credo di aver fatto qualche errore di calcolo, per cui tutte queste arance iniziano a dare segno di stanchezza. Sto quindi iniziando a metterle un po' ovunque, torte, muffins, spremute da guinnes... Poi mi è venuto in mente che qualche tempo fa ho condito un carpaccio di tonno e spada con un'emulsione a base di arancia e limone che ho trovato davvero buono. Ho pensato quindi di usare le mie scorte arancioni per una cena un po' diversa... In frigo avevo anche della granella di nocciole, avanzata da un dolce, ho unito tutto ed è venuto fuori un piatto davvero piacevole. Le nocciole hanno conferito un po' di croccantezza che contrastava con la morbidezza della platessa.

5 filetti di platessa
2 arance
due cucchiai di nocciole
due cucchiai di farina
olio extravergine d'oliva
sale
pepe

Spremete le arance. Tritate le nocciole e mescolatele con la farina. Sciacquate e asciugate i filetti di platessa, passateli nel mix di farina e nocciole e mettetele a rosolare in un'ampia padella antiaderente con un filo di olio. Fate cuocere per qualche minuto e girate i filetti con delicatezza, aiutandovi con due palette per evitare di romperli. Non appena i filetti inizieranno a dorarsi sfumate con il succo d'arancia filtrato, salate, pepate e fate cuocere per circa una decina di minuti.

Con questa ricetta partecipo al contest di Cinzia




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