domenica 9 dicembre 2012

Biscotti da colazione con noci e grano saraceno



Ma quanto sono orgogliosa del mio stampino?!?!? Lo volevo da almeno un anno, quando in rete ho visto una foto di biscotti "scritti", poi finalmente l'ho trovato!
Avevo in mente di scriverci qualcosa di più romantico tipo "Mau & Lele", o di spiritoso tipo un messaggio per Lele "Panzone" ma ci ho messo un quarto d'ora a montare le letterine e così mi sono accontentata di 2 sillabe...
L'impasto è completamente fatto a caso, ma viene fuori lavorabilissimo, si stende perfettamente con il mattarello e si taglia che è un piacere.
Lele si è lamentato per la poca dolcezza, secondo me vanno bene così, ma se siete zuccherodipendenti incrementate un po' la dose, diciamo che fino ai 50 grammi immagino possa andar bene.

30 g di noci
30 g di zucchero di canna integrale
180 g di farina 00
70 g di farina di grano saraceno
80 gr di latte scremato
40 g di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaino di lievito per dolci
2 cucchiaini di miele
1/2 cucchiaino di cannella
un pizzico di sale

Tritate le noci, mettete tutti gli ingredienti nel robot da cucina e impastate (se siete fan dell'impasto a mano dopo aver tritato le noci mettete tutti gli ingredienti in una bella ciotolona e lavorate il tutto -setacciando prima farina e lievito- fino ad ottenere un composto omogeneo). Se l'impasto dovesse esser troppo asciutto aggiungete un po' di latte, se al contrario dovesse risultare troppo molle al punto da non esser lavorabile, aggiungete un po' di farina 00.
Stendete l'impasto tra 2 fogli di carta forno ottenendo uno spessore di 3 o 4 mm. Tagliate i biscotti con gli stampini e cuocete a 180° per 20-25 minuti.

lunedì 26 novembre 2012

Strudel alla zucca con salsiccia e porri




Questa ricetta mi frullava per la testa da un po' di giorni, inizialmente senza porri, poi la spesa del venerdì sera mi ha molto ispirata e nel mio mix mentale si sono aggiunti anche loro.
Ho iniziato da tempo la campagna "Zucca da amare" con Lele, iniziamo ad ottenere i primi risultati anche se continua a lamentarsi. La cosa assurda, e che onestamente mi fa arrabbiare tantissimo, è che nel nostro menù nuziale c'erano 2 piatti a base di zucca, un antipasto e un primo scelti da LUI... Sua frase "ma loro la cucinano buona". Dite che sarei dovuta scappare prima di dire sì??? Mah...
Ovviamente gli ho detto che avrebbe mangiato la zucca anche a casa e in questo mese gli ho fatto mangiare un risotto zucca e gorgonzola (annegato nel gorgonzola lo ammetto, tanto che mi faceva male la pancia dopo) e questo strudel, che ha mangiato prima provando a scartare i dadini di zucca per poi rassegnarsi dicendo che non aveva altro da mangiare. Ma in fondo io credo gli sia piaciuto, anche se voleva creare una nuova etichetta del blog "Sconsigliati da Lele" io sono quasi certa che gli sia piaciuto, si si si.
Per la base ho usato la ricetta dello strudel di mele che uso abitualmente, aggiungendo un pizzico di sale in più.



Per l'impasto:
200 gr di farina 00
80 gr di acqua tiepida
20 gr di olio extravergine d'oliva
1/2 cucchiaino di aceto bianco
2 pizzichi di sale

Per il ripieno:
200 gr di zucca
100 gr di porro
150 gr di salsiccia
30 gr di pinoli
30 gr di pane grattugiato
un pomodoro secco
olio extravergine d'oliva
un cucchiaino di senape (facoltativo)
aglio e peperoncino in polvere
pepe bianco
sale
vino bianco

Impastate farina, acqua, olio, aceto e sale fino ad ottenere un impasto liscio, formate una palla e ungetela con un pochino d'olio, fatela riposare tra 2 piatti caldi per mezz'ora.
Tagliate la zucca a dadini molto piccoli, affettate il porro e tagliate e tocchetti la salsiccia. In un'ampia padella antiaderente scaldate un cucchiaio d'olio, aggiungete i porri e la zucca e sfumate con il vino bianco. Tostate i pinoli in una padellina. Aggiungete alle verdure la salsiccia, salate, pepate e aggiungete l'aglio e peperoncino in polvere. Lasciate cuocere con un coperchio per circa 20 minuti, se alla fine ci dovesse essere tanto fondo di cottura alzate un po' la fiamma, togliete il coperchio e lasciate cuocere un paio di minuti. Unite i pinoli tostati e mescolate. Fate tostare in padella il pane grattugiato mescolando di continuo in modo che non bruci, appena diventa dorato toglietelo dalla padella e fatelo raffreddare un po'.
Infarinate un canovaccio da cucina pulito e stendetevi la pasta con il mattarello fino ad ottenere una sfoglia sottilissima.
Versate sulla sfoglia il pane tostato, il pomodoro secco sminuzzato e poi il ripieno di verdura e salsiccia, lasciando liberi i bordi. Iniziate ad arrotolare aiutandovi con il canovaccio, sulla prima parte di pasta ripiegata spalmate un cucchiaino di senape e continuate ad arrotolare, facendo attenzione a chiudere bene i bordi e le estremità (io le ho piegate verso l'interno prima di inizare ad arrotolare lo strudel).
Infornate a 180° per 30 minuti.

domenica 11 novembre 2012

Rotolini alla cannella. Cinnamon rolls. Kanel bullar



Provo un moto di orgoglio verso i miei rotolini. No, non verso quelli sui fianchi che se continuo con queste colazioni mi spunteranno presto, ma verso i miei primi rotolini alla cannella. O cinnamon rolls che fa più fashion, o kanel bullar che fa molto ikea... Io adoro questi dolcetti, quando andiamo all'ikea e perdo l'autocontrollo (grazie al cielo abbastanza di rado) ne prendo uno e lo scaldo un po' nel microonde per renderlo più morbidoso e profumoso. Visto che però è una vera botta di calorie e grassi saturi ho provato ad apportare una piccola modifica alla ricetta che ho trovato in vari siti, ho eliminato il burro dall'impasto e sostituendolo con l'olio extravergine d'oliva, mentre per il burro del ripieno c'è stato poco da fare, ho solo diminuito leggermente la dose aggiungendo un po' di latte, per cui il ripieno è rimasto porcosissimo. Ho ottenuto 17 rotolini, che ho saggiamente provveduto a congelare per poterli gustare con calma, visto che non credo si conservino a lungo in altro modo.
Non avendo moltissima voglia di sporcarmi le mani ho usato l'amico bimbyno :-D ma poichè sono andata molto a sentimento non me la sento di pubblicare la ricetta con i tempi di lavorazione bimbyci, insomma regolatevi un po' utilizzando il programma spiga, o impasto della macchina del pane o olio di gomito dei vostri arti superiori.


 
per l'impasto:
550-600 gr di farina 00
200 gr di latte scremato
70 gr di olio extravergine d'oliva
2 uova
80 gr di zucchero integrale di canna
25 gr di lievito di birra
un pizzico di sale

per la farcitura:
60 gr di burro morbido
200 gr di zucchero integrale di canna
2 cucchiai di latte
2 cucchiai di cannella

per lucidare:
un uovo
2 cucchiai di latte

Sciogliete il lievito di birra e un cucchiaino di zucchero nel latte tiepido, lasciate riposare per una decina di minuti. Aggiungete il resto degli ingredienti (inizialmente 550 gr di farina, se necessario aggiungere) eccetto il sale e iniziate a impastare, appena gli ingredienti iniziano ad amalgamarsi aggiungete il sale, lavorate l'impasto fino ad ottenere una palla liscia e mettetelo poi a lievitare in un'ampia ciotola leggermente infarinata, ricoprite con la pellicola e lasciate riposare fino a che il volume dell'impasto raddoppia.
Preparate la farcitura lavorando gli ingredienti con la frusta elettrica fino ad ottenere una crema omogenea.
Stendete l'impasto con il mattarello ad uno spessore di circa 5 mm cercando di darli una forma il più possibile rettangolare, spalmate la farcitura alla cannella con il dorso di un cucchiaio e arrotolate la pasta sul lato più lungo. Tagliate tanti rotolini alti circa 2 cm, per facilitare questo passaggio potete usare lo spago da cucina, mettete lo spago sotto il rotolo di pasta e chiudetelo così i rotolini si taglieranno perfettamente.
Mettete i rotolini su ampie teglie ricoperte di carta forno, lasciando un po' di spazio tra uno e l'altro perchè in cottura cresceranno. Fate lievitare ancora per circa mezz'ora.
Sbattete l'uovo con il latte e spennellate la superficie e i lati dei rotolini, infornate a 190° e cuocete per 15 minuti.

sabato 3 novembre 2012

Crostatine croccanti con cuore di mela



Ad essere sincera non ricordo quanto tempo fa ho fatto queste crostatine, però ricordo perfettamente che erano proprio buone... Avrei dovuto pubblicare un'altra ricetta oggi, la versione casereccia dei biscotti settembrini, qualcuno se li ricorda? Erano buonissimi e chissà perchè li hanno tolti dal mercato... Ho provato a farli a casa con la fiordifruttata ai fichi RdA (e alcuni golosoni con la nocciolata) ma per qualche inspiegabile motivo abbiamo formattato la memoria della macchina fotografica senza scaricare le foto... Eh vabbeh sarò costretta a rifarli e rifotografarli...
Dopo tutto questo sproloquio inutile vi dico, finalmente, bentrovati, sempre se qualcuno si trova ancora su queste desolate pagine. Sono passati più di 2 mesi dall'ultima ricetta, forse l'intervallo più lungo vissuto dal blog, ma stavolta ho una validissima scusante! In questi 2 mesi io e Lele abbiamo deciso di sposarci, siamo andati in ferie ad agosto come tutti e al nostro rientro abbiamo avuto un po' da fare per organizzare il nostro matrimonio a tempo record, e così dal 30 ottobre sono la Signora Lele. Mi piace. Ci piace.



In quest'arco di tempo ho cucinato per sopravvivenza, le belle colazioni autoprodotte sono un ricordo, ma conto di rimettermi in carreggiata presto.
Quindi miracolosamente recuperate in archivio ecco queste crostatine croccanti con un cuore morbido e profumato, la ricetta non è farina del mio sacco purtroppo, ma del bellissimo libro bimby "Le merende della mamma", lo adoro. Se non avete il bimby procuratevi la farina di riso, o trovate comunque il modo di polverizzare il riso (da più croccantezza immagino, rispetto alla farina in commercio).

Per la frolla:
100 gr di riso
200 gr di farina 00
120 gr di burro morbido
50 gr di zucchero
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 uovo intero
2 tuorli
Scorza di limone

Per il ripieno:
50 gr di biscotti secchi (io ho usato gli amaretti)
400 gr di mele
50 gr di zucchero (io dimezzo...)
Succo di mezzo limone
Cannella

Mettete nel boccale del bimby il riso: 1 minuto velocità 10, mettetelo da parte.
Mettete nel boccale i biscotti: 10 secondi velocità 8, metteteli da parte.
Polverizzate 50 gr di zucchero e scorza di limone: 15 secondi velocità 10, aggiungete la farina di riso, la farina 00, il sale, il burro, il lievito, l'uovo e i tuorli e impastate: 15 secondi velocità 7. Togliete l'impasto dal boccale e formate una palla e copritela con la pellicola, fatela riposare in frigorifero almeno 15 minuti.
Tagliate a pezzi le mele e frullatele: 5 secondi velocità 4, unite zucchero, limone e cannella e cuocete: 10 minuti 100° velocità 1, fate raffreddare.
Tirate 3/4 della frolla con il mattarello e ricopritevi il fondo di 4-6 stampini da crostatina, cospargete la pasta con i biscotti tritati, riempite con 2 o 3 cucchiai di mele cotte e ricoprite con il resto della pasta, stando ben attenti a chiudere bene i bordi.
Infornate a 180° per 20-25 minuti.
A me è avanzato un po' di ripieno, Lele l'ha gradito molto a cucchiaiate :-)

lunedì 23 luglio 2012

Biscotti stile molinetti - versione 2



Per la serie "a volte ritornano", riferito sia ai biscotti che a me. Sono molto incostante in questo periodo per quel che riguarda il blog. Per settimane ho mangiato praticamente solo cibi freddi o quasi, non che mi vada via l'appetito in estate, ma l'idea di ingerire qualcosa con una temperatura superiore ai 20 gradi (caffellatte escluso, senza di lui potrei morire) mi angosciava.
Poi sabato scorso, giorno scelto per andare in piscina ovvio, ha iniziato a piovere e io ho giocato un po' con il forno.
Tra i prodotti del mio pomeriggio farinoso c'è la rivisitazione dei molinetti, già pubblicati un po' di tempo fa in questo post in cui ho seguito scrupolosamente la ricetta del sito del mulino. Rivisitati perché ho eliminato la margarina, che loro mettono ovunque e che io non uso per il nichel e per altri motivi e perché ho diminuito lo zucchero, davvero troppo nella prima versione.
Nonostante l'aspetto poco chic di questi biscotti (non avevo voglia di tirar fuori gli stampini....) li ho fotografati e pubblicati perché questa versione mi è piaciuta di più della prima, comunque a voi la scelta, io rispetto alla prima versione li trovo più grezzi, croccanti e inzupposi *_*

160 gr di zucchero di canna
120 gr di burro morbido
500 gr di farina 00
80 gr di farina di grano saraceno
70 gr di crusca d'avena
2 uova
1 bustina di lievito per dolci
150 ml di latte (1 misurino e mezzo)
zucchero di canna qb

Io ho usato il bimby.
Mettere nel boccale lo zucchero e il latte, frullare per 30 secondi a velocità 5.
Aggiungere gli altri ingredienti eccetto il latte, 1 minuto velocità spiga. Aggiungere il latte 2 minuti velocità spiga, se necessario aggiungere ancora mezzo misurino di latte.
Compattate un po' l'impasto con le mani, staccate dei pezzi piccoli come una noce e appiattiteli con le mani. Ricoprite la superficie dei biscotti con lo zucchero di canna, infornate a 180° per circa 25 minuti.

sabato 30 giugno 2012

Caramelle senape e ribes rosso



Lo sapevo... neppure il minimo di una ricetta a settimana! Ma giugno è stato molto impegnativo e in più da una settimana mangio solo cibi freddi e accendo forno e fornelli (soprattutto questi ultimi, che odio, scaldano mooolto più del forno) il meno possibile.
Questa ricetta è in archivio da un po', anche stavolta ideata per il contest RdA... Non sapevo se pubblicarla visto che la foto è peggio del solito (i colori psichedelici dell'originale mi hanno costretta a un effetto seppia retrò), ma poi mi son detta che se ragionassi sull'estetica delle mie foto avrei dovuto chiudere il blog 2 anni fa... E inoltre queste caramelle hanno ricevuto il titolo onorifico "consigliati da Lele" che ha insistito per la pubblicazione. Per cui eccoci qui, in zona cesarini per la partecipazione al contest e per non lasciare anche giugno con 2 soli post.
La ricetta di oggi è liberamente ispirata alle polpette Ikea, con la complicità dell'arrivo di un nuovo magnifico pacco di prodotti Rigoni di Asiago contentente la Fior di Frutta ai Ribes Rossi e delle famose cialde di riso che ammicavano dalla nostra dispensa.

400 gr di trita scelta di vitello
3 fette di speck
2 cucchiai di prezzemolo tritato
senape delicata
sale
pepe bianco
una trentina di cialde di riso per involtini primavera

Mettete in un'ampia ciotola la carne, il prezzemolo, 2 cucchiai di senape, lo speck tritato finemente, salate, pepate e mescolate bene il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo. Formate delle polpette un po' più piccole di una noce (io ne ho ottenuto una trentina) e mettetele sulla leccarda ricoperta di carta forno, infornate a 180° per 10 minuti.
Sfornate le polpettine e lasciatele intiepidire.
Prendete una cialda di riso, riempite di acqua fredda il fondo di un piatto, immergete la cialda per circa 20-30 secondi fino a che sarà morbida, posatela su un piattino e mettetevi al centro una polpettina, ricoprite la polpettina con mezzo cucchiaino di senape e un cucchiaino di fiordifrutta ai ribes rossi. Chiudete la cialda di riso come se fosse una caramella e posatela sulla leccarda ricoperta di carta forno. Coprite le caramelle pronte con uno scottex inumidito in modo che la pasta non si secchi. Procedete in questo modo fino ad esaurimento degli ingredienti. Mettete le caramelle in forno a 200° per 5 minuti.

Questa ricetta partecipa al contest della Rigoni di Asiago





domenica 17 giugno 2012

Tu chiamali se vuoi... involtini primavera



Di certo questi non sono i veri involtini primavera, innanzitutto non sono fritti, e poi anche il ripieno è una mia liberissima interpretazione. Il risultato finale però è nel complesso piuttosto simile a quelli che si mangiano al ristorante, o forse no visto che non mangio involtini primavera da anni...
Comunque anche Lele approva la mia versione, al punto da aver detto che non c'è alcun bisogno di friggerli visto che suon buonissimi anche al forno. Mi chiedo se lo pensi davvero o se ormai è completamente rassegnato al fatto che a casa nostra non si friggerà mai niente.
Se al contrario di me voi siete fan del fritto, o perlomeno non siete completamente contro la frittura vi consiglio di provarli anche fritti, perchè purtroppo in forno tendono a rompersi non appena si cerca di infilarci sotto la paletta per toglierli dalla teglia.

10 cialde di riso per involtini
50 gr di noodles di riso
300 gr di carne macinata (per me tacchino)
100 gr di germogli di soia
mezzo scalogno
una carota piccola
una zucchina
olio extravergine d'oliva
salsa di soia
vino bianco
un pizzico di curry
un pizzico di paprika dolce

Lavate bene le verdure e i germogli di soia, pelate la carota. Tagliate le verdure a striscioline e affettate finemente lo scalogno. In una padella antiaderente rosolate lo scalogno in un filo di olio, non appena diventa trasparente aggiungete la carne trita, fate rosolare e sfumate con un goccio di vino bianco.
Aggiungete le verdure e i germogli di soia, insaporite con le spezie e la salsa di soia e cuocete per una decina di minuti. Cuocete i noodles per 2 minuti in acqua bollente salata, scolateli e uniteli al composto di carne e verdure, mescolando con molta cura. Lasciate intiepidire.
Prendete con molta delicatezza una cialda di riso, riempite di acqua fredda il fondo di una ciotola sufficientemente ampia da contenere la cialda, immergete la cialda per circa mezzo minuto e "massaggiatela" delicatamente con le mani fino a che sarà morbida, posatela su un piattino e mettetevi al centro 2 cucchiaiate di ripieno. Per chiudere gli involtini procedete nel seguent modo:




Piegate la parte sinistra verso l'interno.







 


Ora fate la stessa cosa con la parte destra.











Prendete la parte inferiore della cialda e sollevatela fino a ricoprire la parte contenente il ripieno .






  Arrotolate verso l'alto fino a chiudere l'involtino.















Spiegarlo è più difficile che farlo, e per la prima volta nella mia vita ho fatto un paio di scatti per far capire meglio il procedimento.
Coprite gli involtini pronti con uno scottex inumidito in modo che la pasta non si secchi.
Spennellate ogni involtino con un mix di acqua e olio e infornate per 20 minuti a 200 gradi, o se preferite friggeteli fino a doratura.


lunedì 4 giugno 2012

Tartellette gorgonzola noci e miele




Non mi era mai capitato di pensare a una ricetta per un contest. Non che io abbia preso parte a tanti contest, quando l'ho fatto è perchè casualmente avevo già pronta da pubblicare una ricetta adatta e univo le due cose. Poi ho smesso per mancanza di tempo e voglia, lo ammetto. E ammetto anche di non aver partecipato a neppure uno dei contest della Rigoni di Asiago, i temi erano un po' particolari e il mio Lele decisamente troppo tradizionalista, lui certi prodotti li concepisce solamente in versione dolce, anche se quando ho preparato questi fagottini li ha mangiati senza lasciare una briciolina. Ma quando ho visto il tema di questa volta mi sono illuminata, avevo finalmente occasione di tirare fuori dal cassetto quei deliziosi cucchiai (ecco vedi Lele, prima o poi tutto quello che c'è nella nostra cucina torna utile, per cui no, non abbiamo troppe cose), il miele con il formaggio è uno di quegli accostamenti che mi fanno impazzire e poi la frutta secca a guscio mmmh... E così nella mia mente si sono create queste tartellette. Ovviamente a Lele il miele con il formaggio non piace, per cui il patto era "io le faccio con il miele per me e senza per te, ok?", quando le ha assaggiate senza miele lo ha voluto aggiungere perchè "da quel tocco in più" e vallo a capire......... :-D


Per la pasta brisé alle nocciole:
220 gr di farina 00
90 gr di burro
70 gr di acqua
30 gr di nocciole tostate
1 cucchiaio di ricotta salata grattugiata
pepe bianco
un pizzico di sale

Per la farcitura:
85 gr di gorgonzola piccante
60 gr di ricotta
un cucchiaino di pepe rosa
6 noci

Per realizzare la pasta brisé ho usato il bimby. Frullare le nocciole con 20 grammi di farina, dare 2 - 3 colpi di turbo e poi continuare per 10 secondi a velocità 10. Aggiungere il resto degli ingredienti e impastare per 20 secondi a velocità 5. Avvolgete l'impasto nella pellicola e lasciate riposare in frigo per mezz'ora.
Preparate la farcitura mescolando bene gorgonzola, ricotta e il pepe precedentemente pestato. Conservate in frigo.
Prendete l'impasto dal frigorifero, staccate delle palline grandi quanto una noce e appiattitele fino ad ottenere uno spessore di pochi mm. Rivestite con i dischetti ottenuti uno stampo da 12 mini muffins, forate il fondo della paste con i rebbi di una forchetta e infornate a 180° per 15 minuti circa.
(Con il resto della pasta potete realizzare dei biscottini salati che si mantengono buonissimi per almeno 3 gg - di più non sono durati- o fare un secondo giro di tartellette, ma consiglio i biscottini visto che la farcitura è bella tosta.)
Sfornate le basi cotte e lasciatele raffreddare. Farcitele con un cucchiaio di crema al gorgonzola, mezzo gheriglio di noce e colatevi sopra una generosa dose di miele del bosco. Servite le tartellette a temperatura ambiente.
Questa ricetta partecipa al contest della Rigoni di Asiago


p.s. de 18 marzo 2013:
Con questa ricetta partecipo a un altro contest mieloso sempre della RdA


mercoledì 30 maggio 2012

Risotto al salmone e robiola


Questo risotto nasce per riciclare 2 fette di salmone affumicato. La prossima volta comprerò il salmone unicamente per fare questo risotto.
Ancora una volta mi sono avvalsa dell'impeccabile collaborazione della pentola a pressione, amica fidata quando si tratta di risotti, devo dire che neppure il bimby è riuscita a spodestarla dal suo ruolo, se non altro perchè in 10 minuti o poco più si ottiene sempre un risotto perfetto, e io preparo il risotto quando è troppo tardi per poter fare qualsiasi altro piatto.

200 gr di riso
2 o 3 fette di salmone affumicato
vino bianco qb
400 ml di brodo vegetale (se avete il fumetto di pesce ovviamente è molto meglio)
100 gr di robiola
olio extravergine d'oliva
erba cipollina fresca

Tagliate il salmone a piccoli pezzi. Fate scaldare l'olio nella pentola a pressione, non appena è caldo tostate in riso per un paio di minuti. Sfumate con il vino bianco, dopo 2 minuti aggiungete il salmone, mescolate bene e unite il brodo ben caldo. Chiudete la pentola a pressione tenete la fiamma al massimo, non appena fischia abbassate la fiamma al minimo e cuocete per metà del tempo di cottura indicato nella confezione (nel mio caso per 7 minuti). Nel frattempo lavate e asciugate l'erba cipollina e tagliatela finemente. Spegnete il gas e fate sfiatare completamente la pentola. Unite la robiola al risotto, mescolate accuratamente, impiattate e decorate con l'erba cipollina.

lunedì 21 maggio 2012

Merenda per sportivi golosi: barrette di soia e cioccolato fondente

Mi ero ripromessa di cercare di pubblicare una ricetta a settimana per non far morire il blog, e non è che non volessi mantenere fede alla mia autopromessa, ma settimana scorsa io e Lele eravamo impegnati a passeggiare qui:


e di conseguenza cucina, blog & co. erano gli ultimi dei miei pensieri...
Sabato siamo rientrati a Milano dopo una settimana d'estate e da allora piove in continuazione, oggi ci sono 13 gradi e io sono in piena depressione post rientro.
Ma parliamo d'altro... Queste barrette sono per Lele, io purtroppo non le posso mangiare, cioccolato, soia... Non fanno proprio per me.
Sono un'alternativa alle costosissime barrette energetiche/proteiche, avendo inoltre la possibilità di sapere quasi esattamente cosa c'è dentro. I fiocchi di soia non li avevo mai visti prima, e sinceramente mangiati da soli credo siano piuttosto deprimenti, ma per queste barrette sono perfetti! Sapete che 100 gr di questi fiocchi contengono ben 36 grammi di proteine?! Sembrano discorsi da omoni palestrati? Spero di no... è che il nostro nuovo sport richiede un certo dispendio energetico e uno spuntino così è quello che ci vuole.
A me sono venute 7 barrette, grandi più o meno come quelle che si trovano nei super. Prepararle è facilissimo e velocissimo!



100 gr di cioccolato fondente al 75%
100 gr di fiocchi di soia tostati
50 gr di noci
50 gr di uvetta
un cucchiaio raso di fruttosio
un cucchaio di sesamo
un pizzico di cannella

 
Sciogliete il cioccolato a bagnomaria.
Spezzate grossolanamente le noci e mettete in una ciotola insieme a tutti gli ingredienti secchi. Mescolate bene in modo da ottenere un mix omogeneo.
Unite il cioccolato al resto degli ingredienti e amalgamate bene. Prendete 2 cucchiaiate di composto per ogni barretta, mettetele su un foglio di carta forno e date la forma con le mani aiutandovi con una paletta.
Mettete in frigo per un paio d'ore in modo che il cioccolato indurisca. Incartate ogni barretta con la pellicola alimentare.

Nota di Lele: volendo si può omettere l'uvetta, non si sente particolarmente nel gusto finale e sono un bel po' di kcal in più... A voi la scelta.


lunedì 7 maggio 2012

Bocconcini di cinghiale al rosso, senza pomodoro


Il protrarsi del brutto tempo permette di consumare ancora pasti confortanti che con 30 gradi ci farebbero collassare, fumanti zuppe leguminose, morbidi spezzatini... E questi bocconcini di cinghiale.
Erano in freezer da un bel po' e iniziavo a preoccuparmi che non fossero più adatti alla stagione, e invece complice un piovosissimo primo maggio i bocconcini sono diventati il nostro "pranzo della festa", mancava solo la polenta e sarebbe stato un perfetto primo novembre........ E vabbeh, il caldo arriverà e puntualmente mi lamenterò, ma per ora lasciatemi lamentare del maltempo che mi deprime (e soprattutto mi impedisce di mettere le deliziose ballerine e i bellissimi sandali nuovi -ma per quanto riguarda i sandali forse la pioggia mi sta salvando da una slogatura...)
La ricetta originale di questi bocconcini (presa nel negozio in cui ho acquistato il cinghiale) prevede anche la polpa di pomodoro, io per ovvi motivi legati all'odiosissimo nichel non l'ho messa, e sinceramente non ce la vedo poi tanto bene, non amo troppo la carne con il sugo...
Gli ingredienti sono per 2 persone, di seguito la mia versione un po' rivisitata e corretta.

500 gr di bocconcini di cinghiale congelati
olio extravergine d'oliva
un piccolo scalogno
2 foglie di alloro
2 foglie di salvia
un cucchiaino di prezzemolo tritato
aglio e peperoncino in polvere
1 bicchiere di vino rosso secco
sale (io ho messo dado di carne bimby)
2 cucchiaini di sesamo
aceto rosso e acqua per far scongelare la carne

Lasciate scongelare la carne in frigorifero per circa 12 ore, immersa in una miscela di acqua e aceto rosso (io ne ho usato circa 300 ml)
Risciaquate bene la carne e fatela sgocciolare.
Tritate lo scalogno e fatelo imbiondire con un filo di olio in una casseruola dal fondo spesso, aggiungete quindi l'aglio e peperoncino e la carne, fatela rosolare bene, aggiungete le erbe aromatiche e il vino, coprite con un coperchio e lasciate cuocere a fuoco lento per un'ora.
Aggiungete il sale (o un cucchiaino raso di dado di carne bimby, o quello che usate solitamente come insaporitore) e mezzo bicchiere di acqua calda e progeguite la cottura per 45 minuti. Se la carne dovesse asciugarsi troppo aggiungete un po' d'acqua per evitare che si attacchi.
Tostate il sesamo in una padellina antiaderente per un paio di minuti.
Impiattate la carne e decoratela con il sesamo.

Se scegliete di utilizzare la passata di pomodoro unitene un bicchiere dopo un'ora dall'inizio della cottura (al posto dell'acqua insomma).







martedì 1 maggio 2012

Crocchette di merluzzo al limone. O polpette?



Scandaloso... Ad aprile un solo post, questo povero blog sta tirando le cuoia... Quale modo migliore per farlo riprendere un po' se non iniziare il nuovo mese con una bella ricettina subito subito?
Un modo un po' diverso per mangiare il merluzzo, di cui mi sono accorta di avere una scorta esagerata che neanche il Capitan Findus può eguagliare... Per cui trovare appunto idee nuove è d'obbligo. Io non compro il merluzzo surgelato, non mi piace, preferisco prendere quello fresco e surgelarlo a casa, ma se voi lo comprate potete usarlo tranquillamente per queste crocchette.
Queste polpettine mi sono piaciute tanto, delicate e con il gusto fresco del limone, vanno bene anche per chi è già a dieta per la prova costume... ma poi riusciremo a metterlo il costume? Qui il tempo è completamente folle, ad aprile ha piovuto più che durante tutto l'inverno, e per una metereopatica come me non è certo l'ideale...

2 filetti di merluzzo fresco
1/2 limone biologico scorza e succo
un ciuffetto di prezzemolo
un uovo
3 cucchiai di pane grattugiato
2 cucchiai di sesamo
sale
olio extravergine d'oliva

Lavate e asciugate bene il limone, prelevate la scorza (solo la parte gialla) con un pelapatate e mettetela nel boccale del bimby insieme al prezzemolo pulito e ben asciutto, tritate 10 secondi velocità 7.
Aggiungete il merluzzo tagliato a pezzi e il succo di limone, tritate 20 secondi velocità 5. Unite l'uovo e un cucchiaio di pane grattugiato, salate e mescolate 15 secondi velocità 3.
Mettete in un piatto fondo 2 cucchiai di pane grattuggiato e di sesamo, mescolate con una forchetta. Formate delle polpettine ovali con il composto di merluzzo e fatele rotolare nel piatto con il mix di pane e sesamo fino a che ne saranno ricoperte uniformemente.
Cuocete in forno a 180° per 15-20 minuti.

domenica 22 aprile 2012

Muffins al baileys



Se vi dico che questi muffins li ho fatti ben più di un anno fa? E che il motivo per cui li sto pubblicando è che aprile sta per finire e non ho uno straccio di ricetta? A mia discolpa posso dire... niente, non posso dire niente se non che le giornate sono così piene che proprio non trovo il tempo di fotografare nulla di quello che faccio. (ma settimana scorsa ho comprato i pirottini per muffins più belli che io abbia mai visto, per cui a breve dovrò necessariamente immortalarli :-D)
Di solito i muffins sono tra i nostri dolci da colazione. Questi proprio no. Sono buoni davvero, ma più adatti ad un dopo pasto, il sapore del baileys è molto presente, per cui se siete amanti della crema di whisky fateli, in caso contrario passate oltre.
Decisamente poco adatti ai bambini, a meno che non vogliate avvicinarli all'alcol precocemente, e no, non vogliamo!

50 gr mandorle
50 gr amaretti
150 gr farina
100 gr zucchero
1 cucchiaio e mezzo caffè solubile
1/2 bustina lievito per dolci
2 uova
200 ml di bayileys al caramello
50 ml olio

Tritate le mandorle e gli amaretti e metteteli in una ciotola con la farina, lo zucchero, il caffè e il lievito, mescolate il tutto. In un'altra ciotola mescolate il baileys, le uova e l'olio. Unite i due composti e mescolate rapidamente il tutto. Riempite per 3/4 12 stampini per muffins e infornate a 180° per 20 minuti.

sabato 31 marzo 2012

Gelato al cioccolato bianco e pralinato di mandorle




In questi giorni c'è un clima perfetto. Caldo ma non troppo, sole, cielo azzurro, fiori ovunque. Mi piace. Anche se sembra che settimana prossima ci sarà un peggioramento, spero duri davvero poco...
Cosa c'è di meglio di un gelatino quando il gelo dell'inverno ci lascia?! Niente direi! La foto credo sia il peggio mai pubblicato qui (e ne ho pubblicate di foto ciofeca) ma la ricetta è troppo meritevole per non esser pubblicata... L'effetto spiattellato è dovuto al coperchietto di plastica che chiude le mie vaschettine monoporzione, per avere il gelato sempre pronto a esser mangiato lo porziono direttamente negli stampini da muffins in alluminio, quelli che hanno il coperchio, davvero comodi!! Prometto che cercherò di fotografare un po' meglio il prossimo gelato.......

250 gr di panna fresca
200 gr di latte fresco intero
100 gr di cioccolato bianco
2 uova
2 cucchiai di fruttosio
1/2 cucchiaino di farina di semi di carrube
1/2 cucchiaino scarso di vaniglia bourbon in polvere
un pizzico di sale
80-100 gr di mandorle pralinate (per la ricetta cliccate qui)

Scaldate il latte con la panna, il sale e la vaniglia, 7 minuti, 80°, vel 1
Azionate le lame a velocità 5, aggiungete le uova, lo zucchero, il cioccolato spezzetato, il fruttosio e la farina di semi di carrube.
Cuocete 7 minuti, 70°, velocità 5.
Versate il composto in una teglie usa e getta da 6 porzioni, fate raffreddare e mettete in freezer fino al giorno dopo.
Mettete nel boccale le mandorle pralinate, date un colpo di turbo e poi azionate ancora 3 secondi velocità 7. Mettete da parte.
Estraete il gelato dalla vaschetta, tagliatelo a cubetti e mettetelo nel boccale in 2 volte (così il bimby fatica meno) e azionate 40 secondi velocità 7.
Aggiungete le mandorle e mescolate 15 secondi velocità 5.
Suddividete il composto in vaschette monodose (io uso quelle in alluminio da muffins, hanno anche il coperchio in plastica e sono davvero pratiche) e conservate in freezer. Togliete il gelato dal freezer una decina di minuti prima di consumarlo.
Con queste dosi ho ottenuto 7 coppette.

mercoledì 21 marzo 2012

Pane e ciok? Molto meglio Lullyciok!



Lele non ha bisogno di esser spronato a fare colazione come il bambino della pubblicità, al massimo va spronato a smettere di fare colazione... Però, nonostante l'avanzare dell'età, gli piacciono le stesse merendine del bambino... E io cosa potevo fare se non prepararle con le mie dolci manine? Ho fatto tante ricerche qua e là per il web, mi sono rivolta al mio forum preferito, e alla fin fine ho scelto la ricetta di Lully, sua geniale creazione.
Pubblico qui il risultato, autorizzata dall'ideatrice della ricetta, perchè queste merendine sono deliziose, genuine, e con una sola dose si va avanti per numerose colazione, se fate come me e le conservate confezionate una ad una in freezer.
Per farcirle ho usato la crema gianduia del libro bimby, potete usare anche quella che trovate in questa ricetta, oppure se non volete farla voi potete usare la Nocciolata, certe di ottenere comunque un buon risultato.
Le mie Lullyciok sono venute un po' sbilenche, ma a mia discolpa vi dico che ho finito di assemblarle a notte fonda...

Per l'impasto:
550 g di farina 00
2 uova
100 g di zucchero
170 g di latte
90 g di olio di semi di girasole
25 g di lievito di birra
1 pizzico di sale

Per farcire:
crema alla nocciola
cioccolato fondente qb (50-100 gr ne ho tritati 100 e me ne è avanzato)

Per l'impasto:
Mettete nel boccale lievito, latte, zucchero, olio: 1 minuto, 37° velocità 3. Aggiungete la farina, le uova  e il sale e impastate: 3 minuti velocità spiga , se l'impasto è troppo bagnato aggiungete un pò di farina.
Estraete l'impasto dal boccale, formate una palla e incidetela a croce, mettetela in un'ampia ciotola, coprite con la pellicola e fatela lievitare in luogo tiepido finchè il volume sarà raddoppiato.
Prendete la pasta senza lavorarla e stendetela in uno stampo rettangolare da 12 porzioni (30x40 cm) o due stampi da 6, rimettete a lievitare nel forno spento fino al raddoppio.
Infornate a 180° per 25 minuti. Fate raffreddare.
Tritate grossolanamente il cioccolato fondente (nel bimby 5 secondi velocità turbo).
Ora scegliete come farcire le vostre merendine, io ne ho fatte circa metà con un solo strato di farcitura, poi man mano ho perfezionato la tecnica e le ho fatte a 2 strati, come le merendine che si comprano.
Rifilate e tagliate a metà (o in 3 parti) in senso orizzontale l'impasto cotto, farcitelo con abbondante crema alla nocciola e cospargetelo con i pezzetti di cioccolato. Ricavate delle merendine lunghe una decina di cm e larghe 3-4 cm. Ho ottenuto poco meno di una ventina di merendine.
Io ho mangiato i bordi dell'impasto cotto farciti con tanta fiordifrutta alle fragole e fragoline, conservati in un sacchetto per il congelatore si sono mantenuti morbidi per 4 giorni - poi li abbiamo finiti ;) -

Che dire.... GRAZIE LULLY!


mercoledì 7 marzo 2012

La perfetta colazione: brioches morbide farcite


Avrò di certo già detto mille volte che adoro preparare dolcetti da colazione, che di solito surgelo. Al momento la nostra dispensa offre dei biscotti leggeri e delicati e il nostro freezer fette di torta al caffè, muffins mandorla e lamponi e una grande quantità di queste brioches.
In tutto il mio delirio culinario non avevo mai fatto le brioches se non sotto forma di pane, ma con la forma originale è tutta un'altra cosa, soprattutto per l'autostima.
Aver a disposizione un'ampia selezione di confetture deliziose poi non può non incitare a prepararle.
Io ho usato 4 farciture diverse: agrumi, albicocca, fragole & fragoline di bosco (e qui è nato un amore che sarà lungo e splendido) e infine una crema di cioccolato bianco e mandorle fatta da me.
Quando le brioches si sono raffreddate le ho involte una ad una con la pellicola e le ho messe in freezer, la notte ne tiro fuori 2 e al mattino sono soffici come appena sfornate.
Per l'impasto ho usato il bimby, potete usare un'impastatrice, la macchina del pane o le vostre manine.
La ricetta è liberamente ispirata al libro bimby "Le merende della mamma".

500 gr di farina 00
2 cucchiaini di lievito di birra
130 gr di latte
100 gr di burro morbido
50 gr di fruttosio
un cucchiaino di sale
2 uova + un tuorlo per lucidare
la scorza grattugiata di un'arancia bio
la scorza grattugiata di un limone bio

per il ripieno:
Crema alle mandorle

Procedimento bimby:
Mettete la scorza intera dell'arancia e del limone nel boccale: 15 secondi velocità 7
Aggiungete latte, lievito, burro e zucchero: 1 minuto 37° velocità 1
Unite 2 uova intere: 30 secondi velocità 3.
Aggiungete farina e sale: 2 minuti velocità spiga.
Infarinate un'ampia ciotola e riponetevi l'impasto a cui avrete dato la forma di una palla.
(Se usate la mdp seguite il solito procedimento prima liquidi poi solidi. Negli altri casi il vostro solito metodo di impasto)
Lasciate lievitare fino a che raddoppia di volume.
Stendete la pasta piuttosto sottile e tagliate dei triangoli. Mettete un cucchiaino colmo di confettura alla base del triangolo e arrotolate verso l'alto, curvate un po' gli angoli in modo da dare la classica forma delle brioches. Fate lievitare ancora per un'ora. Spennellate le brioches con un tuorlo sbattuto e cuocete a 180° per circa 20 minuti.

lunedì 27 febbraio 2012

Baccalà con patate e olive


Mi fai il baccalà?

...

Mi fai il baccalà?

Sai dovresti fare il baccalà...

Vorrei provare il baccalà prima o poi...

Compriamo il baccalà?

Dopo mesi a far finta di non sentire, quando Lele si è fermato davanti alla signorina del centro commerciale e al suo bel banco di solo baccalà ho dovuto cedere... E prendiamo sto baccalà se proprio insisti... Siamo stati un'eternità a parlare con la venditrice, che mi ha illustrato tutti i segreti del baccalà e siamo tornati a casa.
Io non avevo mai mangiato il baccalà per osmosi. Mio papà lo detesta e io di riflesso ho sempre pensato fosse terrificante. E invece... E invece no, l'ho trovato molto buono, anche se decisamente laborioso... Non ho un pesce rosso perchè è una responsabilità troppo grande ricordarmi di cambiargli l'acqua e doverlo fare per un pesce bello e defunto è impegnativo... E non sono a casa ogni 6 ore per fargli la doccina e dargli acqua fresca. Ma lo sforzo è stato ben ripagato, sarà perche ho scelto un'ottima ricetta da giallo zafferano, ed ecco qui il nostro baccalà. Ho rifatto la ricetta anche con il merluzzo fresco, ma devo ammettere che con l'alter ego sotto sale viene meglio, immagino dipenda dalla compattezza delle carni.

Un filetto di baccalà di circa 400 - 500 gr
3 o 4 foglie di alloro
600 ml circa di brodo vegetale
4 patate
100 gr di olive nere
olio extravergine d'oliva
farina qb

Dovete iniziare a darvi da fare 2 giorni prima. Lavate benissimo sotto l'acqua corrente il vostro baccalà in modo da eliminare più sale possibile. Riempite un contenitore ermetico con acqua fredda e immergetevi il pesce, riponete il contenitore in frigorifero. Ogni 6-8 ore risciacquate il pesce e cambiate l'acqua. Il baccalà dovrà stare in ammollo per 48 ore.
Arriviamo al fatidico giorno in cui finalmente mangerete il pesce. 2 o 3 ore prima di cucinarlo sciacquate ancora il filetto sotto l'acqua corrente e immergetelo nel latte, fate riposare in frigorifero (la venditrice mi ha detto che così la carne diventa più tenera)
Scolate il baccalà dal latte, asciugatelo con la carta da cucina, tagliatelo a quadrotti (se necessario eliminate le spine con una pinzetta) e infarinatelo. Fate scaldare 2 cucchiai d'olio in una padella antiaderente e rosolatevi il baccalà per circa 20 minuti, girandolo di tanto in tanto.
Lavate e sbucciate le patate, tagliatele a fette di circa un cm di spessore.
Mettete le patate in un tegame, aggiungete un po' di brodo e portate a bollore. Aggiungete il baccalà con il suo fondo di cottura, le olive, l'alloro e il resto del brodo, cuocete per circa 20 minuti.
A fine cottura aggiungete un po' di pepe se vi piace.
Con la sapidità del baccalà e l'utilizzo del brodo non è necessario utilizzare altro sale.

mercoledì 15 febbraio 2012

Amaretti sardi


Questi amaretti nascono da un mix di conoscenza che mi arriva da cookaround e dal libro del Bimby Torte e biscotti.
Mi sono data alla ricerca della ricetta dell'amaretto perfetto per mia mamma nel periodo natalizio, ha comprato le mandorle amare al mercato e le è partito il trip dei dolcetti, a lei che da almeno 10 anni non preparava un dolce (non è proprio amante del genere) da allora li ha fatti già un paio di volte.
Ovviamente mi sono fatta comprare le mandorle amare e quando sono andata a trovare i miei ho portato a casa il prezioso malloppo. Qui di mandorle amare neppure l'ombra, magari non le so cercare, ma nei super e nei mercati che frequento io proprio non si trovano. Ora penso di poter produrre amaretti per qualche anno.
Sono di una semplicità disarmante, non l'avrei mai detto, chissà perchè.
Sulla forma sono nate diatribe familiari, ho inviato la foto ai miei via mail piena di orgoglio e il commento di mia mamma è stato "bellini, ma sembrano delle polpette... perchè non li hai schiacciati un po'?" mmmmh perchè mamma nella ricetta che ti ho dato a Natale c'era scritto chiaramente di non schiacciarli! Ma lei sostiene non sia vero... E comunque secondo me hanno proprio la forma del vero amaretto sardo, così tondetti. In ogni caso vedete voi se schiacciarli un po' o meno.
Di seguito le mie piccole dosi per circa una trentina di piccoli amaretti.



250 g di mandorle con la pellicina (vanno bene anche già pelate)
20 g di mandorle amare con la pellicina (in mancanza di esse usate pure l'aroma in fialetta)
150 g di zucchero
1/2 scorza limone
2 albumi
1 bustina di vanillina

per guarnire:
zucchero semolato qb
una trentina di mandorle dolci pelate

Sbollentate le mandorle (sia dolci che amare) e pelatele.
Fatele asciugare in forno a 100° per circa 10-15 minuti, non devono dorarsi ma solo asciugare, fatele raffreddare.

Con il bimby:
Mettete le mandorle nel boccale, tritate 20 secondi velocità 8, mettete da parte
Mettete nel boccale lo zucchero e la scorza di limone, polverizzate 20 secondi velocità 8.
Aggiungete le mandorle e la vanillina, amalgamate 10 secondi antiorario velocità 4.
Con le lame in movimento a velocità 4-5 aggiungete uno per volta gli albumi, frullate fino ad ottenere un composto omogeneo e appicicoso.
Senza il bimby:
Frullate le mandorle (100 gr per volta) insieme a un cucchiaio di zucchero. Mescolate in una ciotola mandorle tritate, zucchero, scorza di limone e vanillina, unite gli albumi leggermente sbattuti e mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo e appicicoso.

Fate riposare il composto per almeno 20 minuti.
Ricoprite la leccarda con la carta forno. Mettete un po' di zucchero semolato in un piattino, prelevate un cucchiaino di impasto e formate una pallina poco più grande di una noce, rotolatela nello zucchero, mettetela sulla leccarda, inseritevi una mandorla pelata. Non schiacciate le palline se non con la pressione usata per inserire la mandorla, così gli amaretti manterranno la loro tipica forma.
Se necessario inumidetevi le mani tra una pallina e l'altra (il libro Torte e biscotti consiglia anicetta o sassolino, io ho usato cointreau e credo sia adatta anche semplice acqua) e continuate fino a esaurimento del composto. Io ho ottenuto 28 amaretti.
Cuocete a 160° per 15-20 minuti, il fondo degli amaretti deve appena dorarsi senza scurisi troppo.
Fate raffreddare gli amaretti e conservateli in una biscottiera.

mercoledì 8 febbraio 2012

Una carbonara molto rivisitata: zucca e pancetta



Questa pasta è stata una mezza delusione.
Secondo me semplicemente buonissima. Ero però convinta che sarei riuscita a farla trovare deliziosa anche a Lele, spianando così la strada a piatti salati a base di zucca che vadano oltre il cake salato o i muffins. E invece niente. L'ha guardata con sospetto appena si è seduto a tavola. Con diffidenza mi ha chiesto "Non avrai per caso messo il fior di sale all'arancia?!" e io con taaanta dolcezza e gli occhi a cuoricino "Ma no, tranquillo, ho messo quello al pepe" -e in testa: sapessi Lelino cosa ci ho messo...-, sua risposta "Mhpf" e poi assaggia. Mi guarda non proprio pieno d'amore "Perchè hai messo la zucca?!?! Non mi piace" e io con un po' meno dolcezza e senza occhi a cuoricino "O ti mangi questa o trovati qualcosa in frigo. E comunque è buonissima, come può non piacerti??????", il tutto con espressione molto offesa.
Stavolta la mia furbizia non è servita, avevo nascosto qualsiasi traccia di zucca in modo che non partisse prevenuto e invece niente, mi ha scoperta subito e non ha apprezzato... In ogni caso il suo piatto l'ha mangiato tutto e secondo me continua a dire che non era nulla di che solo perchè non vuole ammettere che prima o poi amerà la zucca anche nei piatti salati... O forse no? Temo la seconda, non si avvicinerà mai a una vellutata o a un risotto arancione.
In ogni caso, se come me amate la zucca, non potete non provare questa pasta, io avrei mangiato anche la porzione dell'insoddisfatto che avrebbe preferito una carbonara vera... Con queste dosi vengono 3 bei piatti di pasta.


200 gr di pasta corta
2 uova
100 gr di zucca cotta
100 gr di pancetta affumicata
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
uno scalogno
olio extravergine d'oliva
fior di sale al pepe
sale

Riducete la zucca in purea.
Affettate finemente lo scalogno e fatelo rosolare in una padella antiaderente con un filo di olio. Quando lo scalogno è trasparente aggiungete la pancetta a dadini. Lasciate cuocere a fiamma bassa fino a che la pancetta sarà ben cotta. Sbattete bene le uova con una forchetta, aggiungete il parmigiano, il fior di sale al pepe e la purea di zucca, mescolate fino ad ottenere una crema omogenea.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata e scolatela al dente. Saltate la pasta nella padella con la pancetta, aggiungete la crema di zucca e lasciate cuocere ancora per un paio di minuti, fino a che la crema di zucca e uova non inizierà a rapprendersi.
Servire ben calda.



mercoledì 1 febbraio 2012

La torta di patate di mia mamma




Io da bambina amavo alla follia questa torta. L'avrei mangiata a tutte le ore, e in effetti tentavo di farlo, di nascosto cercavo di prenderla sempre anche per merenda quando avanzava a pranzo, e puntualmente mia mamma mi permetteva di farlo, visto che era una delle poche cose che mi vedeva mangiare volentieri.
La torta di patate di mia mamma (e la ricetta sarà senz'altro di chissà chi, ma per me è di mia mamma) è semplicissima, buonissima e a prova di bambini, perchè se la mangiavo io non può non piacere.
Se non piace la mortadella (spiegatemi però come è possibile.... è così buona) si può utilizzare il prosciutto cotto, ma personalmente lo ritengo quasi oltraggioso, alcune volte mia mamma l'ha fatta con il prosciutto e mi sono sentita offesa nel profondo! :D


1 kg di patate
100 gr di mortadella a fette
100 gr di formaggio a fettine (io emmenthal)
una noce di burro + qb per imburrare la teglia
pane grattugiato qb
sale

Pulite bene le patate e immergetele in una pentola piena di acqua fredda salata, portate a bollore e cuocete finchè sono tenere. Passatele sotto il getto dell'acqua fredda, pelatele e schiacciatele con lo schiacciapatate. Raccogliete la purea ottenuta in una ciotola, unite una noce di burro, aggiustate di sale e mescolate.
Imburrate uno stampo a cerniera da 24 cm (per me il fedele stampo Guardini) e ricoprite con uno strato di pane grattugiato. Fate uno strato con metà della purea di patate, compattate con le mani e ricoprite con le fette di mortadella e sopra quelle di formaggio. Coprite il tutto con il resto della purea, livellate la superficie con le mani e versatevi sopra un po' di pane grattugiato. Cuocete a 180° per circa mezz'oretta, se occorre fate dorare la superficie sotto il grill del forno per un paio di minuti.



Semplice semplice ma da tramandare ;)

mercoledì 18 gennaio 2012

Rotolo di brioche ai semi di papavero



E no! Non è vero che non ho tenuto fede al mio proposito di non fare dolci! Questo rotolo l'ho fatto un bel po' di tempo fa e visto che sono ancora a casa in malattia finalmente trovo il tempo di pubblicarlo.
Io amo i dolci ripieni di papavero. Li ho scoperti grazie alla tedeschissima mamma di Lele ed è stato amore al primo morso. Un po' meno amore quando si sorride a pois dopo il morso, ma tutte le love story, si sa, qualche tasto dolente ce l'hanno. Per anni ho utilizzato un preparato che si chiama Mohnback e che si trova solo in Germania, poi è arrivato il bimbyno e la scoperta che ci può fare praticamente qualsiasi cosa e da lì a iscriversi pure al forum tedesco il passo è stato breve. Io non capisco una mazza di tedesco, tanto che con lo zio di Lele parlo più o meno a gesti, in compenso però inizio a capire piuttosto bene gli ingredienti delle ricette, e se si parla di ricette del bimby pure il procedimento. Prima o poi parlerò tedesco fluente, sparerò solo ricette a raffica, ma meglio di niente, no?
La pasta del rotolo è identica a questa, ormai è la mia preferita.

Per la pasta:
150 gr di latte
25 gr di burro
mezzo cucchiaino di lievito di birra
30 gr di zucchero
275 gr di farina
un pizzico di sale

Per il ripieno:
1 uovo
125 gr di semi di papavero tritati
60-80 ml di latte
25 gr di burro morbido
40 gr di zucchero

Impastate la farina con il lievito di birra, il burro morbido, lo zucchero e il latte tiepido. Dopo qualche minuto aggiungete il sale.
Lavorate fino ad ottenere un impasto morbido, trasferite l'impasto in una ciotola infarinata, coprite con la pellicola e lasciate lievitare al caldo (io uso il forno a 40 gradi) per almeno un'ora.
Preparate il composto al papavero, fate cuocere per 5-6 minuti tutti gli ingredienti, mescolando di continuo, lasciate poi riposare per un quarto d'ora nel pentolino coperto. (come scritto sopra io ho utilizzato il bimby, se si hanno semi interi vanno tritati per 30 secondi a velocità 9, ho aggiunto latte, burro e zucchero e mescolato per 3 secondi a velocità 3, ho cotto per 6 minuti temperatura 90° velocità 3, infine ho fatto riposare nel boccale chiuso.)
Stendete l'impasto (io consiglio di farlo su un foglio di carta forno) con il mattarello fino ad ottenere una sfoglia di massimo mezzo cm di spessore.
Spalmate il composto al papavero sulla sfoglia, lasciando libero un margine di circa un cm. Arrotolate la sfoglia aiutandovi con la carta forno.
Lasciate lievitare ancora per un'ora.
Sbattete l'uovo e spennellatelo sulla superficie del rotolo. Infornate a 180° per circa 25 minuti.


P.S.: In realtà effettivamente non ho tenuto fede al mio buon proposito... Lunedì pomeriggio ho fatto dei tortini di carote, moooolto salutari però, dolcificati con poco fruttosio e contenenti olio extravergine. Sono venuti così brutti che non me la sono sentita di immortalarli, in compenso però sono davvero buoni :-D
Che volete a stare tutto il giorno a casa mi annoio, dovrò trovare un passatempo oltre a soffiarmi il naso....

lunedì 16 gennaio 2012

Confettura di kiwi e arance



A casa malata. Che è sempre meglio che a lavoro malata, come faccio più o meno con regolarità da metà ottobre a questa parte. Ho bisogno che arrivi la primavera, ancor di più l'estate, il mio fisico non regge questo clima...... :-(
Dopo il lamento la consolazione. Se si è obbligati a trascorrere l'intero weekend segregati in casa, e proprio quel weekend in cui si era pensato di fare un giretto per saldi, è obbligatorio fare qualcosa di consolatorio.
E poichè il buon proposito per il 2012 è quello di fare meno dolci (mamma mia sono passati solo 16 giorni e già vacillo) torte, muffins e biscotti sono fuori discussione. La colazione ideale prevede pane e marmellata, no?! E nonostante la nostra dispensa contenga un'ampia gamma di ottime confetture ho deciso di marmellatare.
In frigo c'erano dei kiwi un po' troppo maturi per potermi piacere in purezza, e ho deciso di fare l'esperimento kiwi + arance. Non ero certa della bontà finale, e invece mi sono dovuta ricredere, cosa positivissima visto che l'albero di kiwi dei genitori di Lele è mooolto produttivo, e avrò quindi bisogno di molte idee per smaltirli. La dose di questa confettura è ridotta, volendone fare di più è sufficiente tener conto di usare pari peso di kiwi e arance e metà del peso totale di zucchero.

250 gr di kiwi già pelati e tagliati a dadini
250 di arance pelate a vivo e tagliate
250 gr di zucchero
il succo di un limone

Io ho utilizzato il bimby, ho messo tutto nel boccale e ho cotto per un'ora a 100°, velocità 2, per poi continuare 20 minuti, varoma, velocità 2.
In pentola basterà semplicemente mettere tutti gli ingredienti e cuocere a fiamma bassa per un'ora - un'ora e un quarto girando di tanto in tanto.
Fate la prova piattino, mettete un cucchiaino di confettura su un piatto e inclinatelo, se fatica a scivolare la confettura è pronta, in caso contrario prolungate un po' la cottura.

mercoledì 4 gennaio 2012

Tocchetti di lonza ai carciofi



Come prima cosa del post auguro a tutti un sereno 2012, siamo ancora all'inizio e quindi non sono troppo in ritardo. E ora posso continuare...
Tra le poche -pochissime- cose positive dell'inverno ci sono i carciofi, mi piacciono in qualsiasi modo, in Sardegna i carciofi sono un ortaggio molto usato e nei miei ricordi di bambina (e non solo, la tradizione ovviamente continua) il menù perfetto per la cena invernale di mio papà è minestrina vegetale e un bel carciofone da mangiare foglia per foglia intinta in una ciotolina di olio, aceto balsamico e sale. Se lo volete invitare a cena probabilmente tra l'aragosta e minestrina + carciofo lo fate più felice con la seconda scelta... Non che non gli piaccia l'aragosta, e visto che papy & mamy a cena vanno in coppia preparategli l'aragosta, visto che alla mia mamma la minestrina proprio non va, ma la prepara per amore del mio papà...
Tra Natale e Capodanno sono andata dai miei, e ovviamente papino mio porta avanti la tradizione, continuando, come quando ero bambina, a offrirmi la parte più buona, il cuore del carciofo.
Dopo un po' di chiacchere sulle usanze di famiglia torniamo alla ricetta.
Preparare questo piatto è stato molto piacevole, la ricetta arriva dal libro bimby "Cucina è salute", apporta 303 kcal per porzione ed è cremosissimo, quasi come se ci fosse la panna. Poi ogni volta che riesco a fare qualcosa di buono con la carne mi esalto particolarmente visto che rimane il mio punto debole, ma pian piano -moooolto piano- forse sto migliorando.
In Sardegna si usa fare l'agnello con i carciofi, il maiale non l'avevo mai provato e devo dire che mi piace di più, decisamente più delicato... Anche perchè per quel che riguarda l'agnello ammetto che per me è ancora una novità, l'ho detestato per quasi tutta la vita, e appena 2 anni fa ho scoperto che in realtà non è affatto male (poco animalista mi rendo conto...) anche se continuo a non mangiarlo quasi mai.

600 gr di lonza di maiale
1 scalogno
3 carciofi
farina qb
300 gr di brodo vegetale
40 gr olio extravergine d'oliva
1 spicchio d'aglio
100 gr di vino bianco
sale
un limone

Tagliate a rondelle lo scalogno. Mondate i carciofi eliminando le foglie più dure e i gambi, tagliateli in 4 ed eliminate la barbetta, metteteli a bagno in acqua acidulata con il succo del limone.
Tagliate la lonza a tocchetti, infarinatela e fateli rosolare con l'olio, l'aglio e lo scalogno. Sfumate con il vino. Unite i carciofi tagliati a spicchi, aggiungete gradualmente il brodo e cuocete per circa 25 - 30 minuti.

Con il bimby: infarinate la lonza, insaporite l'olio con lo spicchio d'aglio: 3 minuti 100° velocità 1. Aggiungere lo scalogno 5 minuti 100° antiorario velocità soft. Unire i tocchetti di carne, salare e rosolare 5 minuti Varoma antiorario velocità soft, sfumare con il vino 3 minuti 100° antiorario velocità 1.
Unire i carciofi e il brodo, cuocere 25-30 minuti 100° antiorario velocità 1.
Related Posts with Thumbnails