mercoledì 30 maggio 2012

Risotto al salmone e robiola


Questo risotto nasce per riciclare 2 fette di salmone affumicato. La prossima volta comprerò il salmone unicamente per fare questo risotto.
Ancora una volta mi sono avvalsa dell'impeccabile collaborazione della pentola a pressione, amica fidata quando si tratta di risotti, devo dire che neppure il bimby è riuscita a spodestarla dal suo ruolo, se non altro perchè in 10 minuti o poco più si ottiene sempre un risotto perfetto, e io preparo il risotto quando è troppo tardi per poter fare qualsiasi altro piatto.

200 gr di riso
2 o 3 fette di salmone affumicato
vino bianco qb
400 ml di brodo vegetale (se avete il fumetto di pesce ovviamente è molto meglio)
100 gr di robiola
olio extravergine d'oliva
erba cipollina fresca

Tagliate il salmone a piccoli pezzi. Fate scaldare l'olio nella pentola a pressione, non appena è caldo tostate in riso per un paio di minuti. Sfumate con il vino bianco, dopo 2 minuti aggiungete il salmone, mescolate bene e unite il brodo ben caldo. Chiudete la pentola a pressione tenete la fiamma al massimo, non appena fischia abbassate la fiamma al minimo e cuocete per metà del tempo di cottura indicato nella confezione (nel mio caso per 7 minuti). Nel frattempo lavate e asciugate l'erba cipollina e tagliatela finemente. Spegnete il gas e fate sfiatare completamente la pentola. Unite la robiola al risotto, mescolate accuratamente, impiattate e decorate con l'erba cipollina.

lunedì 21 maggio 2012

Merenda per sportivi golosi: barrette di soia e cioccolato fondente

Mi ero ripromessa di cercare di pubblicare una ricetta a settimana per non far morire il blog, e non è che non volessi mantenere fede alla mia autopromessa, ma settimana scorsa io e Lele eravamo impegnati a passeggiare qui:


e di conseguenza cucina, blog & co. erano gli ultimi dei miei pensieri...
Sabato siamo rientrati a Milano dopo una settimana d'estate e da allora piove in continuazione, oggi ci sono 13 gradi e io sono in piena depressione post rientro.
Ma parliamo d'altro... Queste barrette sono per Lele, io purtroppo non le posso mangiare, cioccolato, soia... Non fanno proprio per me.
Sono un'alternativa alle costosissime barrette energetiche/proteiche, avendo inoltre la possibilità di sapere quasi esattamente cosa c'è dentro. I fiocchi di soia non li avevo mai visti prima, e sinceramente mangiati da soli credo siano piuttosto deprimenti, ma per queste barrette sono perfetti! Sapete che 100 gr di questi fiocchi contengono ben 36 grammi di proteine?! Sembrano discorsi da omoni palestrati? Spero di no... è che il nostro nuovo sport richiede un certo dispendio energetico e uno spuntino così è quello che ci vuole.
A me sono venute 7 barrette, grandi più o meno come quelle che si trovano nei super. Prepararle è facilissimo e velocissimo!



100 gr di cioccolato fondente al 75%
100 gr di fiocchi di soia tostati
50 gr di noci
50 gr di uvetta
un cucchiaio raso di fruttosio
un cucchaio di sesamo
un pizzico di cannella

 
Sciogliete il cioccolato a bagnomaria.
Spezzate grossolanamente le noci e mettete in una ciotola insieme a tutti gli ingredienti secchi. Mescolate bene in modo da ottenere un mix omogeneo.
Unite il cioccolato al resto degli ingredienti e amalgamate bene. Prendete 2 cucchiaiate di composto per ogni barretta, mettetele su un foglio di carta forno e date la forma con le mani aiutandovi con una paletta.
Mettete in frigo per un paio d'ore in modo che il cioccolato indurisca. Incartate ogni barretta con la pellicola alimentare.

Nota di Lele: volendo si può omettere l'uvetta, non si sente particolarmente nel gusto finale e sono un bel po' di kcal in più... A voi la scelta.


lunedì 7 maggio 2012

Bocconcini di cinghiale al rosso, senza pomodoro


Il protrarsi del brutto tempo permette di consumare ancora pasti confortanti che con 30 gradi ci farebbero collassare, fumanti zuppe leguminose, morbidi spezzatini... E questi bocconcini di cinghiale.
Erano in freezer da un bel po' e iniziavo a preoccuparmi che non fossero più adatti alla stagione, e invece complice un piovosissimo primo maggio i bocconcini sono diventati il nostro "pranzo della festa", mancava solo la polenta e sarebbe stato un perfetto primo novembre........ E vabbeh, il caldo arriverà e puntualmente mi lamenterò, ma per ora lasciatemi lamentare del maltempo che mi deprime (e soprattutto mi impedisce di mettere le deliziose ballerine e i bellissimi sandali nuovi -ma per quanto riguarda i sandali forse la pioggia mi sta salvando da una slogatura...)
La ricetta originale di questi bocconcini (presa nel negozio in cui ho acquistato il cinghiale) prevede anche la polpa di pomodoro, io per ovvi motivi legati all'odiosissimo nichel non l'ho messa, e sinceramente non ce la vedo poi tanto bene, non amo troppo la carne con il sugo...
Gli ingredienti sono per 2 persone, di seguito la mia versione un po' rivisitata e corretta.

500 gr di bocconcini di cinghiale congelati
olio extravergine d'oliva
un piccolo scalogno
2 foglie di alloro
2 foglie di salvia
un cucchiaino di prezzemolo tritato
aglio e peperoncino in polvere
1 bicchiere di vino rosso secco
sale (io ho messo dado di carne bimby)
2 cucchiaini di sesamo
aceto rosso e acqua per far scongelare la carne

Lasciate scongelare la carne in frigorifero per circa 12 ore, immersa in una miscela di acqua e aceto rosso (io ne ho usato circa 300 ml)
Risciaquate bene la carne e fatela sgocciolare.
Tritate lo scalogno e fatelo imbiondire con un filo di olio in una casseruola dal fondo spesso, aggiungete quindi l'aglio e peperoncino e la carne, fatela rosolare bene, aggiungete le erbe aromatiche e il vino, coprite con un coperchio e lasciate cuocere a fuoco lento per un'ora.
Aggiungete il sale (o un cucchiaino raso di dado di carne bimby, o quello che usate solitamente come insaporitore) e mezzo bicchiere di acqua calda e progeguite la cottura per 45 minuti. Se la carne dovesse asciugarsi troppo aggiungete un po' d'acqua per evitare che si attacchi.
Tostate il sesamo in una padellina antiaderente per un paio di minuti.
Impiattate la carne e decoratela con il sesamo.

Se scegliete di utilizzare la passata di pomodoro unitene un bicchiere dopo un'ora dall'inizio della cottura (al posto dell'acqua insomma).







martedì 1 maggio 2012

Crocchette di merluzzo al limone. O polpette?



Scandaloso... Ad aprile un solo post, questo povero blog sta tirando le cuoia... Quale modo migliore per farlo riprendere un po' se non iniziare il nuovo mese con una bella ricettina subito subito?
Un modo un po' diverso per mangiare il merluzzo, di cui mi sono accorta di avere una scorta esagerata che neanche il Capitan Findus può eguagliare... Per cui trovare appunto idee nuove è d'obbligo. Io non compro il merluzzo surgelato, non mi piace, preferisco prendere quello fresco e surgelarlo a casa, ma se voi lo comprate potete usarlo tranquillamente per queste crocchette.
Queste polpettine mi sono piaciute tanto, delicate e con il gusto fresco del limone, vanno bene anche per chi è già a dieta per la prova costume... ma poi riusciremo a metterlo il costume? Qui il tempo è completamente folle, ad aprile ha piovuto più che durante tutto l'inverno, e per una metereopatica come me non è certo l'ideale...

2 filetti di merluzzo fresco
1/2 limone biologico scorza e succo
un ciuffetto di prezzemolo
un uovo
3 cucchiai di pane grattugiato
2 cucchiai di sesamo
sale
olio extravergine d'oliva

Lavate e asciugate bene il limone, prelevate la scorza (solo la parte gialla) con un pelapatate e mettetela nel boccale del bimby insieme al prezzemolo pulito e ben asciutto, tritate 10 secondi velocità 7.
Aggiungete il merluzzo tagliato a pezzi e il succo di limone, tritate 20 secondi velocità 5. Unite l'uovo e un cucchiaio di pane grattugiato, salate e mescolate 15 secondi velocità 3.
Mettete in un piatto fondo 2 cucchiai di pane grattuggiato e di sesamo, mescolate con una forchetta. Formate delle polpettine ovali con il composto di merluzzo e fatele rotolare nel piatto con il mix di pane e sesamo fino a che ne saranno ricoperte uniformemente.
Cuocete in forno a 180° per 15-20 minuti.

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